News20/10/2026

Acqua: risorsa, innovazione e sostenibilità

Acqua: risorsa, innovazione e sostenibilità

Si è tenuto questa mattina presso l’Auditorium di BCC Agrobresciano il Convegno “ACQUA: RISORSA, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’” promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Agrobresciano in collaborazione con CONDIFESA Lombardia Nord-Est e FuturAgri.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sostenibilità che da anni orienta l’operato di BCC Agrobresciano, impegnata a contribuire in misura crescente agli obiettivi ESG del Gruppo Cooperativo Iccrea attraverso iniziative concrete sul territorio di insediamento. In coerenza con gli indirizzi della Capogruppo, da anni la Banca ha, infatti, adottato un Piano individuale di Sostenibilità che comprende tutti gli ambiti di interesse: ambientali, sociali e di governance. Il convegno ne rappresenta un’espressione diretta, perché pone al centro un tema di rilevanza primaria per l’economia locale: l’acqua come risorsa strategica ed essenziale ma sempre più carente.

L’incontro ha consentito di mettere a confronto conoscenze scientifiche, innovazione, politiche ambientali ed esperienze imprenditoriali del territorio.

La mattina si è aperta con l’intervento di Osvaldo Scalvenzi, Presidente di BCC Agrobresciano che dopo aver salutato gli ospiti, rappresentati da numerosi classi di studenti di agraria, Soci e Clienti della Banca, principalmente imprenditori agricoli e dalle istituzioni presenti in sala, ha ringraziato i relatori, sottolineando il valore della sinergia con CONDIFESA Lombardia Nord-Est e FuturAgri: “Ringrazio Condifesa Lombardia Nord est e FuturAgri per aver scelto di organizzare insieme a noi questo convegno e gli importanti relatori che questa mattina si alterneranno sul palco dell’Auditorium Agrobresciano, per aver accettato il nostro invito, tra cui il nostro Socio Giacomo Lussignoli. Il mio è un ringraziamento sincero in quanto reputo che solo insieme sia possibile dare la giusta attenzione a un tema di fondamentale importanza come la carenza idrica. Basta osservare il nostro Territorio per comprendere quanto la situazione sia drammatica: solo negli anni ’80 a Ghedi avevamo 300 fontanili, oggi quelli rimasti si contano sulle dita di una mano e solo 2 hanno acqua tutto l’anno; per non parlare della falda acquifera che alla fine degli anni ’70 si trovava a un metro e venti di profondità, oggi è scesa sotto i cinque metri. Sono numeri che non lasciano spazio a interpretazioni e che ci obbligano a fermarci e a riflettere.

Non dobbiamo però cadere nell’errore di pensare che sia soltanto un problema di chi coltiva la terra. Molte imprese del nostro territorio, in settori diversi, hanno bisogno di una risorsa che è sempre più scarsa e, al tempo stesso, sempre più preziosa. L’acqua riguarda l’economia di un’intera comunità, il suo lavoro e il suo futuro. Come Banca del territorio sentiamo questa responsabilità da vicino.”

Scalvenzi ha aggiunto: “I nostri Soci e Clienti sono principalmente imprenditori agricoli, attenti all’ambiente ed estremamente sensibili al tema della sostenibilità, perché conoscono meglio di chiunque altro il valore di ciò che la terra e l’acqua ci possono offrire. Per tutti loro vogliamo essere un partner concreto. Nessuno può affrontare una sfida di questa portata da solo. Per questo crediamo che sia arrivato il momento di agire insieme alle Istituzioni e alle imprese, nella piena esecuzione dei principi mutualistici e cooperativi che animano la nostra visione sin dalla fondazione. L’incontro di oggi nasce proprio con questo spirito: mettere a confronto conoscenze scientifiche, politiche ambientali ed esperienze imprenditoriali, per capire quali soluzioni l’innovazione ci possa offrire. Perché un grande Paese ha innanzitutto una grande Agricoltura.”

A seguire è intervenuto il Presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est, Giovanni Martinelli: “Ringrazio i relatori e tutti i presenti per essere qui a condividere un confronto su un tema che riguarda l’agricoltura e l’intera società accanto al nostro ruolo tecnico nella tutela delle imprese agricole, sentiamo la responsabilità di favorire il dialogo tra agricoltori, ricerca e istituzioni. Incontri come questo servono a mettere in comune competenze ed esperienze per individuare risposte concrete. L’acqua è una risorsa fondamentale, che attraversa ogni settore e la cui disponibilità presenta criticità con cui già oggi dobbiamo confrontarci. Per questo è essenziale parlarne coinvolgendo anche le nuove generazioni: i giovani devono poter contribuire alle scelte che riguardano il loro futuro. Dal confronto tra il mondo accademico, le istituzioni e chi lavora ogni giorno nelle aziende, insieme alle proposte innovative dei giovani, possono nascere soluzioni per gestire questa risorsa con maggiore consapevolezza e lungimiranza”.

Il confronto è poi entrato nel vivo con l’intervento di Alessandro Iengo, Direttore di Condifesa Lombardia Nord-Est, che ha dichiarato: “La gestione dell’acqua, l’innovazione e la prevenzione del rischio climatico sono condizioni essenziali per il futuro dell’agricoltura lombarda e italiana l’alternanza tra piogge intense e siccità prolungate richiede di integrare conoscenza scientifica, esperienza sul campo, tecnologie e strumenti di tutela del reddito. Per questo è fondamentale coinvolgere studenti, agricoltori, tecnici, ricercatori, istituzioni, assicurazioni e mondo del credito, costruendo competenze e soluzioni condivise. Condifesa accompagna le imprese prima, durante e dopo gli eventi avversi attraverso prevenzione, monitoraggio, formazione, informazione tecnica e strumenti assicurativi e mutualistici. FuturAgri, nostro servizio tecnico e braccio operativo, sostiene questo lavoro con sperimentazione, consulenza e diffusione di soluzioni innovative. Le priorità sono tre: rafforzare la prevenzione e il monitoraggio, rendere l’innovazione tecnologica accessibile e sviluppare la mutualità garantendone la sostenibilità finanziaria. In questo percorso, la collaborazione con istituti di credito radicati nel territorio, come BCC Agrobresciano, è determinante per facilitare l’accesso alle risorse e agli investimenti, rispettando i tempi, la stagionalità e le specificità delle attività agricole. Il nostro ruolo è mettere in relazione imprese, ricerca, istituzioni, tecnici, assicurazioni e credito, traducendo i bisogni del territorio in risposte concrete: irrigazione efficiente, agricoltura di precisione, tecnologie di monitoraggio, coperture assicurative e misure di prevenzione. Un impegno che deve coinvolgere anche le nuove generazioni, chiamate a contribuire con competenze e proposte al futuro del settore”.

Il Convegno è proseguito con gli interventi del Professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, Dipartimento di Matematica e Fisica, Giacomo Alessandro Gerosa, titolato “Troppo e troppo poco. Il cambiamento climatico che ci attende” e della Professoressa dell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Idraulica e Agraria, con “Tecnologie innovative per un’irrigazione che si adatta ai cambiamenti climatici.

La gestione della risorsa idrica rappresenta un asse strategico dell’adattamento dell’agricoltura al cambiamento climatico e della prevenzione del rischio produttivo. L’alternanza tra siccità prolungate e precipitazioni intense impone una pianificazione che consideri, oltre ai quantitativi annui di pioggia, la loro distribuzione temporale, la capacità del suolo di infiltrare e trattenere l’acqua, le riserve disponibili e i fabbisogni delle colture nelle diverse fasi fenologiche. In questo quadro, l’analisi dei dati climatici e idrologici e l’innovazione nelle tecnologie irrigue costituiscono due componenti complementari di una gestione preventiva, orientata alla continuità produttiva e all’impiego efficiente dei fattori di produzione. Su questi aspetti si sono concentrati i contributi del professor Gerosa e della professoressa Facchi.

Il primo ha approfondito il rapporto tra variabilità climatica, disponibilità idrica e programmazione agronomica, evidenziando il ruolo del monitoraggio nell’orientare scelte colturali, calendari di semina e interventi irrigui. Il secondo ha esaminato le applicazioni dell’irrigazione di precisione: l’integrazione di sensori, dati meteorologici e immagini satellitari nei sistemi di supporto alle decisioni permette di definire tempi e volumi di adacquamento in relazione alle condizioni del suolo e alle esigenze delle piante. Telecontrollo, automazione e fertirrigazione mirata completano questo approccio, la cui efficacia richiede corretta calibrazione degli impianti, competenze agronomiche e assistenza tecnica.

Dalla conoscenza degli scenari climatici alla gestione degli interventi in campo, emerge quindi la necessità di coordinare ricerca, imprese, consorzi e istituzioni, accompagnando gli investimenti con formazione e strumenti di sostegno all’adozione delle tecnologie.

L’obiettivo è rafforzare la capacità delle aziende agricole di prevenire le criticità idriche, contenere sprechi e dispersioni e tutelare la stabilità delle produzioni.

Da sottolineare anche la presenza dell’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, a conferma del dialogo sinergico con le istituzioni su un tema di primaria importanza per l’economia lombarda e bresciana.

Dalla ricerca e dalle istituzioni si è quindi passati al campo, con la case history di Giacomo Lussignoli, imprenditore agricolo di Ghedi, chiamato a portare l’esperienza concreta di chi ogni giorno deve confrontarsi con la disponibilità e la gestione dell’acqua nell’attività agricola.

In sala grande partecipazione dei numerosissimi studenti, circa 175, provenienti dalle Scuole Pastori di Brescia, Istituto Dandolo di Bargnano e Istituto Dandolo di Lonato, e ancora dall’Accademia Symposium, oltre a imprenditori agricoli della provincia di Brescia, Soci e Clienti BCC Agrobresciano, e ancora ai Sindaci dei Comuni limitrofi.

Le conclusioni sono state affidate a Giuliano Pellegrini, Direttore Generale di BCC Agrobresciano.

“Gli interventi di questa mattina ci hanno innegabilmente messo in evidenza quanto il tema della scarsità della risorsa idrica sia urgente e richieda interventi congiunti volti a favorire l’adattamento dell’agricoltura al cambiamento climatico, prevenendo così il rischio produttivo. Necessari sia l’analisi dei dati climatici e idrologici sia l’adozione di tecnologie irrigue innovative. Ma soprattutto serve cooperazione tra agricoltori, tecnici, ricercatori, Istituzioni, Consorzi, assicurazioni, Banche e servono giovani, oggi così numerosi nel nostro Auditorium, perché queste scelte riguardano il loro futuro. È evidente quanto la sostenibilità sia diventata una delle responsabilità più concrete che un Istituto di Credito possa assumersi verso la propria Comunità. Per una Banca di Credito Cooperativo, come la nostra, profondamente radicata nel Territorio, questo legame fa parte della sua stessa natura.”

Pellegrini ha aggiunto: “Siamo una Banca storica, presto festeggeremo i 130 anni dalla fondazione e capillare nella provincia di Brescia, con ventun filiali che arrivano fino al confine con la provincia di Mantova. Viviamo e lavoriamo nella comunità che serviamo: per questo ogni nostra scelta produce effetti diretti sulla vita delle persone e delle imprese che incontriamo ogni giorno.

Il nostro approccio si traduce in azioni tangibili:

  • Ambiente, tuteliamo le risorse naturali che mantengono vivo il nostro territorio.
  • Sociale, sosteniamo famiglie e imprese oltre al credito tradizionale, investendo concretamente nel futuro dei giovani attraverso, ad esempio, i percorsi dedicati di educazione finanziaria.
  • Governance, garantiamo trasparenza e responsabilità in ogni decisione.

Non siamo soli in questo cammino. Insieme alle altre banche del Gruppo Cooperativo ICCREA abbiamo scelto di contribuire in modo sempre più importante agli obiettivi ESG, condividendo visione, strumenti e risultati: come Gruppo ICCREA, abbiamo ricevuto un ESG Risk Rating pari a 13,7 da Morningstar Sustainalytics, corrispondente ad un livello di rischio ESG “Low”, su una scala costituita da 5 livelli (Negligible, Low, Medium, High, Severe).

Pellegrini ha concluso: “Le testimonianze di oggi ci hanno dimostrato quanto siano impegnative le sfide che ci attendono ma scegliamo di affrontarle ponendoci come partner strategico per le nostre imprese e come riferimento solido per la nostra Comunità. Sentiamo il dovere di guardare lontano e vogliamo farlo insieme alle Istituzioni, agli Enti e alle Imprese che vivono il nostro Territorio, perché il valore che costruiamo oggi è quello che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Grazie.”

Ha moderato il convegno il giornalista Luca Riva.

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