Il libro Salvato. Uno soltanto prima del fuoco
È un nuovo progetto frutto della inedita collaborazione tra Fondazione Teatro Donizetti, Fiera dei Librai e Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo, che prende spunto dallo spettacolo Il fuoco era la cura che la compagnia Sotterraneo rappresenterà al Teatro Sociale il 17 e 18 febbraio, nell’ambito della rassegna Altri Percorsi.
Lo spettacolo Il fuoco era la cura è liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, libro scritto nel 1953 e ambientato in un futuro prossimo, simile al nostro. Ma Fahrenheit 451 di Ray Bradbury è anche molto di più: è la provocazione di un possibile già capitato, di un tempo e un luogo non precisati in cui qualcuno resiste per arginare l’impulso cieco di distruzione dell’uomo. Al centro c’è un oggetto, il libro, che preserva i cammini compiuti dagli uomini, le parole dei loro pensieri, la realtà dei loro sogni.
Partendo da questa immagine, si è pensato di porre a spettatori, lettori, cittadini una domanda precisa: quale libro salveresti prima del fuoco per questo nostro tempo? Il libro salvato. Uno soltanto prima del fuoco intende rispondere a questa domanda provando a tornare alle ultime pagine di Fahrenheit 451 dove, mentre i libri vengono distrutti, donne e uomini che vogliono salvarli finiscono per custodirli nella memoria diventando essi stessi libri.
Il progetto prevede una serie di tappe: dal 6 ottobre al 13 novembre ci sarà la prima fase di votazioni; il 27 novembre, al Gres Art 671 (ore 18.30), l’attore Alessandro Bergonzoni, ospite della rassegna Librai per un anno, leggerà l’elenco dei 33 libri più votati e darà avvio alla seconda fase di votazioni, che terminerà il 16 febbraio. La sera del 18 febbraio, al Teatro Sociale, al termine della seconda replica dello spettacolo Il fuoco era la cura, durante l’incontro con gli artisti di Sotterraneo, verrà quindi dichiarato il “libro da salvare”. Infine, il 17 aprile, in luogo da definire, in occasione dell’inaugurazione della Fiera dei Librai, il libro più votato sarà presentato da un ospite speciale, con a seguire la lettura del testo da parte del pubblico presente, che darà vita a una sorta di rito collettivo.
Le votazioni, sia della prima che della seconda fase, avverranno tramite il talloncino riportato sulla cartolina in distribuzione presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, le Biblioteche di Bergamo e le librerie indipendenti aderenti alla Fiera dei Librai, e tramite il form presente sui siti della Fondazione Teatro Donizetti, della Fiera dei Librai e del Sistema Bibliotecario Urbano.
Per Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, «il progetto Il libro salvato dimostra in modo significativo come dalla sinergia tra istituzioni diverse possa nascere un percorso partecipato di grande valore. Con l’obiettivo di costruire un’iniziativa di approfondimento attorno alla rassegna Altri Percorsi, si è arrivati a una vera e propria “alchimia progettuale” capace di mettere in dialogo il teatro con il mondo della lettura e della scrittura. Prendendo spunto dallo spettacolo Il fuoco era la cura — che interroga sul rischio contemporaneo dell’impoverimento del pensiero — tre attori centrali della scena culturale cittadina hanno dato vita a un percorso di partecipazione condivisa. A partire da una call pubblica che invita la comunità a scegliere l’opera da preservare per il futuro, si innesca un cammino in diverse tappe, che culmina in un momento pubblico aperto a tutta la città. Un’occasione d’incontro che invita i cittadini, lettori e spettatori, a riappropriarsi del valore dei libri e del loro significato nel presente».
Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, commenta: «Come Teatro Donizetti sentiamo forte l’impegno civile del nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto educativo, ma questa volta il cerchio andava allargato per raggiungere il più possibile tutti. Quale libro salveresti dal fuoco?: una domanda che è promessa di futuro, ma anche un invito ad una riflessione profonda di quello che può capitare se non restiamo vigili, aprendo una riflessione su cosa per noi conta davvero, su cosa vorremmo lasciare ad altri di ciò che abbiamo incontrato fra le pagine di un libro. Siamo davvero felici di condividere questo progetto con due realtà fondamentali per il mondo dei libri nel nostro territorio. Entrambe sono presìdi culturali preziosi e fondamentali per Bergamo: è un onore che abbiano raccolto con noi la sfida di rivolgere un invito alla città così vasto e importante».
Daniele Rocchetti, Direttore Artistico della Fiera dei Librai: «Aderiamo con convinzione a questo progetto perché, come Fiera dei Librai, crediamo che promuovere la lettura significhi anche creare occasioni perché i libri tornino al centro della vita della città e del dibattito pubblico.
La domanda “Qual è il libro che salveresti prima del fuoco, per i giorni che viviamo?” ci sembra un modo semplice e concreto per chiedere ai cittadini non quale libro considerano più importante, ma quale libro oggi non potrebbero perdere: una scelta personale che racconta il valore della lettura e, insieme, l’urgenza di stare dentro il presente. Librerie, biblioteche, teatro e Fiera diventano così una rete di presìdi della memoria e della curiosità, con l’obiettivo comune di riportare le persone ai libri e di dare voce, attraverso le loro scelte, alla città che legge».
Laura Boni, Direttrice del Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo: «Per una biblioteca, “salvare un libro” non significa soltanto conservarlo nel tempo, ma anche tutelare la libertà di pensiero e la pluralità delle idee. Quando queste corrono il pericolo di essere cancellate o nascoste, oppure la storia rischia di essere reinterpretata e riscritta per interessi di parte, le biblioteche rimangono uno dei luoghi in cui la conoscenza, insieme alla memoria, può essere salvaguardata, custodita e trasmessa ai posteri. Le biblioteche del Sistema Bibliotecario Urbano sono tra i luoghi in cui i cittadini potranno esprimere la propria scelta, indicando il libro che vorrebbero salvare dal fuoco. Scegliere un libro significa garantirgli la possibilità di continuare a essere letto, conosciuto e tramandato, affinché nessuno possa decidere cosa si abbia il diritto di leggere, conoscere, ricordare e pensare».
Sullo spettacolo di Sotterrano, gruppo di ricerca teatrale attivo sin dal 2005 e già ospite di Atri Percorsi con Atlante linguistico della Pangea e L’angelo della storia (Premio Ubu 2022), Maria Grazia Panigada aggiunge: «Credo ci sia molta sintonia fra lo stile della compagnia Sotterraneo e il capolavoro di Ray Bradbury: il loro sondare in profondità, ma regalando una facilità di comprensione, attraverso un ritmo drammaturgico corale e coinvolgente, utilizza linguaggi diversi, dalla danza al multimediale. Sotterraneo è dentro, smembra e ricompone un testo, Fahrenheit 451, che oggi risuona ancora di più nelle nostre teste. Siamo in un tempo in cui i libri bruciano nel centro di Kiev colpiti dai droni russi, in un paese, l’Ucraina, in cui 13 milioni di libri sono andati distrutti in un anno. Un esempio fra i tanti di questa nostra terra in cui la cultura è censurata, il pensiero critico in pericolo, in cui l’universo distopico di Bradbury si avvicina ancora una volta, come più volte in passato, alla realtà».
Il libro Salvato. Uno soltanto prima del fuoco è rappresentato graficamente da un’immagine, ideata da Valentina Ciceri, che racconta come le storie possano sopravvivere alle pagine e continuare a vivere nelle persone. “Custodi della memoria” diventano così tutti coloro che prendono parte al progetto, protagonisti di una forma di resistenza gentile che affida alla lettura, al ricordo e alla condivisione la capacità di preservare e tramandare ciò che conta. Il fuoco resta sullo sfondo, mentre in primo piano c’è ciò che resiste e continua il proprio cammino. Da questa prima immagine nasceranno le successive declinazioni grafiche che accompagneranno le diverse tappe del progetto.
Link Fondazione Teatro Donizetti
https://www.teatrodonizetti.it/it/il-libro-salvato-uno-soltanto-prima-del-fuoco/#