News22/09/2022

Presentato il progetto della nuova stazione ferroviaria

Presentato il progetto della nuova stazione ferroviaria

Ripensare la stazione per trasformarla in un efficace nodo di mobilità integrata e in un polo di servizi per la città. È questo l’obiettivo perseguito dall’Amministrazione comunale di Bergamo con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), che oggi hanno presentato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica del “Nuovo HUB di riconnessione urbana e mobilità sostenibile della stazione di Bergamo”.

 

Lo sviluppo del nuovo HUB si inserisce in un contesto di trasformazione urbana che interessa una vasta area della città, a cavallo dell’asse ferroviario e della stazione, e che coinvolge anche le aree dello scalo ferroviario di Bergamo denominate “Porta Sud”.

Il progetto realizzato in questi mesi potenzia il ruolo della stazione come nodo trasportistico, assicurandone l’integrazione nel nuovo Polo Intermodale previsto nell’ambito del programma di rigenerazione urbana e ridisegnandone i fronti di accesso nord e sud. Si rafforza così la centralità della stazione anche quale polo di attrazione per lo sviluppo sostenibile del territorio, con nuove funzioni e servizi per i viaggiatori.

Tale risultato trae origine dal “Protocollo d’Intenti per la riqualificazione di Bergamo Porta Sud” sottoscritto nel 2018 tra Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Ferrovie dello Stato Italiane, RFI e FS Sistemi Urbani.

In particolare, il progetto prevede:

–          due nuovi “Fabbricati Ponte” che racchiudono tutte le funzioni primarie della stazione;

–          sistemi di accesso agli edifici di stazione ed alle banchine passeggeri, tramite scale, scale mobili e ascensori;

–          nuovi sovrappassi pedonali coperti che costituiscono accesso ai Fabbricati di Stazione e percorsi di attraversamento pedonale e ciclabile, con aree verdi e funzioni che definiscono un vero e proprio spazio nuovo.

Un investimento di 80 milioni di euro, che verrà finanziato attraverso risorse PNRR.

 

La nuova stazione di Bergamo, al via l’iter verso il progetto definitivo

La nuova stazione europea progettata da RFI – con la consulenza di Cino Zucchi, architetto di rango internazionale e autore, tra gli altri, di importanti interventi di riqualificazione dall’aree della Giudecca a Venezia  al più recente nuovo centro direzionale Lavazza a Torino – punta a ricucire le aree nord e sud della città, che attualmente risentono della cesura causata dalla presenza dello scalo ferroviario. Non solo il nuovo progetto consentirà, infatti, di allargare gli spazi dello scalo ferroviari, coprendo contemporaneamente le banchine – migliorando quindi la fruizione della stazione per tutti gli utenti -, ma anche di eliminare il sottopassaggio attuale, non più necessario grazie al collegamento nord-sud su tre direttrici principali: la stazione funge da vero e proprio ricucitore, con due principali elementi di scavalco del sedime ferroviario, la terza direttrice, invece, è realizzata attraverso un landbridge progettato per collegare via Fantoni al polo scolastico di viale Europa.

L’attuale fabbricato della stazione e gli adiacenti magazzini sono destinati a rimanere anche nella futura configurazione dello scalo ferroviario: RFI prevede, invece, la demolizione di molti corpi secondari e di alcuni edifici più recenti.

I cospicui investimenti previsti in tema di mobilità sostenibile – BRT Bergamo-Dalmine, la linea T2 delle Tramvie Elettriche Bergamasche verso Villa d’Almè, il collegamento ferroviario per Orio al Serio e il raddoppio della linea Ponte-Montello – determinano una previsione di incremento dei passeggeri da 38.000 a 70.000 al giorno.

“La nuova stazione di Bergamo – commenta il Sindaco Giorgio Gorisarà all’altezza delle rinnovate ambizioni della nostra città, ma anche in grado di gestire al meglio, divenendo un vero polo intermodale europeo, le infrastrutture e i servizi che nei prossimi anni troveranno concretizzazione nella nostra città: anche grazie ai fondi del PNRR, Bergamo punta a divenire una città con migliori infrastrutture di mobilità sostenibile, collegandosi al meglio non solo con il proprio hinterland (grazie ad esempio alla nuova linea T2 di TEB e al E-BRT che consente di raggiungere l’Università di Dalmine lungo un percorso preferenziale), ma anche con il sistema ferroviario regionale e la rete ferroviaria nazionale. La stazione risolverà anche uno dei più annosi problemi della nostra città, ovvero la cesura che le ferrovie determinano tra il centro città e le aree a sud dello scalo, ricucendo così il tessuto urbano e migliorando la fruizione della zona.”

“Questo intervento – spiega l’Assessore alle infrastrutture di Regione Lombardia Claudia Terziè molto significativo per la città di Bergamo e non solo perché si inserisce in un percorso già condiviso con RFI in merito ad altri progetti che interesseranno l’area della stazione FS. Mi riferisco al raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Montello e al nuovo collegamento ferroviario del treno per Orio: due opere cruciali per la mobilità sul territorio che andranno a ottimizzare l’accessibilità alle infrastrutture bergamasche nell’ottica di favorire l’intermodalità tra ferro, gomma e trasporto aereo.”

Porta Sud entra nel vivo: la riqualificazione dello scalo ferroviario è sempre più concreta

In soffitta i libri dei sogni, si fa sul serio con la riqualificazione della più grande area dismessa della città di Bergamo, quella dello scalo ferroviario: Comune di Bergamo e Vitali, il soggetto individuato da Sistemi Urbani per la realizzazione di un masterplan per la trasformazione dell’area, hanno trovato l’accordo che nei prossimi giorni consentirà di inviare a Regione Lombardia la documentazione e i progetti che daranno avvio all’Accordo di Programma, che potrebbe essere così siglato – a questo punto – già nell’autunno 2023.

L’accordo concluso nei giorni scorsi definisce innanzitutto una riduzione significativa delle volumetrie previste dal Piano di Governo del Territorio: dai 340 mila metri quadrati previsti nei documenti di piano si passa ai 198mila (-42%!) indicati nel masterplan aggiornato dell’area dello scalo.

Alla riduzione delle superfici edificabili corrisponde però il mantenimento delle più importanti prestazioni pubbliche (un valore complessivo di ben 44milioni di euro, ammontare che sarà coperto attraverso lo scomputo di oneri e di altri contributi previsti) che derivano dalla rivalutazione della zona: innanzitutto ben 35 mila metri quadrati di aree verdi, di cui circa 6 mila metri quadrati destinati al nuovo landbridge a scavalco della linee ferroviaria  che consentirà di collegare via Fantoni al polo scolastico di Viale Europa; un’opera ingegneristica di alto profilo che rappresenta il terzo punto di ricucitura delle zone nord e sud della città di Bergamo dopo i collegamenti previsti nelle nuova Stazione. Dal landbridge ci si collegherà poi al nuovo parco ad est dello scalo di oltre 25 mila mq, e attraverso di esso alla nuova pista ciclopedonale che si snoderà fino al quartiere di Boccaleone.

Uno dei profili più significativi del piano è rappresentato dalla rivoluzione viabilistica e in termini di mobilità che si accompagna alla riqualificazione dello scalo. Innanzitutto il nuovo polo intermodale del Masterplan, costituito dalla stazione TEB, nella quale troveranno posto anche i binari della futura T2, e del E-BRT che andranno a integrarsi alla nuova stazione ferroviaria e, per quanto riguarda il trasporto su gomma, alla nuova stazione TPL. Quest’ultima verrà, infatti, spostata dell’area dell’attuale stazione autolinee a ridosso dello scalo ferroviario, ma a sud, collegata alla nuova via Gavazzeni, strada che attraverserà il vecchio scalo ferroviario: un asse che rappresenterà la nuova direttrice ovest est della città, e che andrà a collegare via don Bosco – partendo dalla nuova rotonda della Malpensata – alla stazione, arrivando fino a via Piatti, dove si innesterà alla circonvallazione attraverso una nuova rotatoria che porterà a risolvere il nodo viabilistico del ponte tra la stessa via Piatti, Rovelli e Tommaseo.

Si definisce, quindi, una fondamentale arteria viabilistica, che consentirà l’accesso anche al parcheggio di attestazione che si andrà a realizzare tra la nuova e l’attuale via Gavazzeni. Una struttura interamente interrata, con una capienza oggi dimensionata in circa 2.000 posti auto, a servizio non solo degli utenti delle stazioni RFI, TEB e TPL ma anche del centro cittadino. La sua costruzione, a poche centinaia di metri dal centro piacentiniano, consentirà di implementare ulteriormente i modelli di mobilità sostenibile avviati dall’Amministrazione negli ultimi anni.

La nuova strada sgraverà del traffico del trasporto pubblico provinciale le vie Bonomelli e Bono – e quindi la parte più interna della città -, oltre che all’attuale via Gavazzeni, costituendo un beneficio tangibile per la viabilità cittadina. Una nuova strada che si staccherà dalla futura via Gavazzeni sarà destinata infine a collegare l’area dello scalo con la circonvallazione, attraverso viale Europa e il polo scolastico. La percorrenza pedonale degli studenti che frequentano il polo scolastico si sposta verso il nuovo asse costituito dal landbrige allineato con via Fantoni.

Dei 198 mila metri quadrati di edificato previsto, 20mila saranno destinati inoltre a housing sociale e convenzionato: si tratta della più grande operazione di edilizia convenzionata degli ultimi decenni per quel che riguarda la città di Bergamo. Durante il processo di Accordo di Programma, l’operatore si riserva di proporre, all’interno delle SLP di cui sopra, superfici da destinare a servizi da condividere con il Comune. All’interno dei mq 25.000 di superficie commerciale, sono conteggiati anche mq 5.000 di SLP destinati a mercato coperto, che potrebbe trovare posto nell’area dell’attuale stazione autolinee.

“Questo accordo ci consente di definire sin d’ora due aspetti fondamentali per la riqualificazione dello scalo quali il suo dimensionamento, con una forte riduzione dell’edificabilità prevista rispetto all’attuale PGT e, parallelamente, le risorse per finanziare la città pubblica e le opere che si ritengono decisive per infrastrutturare un’area di oltre 400 mila mq” dichiara l’assessore all’urbanistica del Comune di Bergamo Francesco Valesini. “Questa intesa consente di dar seguito, quindi, con basi più solide, a tutta la procedura di Accordo e al confronto con i cittadini e i quartieri interessati”.

“Il progetto di Bergamo Porta Sud – commenta Cristian Vitali, Amministratore Delegato di Vitali SPA – dà il via al recupero di un’area strategica per la città e allo stesso tempo diventa paradigma di un diverso modo di recuperare le aree dismesse per farne il luogo della sostenibilità, dell’innovazione e delle nuove opportunità. Abbiamo creduto in questo progetto sin dal principio e questo è il risultato di un grande lavoro che abbiamo promosso in piena sinergia e collaborazione con le istituzioni e con tutti gli stakeholders coinvolti. Proseguiamo con senso di responsabilità, ma anche con l’orgoglio, di vedere chiudere passo dopo passo le diverse fasi di uno sviluppo della città che caratterizzerà la vita delle generazioni future. Agiremo con l’energia, l’organizzazione e la programmazione che ci hanno sempre permesso di portare avanti grandi interventi strategici per il nostro Paese. È ora il momento di passare alla fase realizzativa di questo progetto di straordinario rilievo per la città”.

“Sono molto soddisfatto – commenta Carlo Masseroli, development manager di Vitali SPA – del lavoro di questi mesi, che ha contribuito a dare una svolta definitiva al progetto di Bergamo Porta Sud. Tre i suoi punti di forza: la nuova stazione – che diventerà un polo intermodale pensato sul modello delle grandi città; la firma del contratto preliminare con Sistemi Urbani per l’acquisto dell’area che individua definitivamente nel Gruppo Vitali il soggetto promotore e, infine, la definizione dei reciproci impegni tra Vitali e il Comune, che danno il via all’Accordo di programma. Sono certo che nei prossimi mesi si parlerà di Bergamo non solo in Italia, ma anche in Europa, perché questo progetto eleva il livello dei servizi della città a quello delle più importanti capitali internazionali.”

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