News11/07/2025

MEDEE, fino al 20 luglio la mostra conclusiva a Palazzo Martinengo

MEDEE, fino al 20 luglio la mostra conclusiva a Palazzo Martinengo

HU – BS: Martinengo: dal 10 al 20 luglio la mostra conclusiva di MEDEE, percorso di arte partecipata e trasformazione sociale promosso da Butterfly centro antiviolenza e case rifugio.

 

Palazzo Martinengo prosegue l’esperienza di Hub Culturale di nuova generazione con la messa a disposizione dei suoi spazi alle espressioni del territorio e dei giovani, veri e propri protagonisti del secondo semestre di programmazione culturale rivolta gratuitamente al pubblico.

Il percorso ha preso avvio nel 2017 con il format “6 al Martinengo”, culminando nel 2019, grazie all’opportunità data dalla vittoria del Bando Cariplo Luoghi di Innovazione Culturale, di trasformare Palazzo Martinengo in un hub culturale, attraverso un significativo cambiamento delle modalità di gestione dell’offerta culturale, rivolta sempre più alle nuove generazioni.

Ad aprire quest’anno il macro progetto BE in HU-BS Martinengo che risponde alla domanda E tu dove sei?
posta già nello scorso anno dallo Young Board di Fondazione Provincia di Brescia Eventi, rispetto alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani negli spazi culturali del territorio, dal 10 al 20 luglio la mostra conclusiva dell’edizione 2025 di MEDEE promossa da Butterfly Centro Antiviolenza e Case Rifugio, un innovativo progetto di arte partecipata ideato da Patrizia Benedetta Fratus.

L’esposizione, curata da Barbara Pavan, sarà inaugurata giovedì 10 luglio 2025 alle ore 18:00, rappresentando un’opera collettiva che dà voce e visibilità a molteplici prospettive: quelle di un Centro Antiviolenza impegnato nella promozione di una trasformazione culturale, delle donne accolte nelle Case Rifugio, di artiste che credono nel potere della narrazione come strumento di cambiamento sociale, e di studenti e docenti che hanno partecipato attivamente al processo creativo nel corso della primavera, con la realizzazione di incontri nei differenti istituti della provincia e laboratori, alla presenza delle artiste Luciana Aironi, Patrizia Benedetta Fratus e Laura Mega che hanno tradotto visivamente i contenuti emersi, contribuendo ad un dialogo tra pratiche artistiche, riflessione critica e confronto, attraverso uno storytelling lungo le sale di Palazzo Martinengo, tra lastre radiografiche, arazzi e camicie di forza in tessuto con elementi grafici, elementi appesi al centro per costruire un percorso che porti le persone nell’arte come l’arte nelle persone. Rendendo tutto vivo.

Il progetto nasce dal desiderio di ripensare e decodificare gli immaginari che influenzano le nostre esistenze, per costruire nuove prospettive di speranza.

La figura di Medea diventa il simbolo centrale: non come madre semplificata nella sua crudeltà, ma come archetipo generatore, capace di rappresentare la dualità della vita stessa, in cui ogni creazione porta con sé la possibilità della trasformazione e del cambiamento.

Partendo da questo capovolgimento simbolico, il progetto mira a creare un percorso che ci renda artefici di nuovi scenari di interazione individuali e collettivi, superando i monismi culturali e religiosi.

La libertà di espressione e la capacità di immaginare diventano i principi cardine su cui fondare il lavoro, con un pensiero costante rivolto alle bambine (e ai bambini) che quotidianamente subiscono violenze, e alla responsabilità collettiva di agire.

La fase laboratoriale ha coinvolto differenti realtà scolastiche del territorio (Liceo Scientifico A. Calini, Liceo Scientifico Leonardo, Liceo Artistico Foppa, IIS Vincenzo Capirola, IIS Einaudi, IISS C. Golgi, IIS Piero Sraffa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia) e le donne ospiti delle Case Rifugio, instaurando un percorso di ricerca che ha integrato pratiche artistiche, scrittura e riflessione sui temi del corpo, del diritto e della filosofia, creando un dialogo tra le opere e le esperienze di chi ha partecipato.

A seguire, la fase attuativa delle 4 installazioni su adesione volontaria di numerosi studenti, all’interno dello spazio rAccordo di Palazzo Martinengo e nella galleria di ELNÒS Shopping, inteso come vero e proprio meeting place per la realizzazione di un video compartecipato, sempre realizzato e montato dai giovani coinvolti.

Giovani che guideranno anche i visitatori nel percorso che sarà visitabile, a ingresso gratuito, per due fine settimana, venerdì dalle 15:00 alle 18:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00.

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