La sesta edizione di “Guida connesso”
Teoria e pratica per iniziare a guidare in sicurezza
Fino a venerdì 27 marzo, nell’area degli spettacoli viaggianti di via Morelli, l’ufficio Educazione alla Legalità della Polizia Locale del Comune di Brescia si svolge la sesta edizione di “Guida connesso. Teoria e pratica per iniziare a guidare in sicurezza”, il progetto destinato alle scuole secondarie di secondo grado che spiega – attraverso semplici pratiche – il reale pericolo che si corre nel mettersi
alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Il percorso sarà organizzato in sessioni quotidiane, inziaite lunedì 23 marzo, dalle 9 alle 12 circa, cui parteciperanno 250 giovani delle classi quarte e quinte degli istituti cittadini Gambara, Giovanni Paolo II, Itis Castelli e Leonardo. La mattinata avrà inizio con una breve lezione teorica, propedeutica alla guida sicura, cui seguirà una prova pratica in area chiusa al traffico, che riproduce la guida su strada.
Dopo un primo giro in condizioni di guida normali, i ragazzi e le ragazze utilizzeranno occhiali che simulano una situazione di alterazione psicofisica, come quella causata dall’alcol, dalla stanchezza e dall’uso di sostanze stupefacenti, e poi completeranno il
percorso con un ultimo giro, nel quale verrà chiesto loro di utilizzare il cellulare, per rispondere a una chiamata o, addirittura, per scrivere un messaggio. Si tratta di una modalità immediata e diretta per ottenere l’attenzione, soprattutto dei più giovani: in questo modo, infatti, i ragazzi e le ragazze potranno sperimentare autonomamente e fisicamente, non come informazione calata dall’alto, quanto sia complesso guidare con i riflessi rallentati e quanto sia pericoloso per la propria vita e per quella di tutti. Infine, la mattinata di sabato 28 marzo sarà riservata alla cittadinanza: un pubblico di circa 50 adulti potrà partecipare per contribuire alla diffusione di buone pratiche connesse alla guida.
L’iniziativa nasce dalla volontà del Comune di Brescia, grazie all’impegno della Polizia Locale, di affiancare – alle necessarie misure repressive – progetti formativi e preventivi dedicati alla sicurezza stradale, che affrontino anche le problematiche sociali vissute dai giovani. Il consumo sempre più diffuso di sostanze stupefacenti e alcol e la normalità con cui, soprattutto i più giovani, ne abusano è un dato allarmante. Secondo i dati Istat nel corso del 2022 il 67,1% della popolazione italiana di età pari o superiore agli 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica, equivalente a 35 milioni e 918 mila persone. La prevalenza è maggiore tra i maschi (77,4%) rispetto alle femmine (57,5%). Il 19,3% dei consumatori, ossia 10 milioni e 310 mila persone, beve quotidianamente, con una percentuale più alta tra i maschi (28,4%) rispetto alle femmine (10,7%). Nel 2022 si è registrato un lieve aumento del consumo di alcol rispetto all’anno precedente, passando dal 66,3% del 2021 al 67,1% del 2022, un incremento rilevato esclusivamente tra le donne (dal 56,1% al 57,5%). Inoltre, nel corso dell’ultimo decennio, la quota di donne che consuma alcol occasionalmente è salita dal 39,3% al
46,9%, mentre la percentuale di coloro che bevono alcol fuori pasto è aumentata dal 15,6% al 23,2%. In generale, è rimasto stabile il consumo giornaliero (19,4% nel 2021 e 19,3% nel 2022), mentre è in aumento il consumo fuori pasto (30,7% nel 2021 e 31,7% nel 2022) e il consumo occasionale (46,9% nel 2021 e 47,9% nel 2022).
Tra i comportamenti a rischio tra i giovani, l’abitudine più diffusa continua ad essere il binge drinking, ovvero il consumo smodato di alcol in un arco temporale di solito ristretto a 2-3 ore. Il consumo di alcol tra i giovani, in particolare nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, resta una criticità che suggerisce di mantenere alta l’attenzione su questa fascia di popolazione. Nel 2021 il fenomeno del binge drinking riguardava il 14,8% e nel 2022 il 15% dei giovani proprio in questa fascia di età (18,9% maschi e il 10,8% femmine). Questa abitudine, importata dai contesti nord-europei, rappresenta “un fenomeno pericoloso sia per la propria salute, sia per i
comportamenti a rischio che ne derivano in funzione dell’abbassamento della percezione del rischio, che si sperimenta già a partire da 1-2 bicchieri consumati e che, progressivamente, porta all’intossicazione alcolica e può spingersi fino al coma etilico.
Il binge drinking e qualunque forma di intossicazione sono nocivi e dannosi, sia per la salute sia per la sicurezza personale di tutti, e
quindi assolutamente da evitare”, come ricorda il Ministero della Salute. Nella prima edizione del progetto, nel 2016, a Brescia la Polizia Locale ha rilevato 1.089 incidenti stradali, con esiti mortali per 9 persone. Nel corso del 2025, a Brescia, gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Locale sono stati 1.626, dei quali 6 con esito mortale. Seppure il numero degli incidenti mortali sia in leggero miglioramento, questi dati sono comunque motivo di grande preoccupazione ed evidenziano la necessità di un’azione di prevenzione più attiva e decisa. Guida Connesso 2026 ha quindi l’obiettivo di sensibilizzare i giovani verso una guida responsabile e un diverso approccio mentale (più che una tecnica) del conducente, guidatore al quale si chiede di porre al centro dell’attenzione non più solo gli effetti dinamici che determinano il comportamento di un veicolo e delle azioni per controllarlo, ma anche l’ambiente circostante nel
quale ci muoviamo quotidianamente.
La sicurezza alla guida si realizza quando l’interazione dinamica tra uomo, ambiente e veicolo si mantiene entro un range ben definito, determinato in gran parte da opportune azioni-reazioni messe in essere dal conducente. Proporre esempi teorici e pratici di questa guida è il fine ultimo del progetto Guida Connesso 2026. Un ringraziamento doveroso va agli studenti e alle studentesse dell’Itis Castelli, ideatori e realizzatori di un simulatore di attraversamento pedonale radiocomandato che, agganciato a un ponteggio gratuitamente allestito dalla ditta Agliardi, consentirà di sperimentare la difficoltà nel valutare la distanza tra auto e possibili ostacoli, soprattutto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.