News15/07/2025

Successo per la riconsegna della tela di Francesco Paglia restaurata

Successo per la riconsegna della tela di Francesco Paglia restaurata

Successo per la riconsegna della tela di Francesco Paglia restaurata grazie al consorzio Grana Padano.

 

È stata accolta con grande partecipazione la cerimonia di riconsegna della tela restaurata “L’elemosina di San Lucio” di Francesco Paglia, svoltasi sabato 12 luglio presso la Chiesa di San Giuseppe a Brescia.

Il dipinto, realizzato nel Seicento su commissione del “Paratico dei Formaggiai”, era originariamente collocato nella prima cappella della navata destra, ottenuta in concessione proprio dalla corporazione che riuniva i produttori di formaggio.

L’opera raffigura San Lucio, santo e martire, nell’atto di distribuire ai poveri il formaggio ricevuto come compenso, che – secondo la tradizione – miracolosamente non si esaurisce durante la carità.

Alla sua destra sono presenti Santa Lucia e Santa Caterina, precedenti dedicatarie dell’altare, simboli di continuità devozionale.

Il restauro dell’opera è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano e della Fondazione Grana Padano ETS, attraverso l’Art Bonus. La scelta del Consorzio e della Fondazione si radica nel profondo legame con San Lucio, venerato come patrono dei casari, e testimone di una tradizione spirituale e culturale ancora viva nei territori di produzione del Grana Padano.

L’evento, promosso dalla Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita a cui la chiesa di San Giuseppe è affidata, si è aperto con la Santa Messa nel giorno della memoria di San Lucio.

Si è poi dato spazio ad un momento musicale di grande prestigio, con il M° Vittorio Ghielmi, musicista, direttore e compositore, direttore del Departement für Alte Musik e Professore di viola da gamba al Mozarteum di Salisburgo e Visiting Professor al Royal College of Music London.

Il suo concerto Capriccio Pastorale è stato ricco di suggestioni evocative dell’atmosfera agreste caratterizzante il dipinto di Paglia.

Si sono poi accesi i riflettori sui colori ritrovati della pala di San Lucio: la restauratrice, Ivana Giangualano, ha raccontato il restauro e le scoperte che esso ha consentito e lo storico dell’arte Fiorenzo Fisogni ha inquadrato l’opera nel percorso artistico di Paglia.

Del Consorzio Tutela Grana Padano fanno parte 142 aziende. Sono 122 quelle di lavorazione, che gestiscono 135 caseifici produttivi, 142 gli stagionatori e 197 pre-confezionatori di porzionato, grattugiato e CET.
Nel periodo gennaio – aprile 2025 sono state prodotte 2.207.244 forme, con un incremento del 3,75% sullo stesso
periodo dell’anno precedente.

Nel 2024 sono state lavorate 5.635.153 forme con un aumento del 3,27% rispetto all’anno precedente, trasformando circa 2.953.196,232 tonnellate di latte munto in 3.576 stalle. L’intera filiera produttiva del prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo conta così su 50mila persone coinvolte.
In crescita anche l’export. Nel 2024, le forme vendute all’estero sono state 2.685.541 Forme (+9,15% vs 2023), pari a 104.494,400 tonnellate.

Nel 2024 la produzione lorda vendibile di formaggio consumo è stata di 4.000.000.000 euro, ripartita tra Italia con
1.800.000.000 euro, pari al 48,8%, ed estero con 2.200.000.000, equivalente al 51,2%. Queste performance
confermano il Grana Padano il formaggio DOP più consumato nel mondo.

Dal 1954 il Consorzio Tutela Grana Padano garantisce il rispetto della ricetta tradizionale e la sua alta qualità
riconoscibile e ritrovabile in ogni singola forma prodotta. Il 24 aprile 2002 un decreto del Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali ha riconosciuto al Consorzio le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del
consumatore e cura generale degli interessi relativi a Grana Padano nella sua natura di prodotto DOP, ovvero a
Denominazione di Origine Protetta.

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