Un anno di grandi risultati
Il teatro di Brescia trai luoghi più amati della città
Il 2025 è stato un anno straordinario per la Fondazione del Teatro Grande, che ha registrato i migliori risultati di sempre: un importante incremento del pubblico e una crescita significativa del numero dei visitatori che confermano un trend in continua ascesa.
Il Teatro Grande si riconferma tra i luoghi più amati della città di Brescia, premiando l’attenzione che da sempre la Fondazione dedica all’ideazione di un palinsesto di grande valore culturale e alla valorizzazione di un luogo storico unico nel suo genere. Tra spettatori e visitatori, oltre 137.000 sono state le presenze registrate nell’anno 2025, con un incremento del 53% di visitatori rispetto al 2024. Significativo anche il dato relativo all’incremento degli abbonati alla Stagione d’Opera e Balletto che ha segnato il picco più alto degli ultimi 20 anni.
Si aggiungono ai dati sopra indicati le decine di migliaia di persone che hanno partecipato agli appuntamenti diffusi di Festa dell’Opera, manifestazione unica che da quindici anni contrassegna in maniera distintiva la città di Brescia per l’originale combinazione di musica e patrimonio e per la volontà di coinvolgere la comunità nel suo insieme, compresi coloro che risiedono in situazioni di fragilità e marginalità. La Fondazione del Teatro Grande si distingue come un’istituzione culturale caratterizzata da un forte impegno sociale e dalla capacità di attrarre diverse comunità. Essa non si limita a promuovere attività artistiche, ma si propone come un vero e proprio presidio sociale, capace di generare conoscenza e sviluppo economico.
La Fondazione gioca inoltre un ruolo cruciale nell’inclusione sociale, contribuendo alla crescita diffusa del territorio in cui è inserita. Questo approccio integrato non solo avvantaggia la Fondazione stessa, ma si estende a beneficio dell’intera comunità, sottolineando l’importanza della cultura come motore di progresso e coesione sociale.
La Stagione 2025 del Teatro Grande conta 57.298 presenze agli spettacoli proposti nel ricco palinsesto. Un dato importante, che vede un incremento del 3% rispetto alle presenze registrate nel 2024 e del 4% rispetto al dato 2023. Il risultato è ancora più significativo se si considera la diminuzione del numero di appuntamenti proposti durante l’anno, sceso da 181 nel 2024 a 176 nell’anno appena concluso. Si registra quindi non solo un incremento delle presenze complessive annuali, ma anche un incremento della presenza media di spettatori per evento. Gli artisti coinvolti nel 2025 sono stati oltre 2.800, con un netto aumento rispetto agli oltre 2.500 del
2024.
La proposta coreutica e musicale della Fondazione del Teatro Grande ha saputo affiancare l’Opera – da sempre cuore della programmazione del Teatro – ad appuntamenti in grado di spaziare tra i diversi generi musicali, dando vita a un articolato palinsesto.
Oltre ai grandi capolavori della storia della lirica – Carmen, L’Elisir d’amore e Nabucco – il cartellone ha accolto anche opere meno conosciute come Don Quichotte e Tragédie de Carmen – mai rappresentate al Teatro Grande – sino a progetti di confine tra i generi e di sperimentazione che sono stati proposti in particolare durante Festa dell’Opera.
Il costante incremento del numero di spettatori premia ancora una volta il percorso di valorizzazione, ma al contempo di attualizzazione dell’Opera che la Fondazione ha messo in atto sin dalla sua nascita. Il 2025 ha segnato un ulteriore aumento nel numero di abbonamenti emessi per la Stagione Opera e Balletto: gli spettatori fidelizzati sono infatti passati dai 1065 del 2024 ai 1222 del 2025. Una crescita del 15% che registra il dato più alto degli ultimi 20 anni. Il dato relativo al pubblico dei piccoli e dei giovani, ovvero quello degli under30, si mantiene su valori simili a quelli degli anni precedenti. Questo segmento demografico continua a costituire una parte significativa del pubblico totale, rappresentando il 35%.
La Fondazione considera da sempre bambine, bambini, adolescenti e giovani adulti un obiettivo prioritario, sottolineando l’importanza di attrarre e coinvolgere le giovani generazioni nelle proprie attività e iniziative. La stabilità di questi dati è indicativa di una continuità nelle strategie adottate per raggiungere e mantenere l’interesse di questo pubblico. Oltre alle vantaggiose politiche di biglietteria (sconti su biglietti e abbonamenti per under30 e biglietto studenti con riduzione al 50%) volte a favorire la partecipazione dei giovani, sono stati sviluppati progetti artistici dedicati, anche in collaborazione con prestigiosi enti del territorio e con il
settore scolastico. Ne sono un esempio l’Anteprima giovani di Carmen, la lezione-concerto organizzata in una scuola secondaria di primo grado in occasione de La Grande Notte del Jazz, gli spettacoli di Opera Domani – che ogni anno coinvolgono 10.000 bambine e bambini delle scuole primarie e del primo ciclo delle secondarie – il progetto di educazione musicale Facciamo la Banda, che vede insieme la Fondazione del Teatro Grande e la Banda Cittadina Isidoro Capitanio nell’importante missione di avvicinare i giovanissimi tra i 9 e i 12 anni allo studio della pratica strumentale, il progetto #nonsoloscienza realizzato con la Fondazione della Comunità Bresciana per appassionare gli studenti della scuola secondaria alle discipline scientifiche con un approccio coinvolgente e originale e il progetto Orchestra STU.D.I.O., che valorizza gli studenti meritevoli del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia attraverso un laboratorio di pratica professionale in cui allievi e insegnanti si esibiscono insieme.
Con questo specifico intento, ma anche al fine di sviluppare nuove progettualità rivolte agli under30, dal 2025 la Fondazione del Teatro Grande è partner del progetto “The Youth Club” promosso da Fondazione Cariplo per favorire l’accesso alle arti dello spettacolo e sostenere la partecipazione culturale dei giovani al fine di contrastare la povertà educativa. Oltre all’impegno nei confronti della città, altro obiettivo primario è l’apertura verso il territorio, un aspetto che guida da tempo le iniziative della Fondazione e l’allocazione delle risorse. Questa responsabilità non si limita solo all’ampliamento dell’offerta culturale, ma si estende anche alle collaborazioni con altri enti locali, evidenziando l’importanza delle sinergie nel promuovere la cultura.
Un esempio significativo di questa apertura è rappresentato dalla rassegna Il Grande in Provincia, realizzata in collaborazione con la Provincia di Brescia e con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, e sostenuta nel 2025 dalla Fondazione ASM. Ogni anno la rassegna porta le eccellenze artistiche del Teatro Grande in diverse località suggestive della provincia, sottolineando il valore aggiunto che deriva dall’incontro tra musica e patrimonio culturale. Nel 2025 la rassegna ha compiuto dieci anni e ha visto la realizzazione di 15 eventi gratuiti che hanno raccolto un’ampia partecipazione di pubblico, composto non solo da persone residenti nei luoghi di rappresentazione: con l’obiettivo di creare nuovi flussi turistici, la rassegna ha infatti incoraggiato i visitatori a esplorare anche aree meno conosciute della provincia, spingendo i turisti a scoprire località che non sono tradizionalmente incluse nei percorsi più popolari.
Per le sue diverse iniziative, la Fondazione del Teatro Grande ha sviluppato e consolidato collaborazioni significative con enti attivi nel settore turistico e culturale, contribuendo così a promuovere l’attrattività del Teatro stesso. Il Teatro Grande non è solo un luogo di spettacolo, ma rappresenta anche un importante patrimonio storico, artistico e architettonico, riconosciuto come uno dei più prestigiosi in Italia. Negli ultimi anni, la Fondazione ha investito in modo costante nel restauro degli spazi del Teatro e del materiale storico, oltre ad aver promosso specifiche attività legate al turismo culturale. Questi sforzi hanno portato a risultati importanti che rendono oggi il Massimo cittadino tra i primi luoghi visitati della città.
Nel 2025 la presenza dei visitatori all’interno degli spazi del Teatro Grande ha registrato un aumento vertiginoso: 79.901 sono state le persone che hanno varcato le soglie del Teatro Grande. Tale valore segna un incremento del 53% rispetto all’anno precedente e rappresenta la partecipazione esclusiva dei visitatori, senza quindi tener conto del numero degli spettatori entrati in Teatro per la fruizione di spettacoli.
L’incremento dell’attenzione verso il Teatro Grande è evidente sia durante le aperture del Ridotto nei fine settimana e nel periodo estivo, sia nella partecipazione attiva ai percorsi di visita organizzati dalla Fondazione, diversificati per fasce d’età, lingua e contenuti. Questi percorsi – seguiti nel 2025 da più di 2.300 persone – offrono l’opportunità di approfondire la storia del Teatro, scoprire
aneddoti che ne hanno accresciuto la fama a livello mondiale e conoscere le diverse professioni legate al mondo dello spettacolo. In questo modo, la Fondazione non solo valorizza il Teatro Grande,ma contribuisce altresì a una maggiore consapevolezza culturale tra il pubblico. Considerando sia la partecipazione degli spettatori sia quella dei visitatori, la Fondazione del Teatro Grande arriva a concludere l’anno 2025 con la cifra record di 137.199 presenze. Un dato che segna un incremento del 27% rispetto a quanto registrato nel 2024 e del 76% se confrontato al periodo pre-pandemico del 2019. In questi anni il Teatro Grande si è distinto inoltre per il graduale aumento di pratiche dedite a promuovere l’accessibilità e l’inclusione sociale, in particolare attraverso i progetti Grande
Comunità, Open. Il Grande accessibile e Dance Well.
Nel 2025 si contano oltre 3.000 presenze ai progetti di accessibilità e inclusione del Teatro Grande. Un dato che testimonia la bontà e l’efficacia delle politiche di welfare culturale intraprese negli anni dalla Fondazione. Grande Comunità è la rete fondata nel 2018 dal Teatro Grande e oggi composta da 18 soggetti oltre alla Fondazione: il progetto coinvolge ospedali, case di riposo, carceri, mense per i poveri, strutture di accoglienza e di sostegno alle persone fragili. La Fondazione offre inoltre ogni anno la possibilità agli ospiti di queste realtà di partecipare gratuitamente ad alcuni appuntamenti della Stagione con l’obiettivo di includere anche persone fragili e fasce più svantaggiate della popolazione.
Nel 2025 Grande Comunità ha permesso la realizzazione di ben 16 concerti (dato in ascesa rispetto ai 13 del 2024), con la partecipazione di oltre 850 persone. OPEN. Il Grande accessibile – vincitore del prestigioso Premio Cultura + Impresa e della Menzione Speciale “Digital Innovation In Arts” – da nove anni si occupa di garantire una fruizione accessibile degli spettacoli a un pubblico con disabilità sensoriali e cognitive. Nel 2025 l’attività si è spostata anche fuori dalle mura del Teatro Grande per una serie di percorsi di visita accessibili presso due botteghe musicali artigiane, la bottega di un maestro liutaio e una storica casa di pianoforti, al fine di creare nuove possibilità di approfondimento delle professioni legate alla musica, fruibili attraverso l’esplorazione sensoriale.
Nel 2025 è proseguito anche Dance Well, progetto che ha come obiettivo il miglioramento fisico e psicologico delle persone che convivono con il Parkinson e non solo. Circa 50 iscritti si sono ritrovati con cadenza settimanale all’interno degli spazi del Teatro Grande per gli incontri di questa speciale pratica di danza, che è esempio di come il binomio “danza–luoghi del patrimonio” si dimostri uno strumento particolarmente valido per l’incremento del benessere dei partecipanti. La Fondazione del Teatro Grande svolge infine un ruolo cruciale come moltiplicatore economico, influenzando positivamente l’occupazione e contribuendo allo sviluppo del territorio. Per l’anno 2025, la Fondazione ha sostenuto una spesa di 397.000 euro per l’ospitalità in città (vitto e alloggio). Questo importo rappresenta solo una parte dell’impatto economico generato dal Grande, poiché a questo dato si deve aggiungere l’effetto moltiplicatore derivante dalla spesa «indiretta» di circa 3.000 artisti e decine di migliaia di spettatori che hanno partecipato agli eventi organizzati. Inoltre, la spesa per fornitori non artistici nella città di Brescia e nella sua provincia è stimata in circa un milione di euro. Questi dati sottolineano quanto la Fondazione del Teatro Grande non solo arricchisca la vita culturale della comunità, ma generi altresì significativi benefici economici per il territorio.
“Il Teatro Grande – afferma il Sovrintendente e Direttore artistico Umberto Angelini – è il frutto di un gioco di squadra, dal personale competente e appassionato al Consiglio di Amministrazione motivato e coeso che ha sempre anteposto il bene del Teatro e di Brescia al proprio interesse personale. Un grazie alle spettatrici e agli spettatori che ci seguono con passione e a tutti i soggetti che sostengono economicamente la Fondazione e rendono possibili questi traguardi.”
“Il 2025 si conferma come un anno di risultati straordinari per il Teatro Grande”, aggiunge la Sindaca di Brescia Laura Castelletti. “I numeri raccontano una partecipazione ampia e crescente, ma ciò che colpisce maggiormente è la qualità del percorso costruito: un progetto capace di coniugare eccellenza artistica, inclusione e radicamento nel territorio. In questo quadro, assume un valore particolarmente significativo il coinvolgimento delle giovani generazioni. Vedere una presenza così rilevante di under 30 significa guardare con fiducia al futuro della cultura, sapendo che esiste una comunità viva, curiosa e pronta a riconoscere il valore dell’esperienza culturale come momento di crescita personale e collettiva. Fondamentale è anche il lavoro di rete che ha reso possibili questi risultati. Come Amministrazione, continueremo a sostenere con convinzione percorsi che mettono al centro le persone e che valorizzano il gioco di squadra tra i diversi attori del territorio. È da questa visione condivisa che nasce una cultura capace di parlare a tutti e di crescere insieme alla propria comunità.”
Il coinvolgimento del territorio nel cartellone della stagione del Teatro Grande – evidenzia il Presidente della Provincia, Emanuele Moraschini – ha trovato la sua formula perfetta nella variegata proposta del Grande in Provincia che, in dieci anni di spettacoli, ha saputo attrarre un pubblico variegato e sempre più numeroso. Il teatro, portato dal cuore della città in alcuni luoghi suggestivi della provincia, si è trasformato, innanzitutto, in una risposta coinvolgente e diffusa alle esigenze del pubblico legate a momenti musicali di rilievo internazionale, lontani dal palco del Massimo cittadino. E, in secondo luogo, l’anima itinerante della rassegna, vivacizzando, nel corso di tutto il periodo estivo, angoli di territorio che spesso rimangono esclusi dagli itinerari classici, ha creato nuovi poli di attrazione turistica che hanno reso più amplia la mappa dei luoghi bresciani da scoprire. I numeri gratificanti, presentati oggi, premiano una sinergia fruttuosa e lungimirante, tra Fondazione del Teatro Grande, Provincia di Brescia e Fondazione Provincia di Brescia Eventi,all’insegna della promozione della cultura coniugata al turismo.
Francesca Caruso, Assessore alla cultura della Regione Lombardia, sottolinea I risultati del 2025 confermano la solidità e la capacità di crescita del Teatro Grande, sempre più punto di riferimento culturale per Brescia e il territorio. L’aumento delle presenze, il rafforzamento del rapporto con il pubblico e la forte partecipazione dei giovani testimoniano l’efficacia di una programmazione che unisce qualità, accessibilità e attenzione alla comunità. Il Teatro Grande si distingue non solo per l’offerta artistica, ma anche per il suo ruolo sociale, capace di generare inclusione, partecipazione e ricadute economiche concrete. Significativo, in particolare, l’impegno verso i giovani e le persone più fragili, così come la capacità di estendere le attività oltre il teatro, coinvolgendo l’intera provincia. Un’esperienza che dimostra come la cultura possa essere un motore reale di sviluppo e di crescita per
i territori.
Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia commenta: Le attività promosse dal Teatro Grande sono occasioni fondamentali di crescita culturale per l’intera comunità in quanto rappresentano veri e propri percorsi di arricchimento personale, in grado di stimolare curiosità e di favorire l’accesso a nuove forme di conoscenza. Grazie a queste iniziative, la cittadinanza sviluppa anche una maggiore consapevolezza del proprio patrimonio storico e artistico, riscoprendo la profondità della tradizione culturale locale e rafforzando il senso di appartenenza alla propria città; una città che non è più soltanto riconosciuta per la solidità del suo tessuto economico e produttivo, ma che si afferma sempre più come polo culturale di riferimento. Inoltre, è ormai ampiamente riconosciuto che la cultura rappresenta un notevole fattore di sviluppo economico e un elemento chiave per la competitività territoriale. Eventi, festival, stagioni teatrali e iniziative speciali richiamano infatti numerosi visitatori, favorendo l’indotto legato all’ospitalità, alla ristorazione, al commercio e ai servizi.
“Come Presidente della Fondazione del Teatro Grande” – dichiara Franco Bossoni – “ringrazio il Sovrintendente, il personale, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato in questi anni. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti frutto dell’impegno e dell’affetto verso il pubblico e il territorio.”
Nel corso del 2025 la Fondazione del Teatro Grande ha proseguito la sua missione, sostenuta dai Fondatori e dai Sostenitori pubblici e privati, caratterizzandosi per un dialogo costante con il presente, che non dimentica il prestigioso passato del Teatro, ma lo valorizza attraverso una serie di iniziative progettate per ampliare il coinvolgimento del pubblico. Le attività promosse dalla Fondazione mirano a creare una partecipazione sempre più eterogenea, interessando diverse fasce di pubblico e favorendo un senso collettivo di comunità. L’obiettivo finale è quello di generare benessere e nuove opportunità di crescita per il territorio e i suoi abitanti, dimostrando così l’importanza della cultura e dell’arte nel contesto sociale ed economico locale.