Il mondo promesso
Prima esecuzione assoluta. Teatro Sociale, Sabato 4 Ottobre ore 21.00
Una nuova opera prende vita nel cuore di Brescia. Il Mondo Promesso – opera teatrale musicale contemporanea, firmata dal compositore bresciano Lorenzo Di Vora su libretto di Giovanni Peli – debutterà in prima esecuzione assoluta sabato 4 ottobre 2025 alle ore 21:00 presso il Teatro Sociale di Brescia. Si tratta di una produzione originale concepita, ideata e realizzata interamente a Brescia, sotto la direzione musicale e artistica di Sandro Torriani, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Gasparo da Salò. L’opera è prodotta dall’Associazione Musicale Gasparo da Salò, in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, la STM – Scuola del Teatro Musicale, con il sostegno di BCC Agrobresciano e il patrocino del Comune di Brescia.
Questa produzione rappresenta un’importante sinergia tra realtà artistiche e formative del territorio, impegnate nella creazione di un’opera nuova, accessibile, fortemente connessa al presente, che intreccia musica, drammaturgia e visione scenica. Ambientata in un futuro distopico e fantascientifico, Il Mondo Promesso racconta il viaggio di una comunità umana superstite, in fuga da una Terra resa inabitabile. Selezionati da un’intelligenza artificiale e mantenuti in sonno criogenico, i passeggeri della nave spaziale Arca Atrasis 9000 inseguono un misterioso segnale interstellare. Ma il vero viaggio si rivelerà essere quello interiore, nel cuore del conflitto tra macchina e coscienza umana, tra destino tecnologico e speranza di rinascita. La Terra che abbiamo distrutto è lo sfondo silenzioso ma onnipresente di Il Mondo Promesso. Un pianeta dimenticato, consumato dalla nostra incapacità di ascolto, eppure ancora capace di inviare un segnale, una traccia residua di umanità.
È questo “secondo segnale”, fragile, incerto, poetico, che mette in crisi la logica deterministica dell’IA e costringe i protagonisti a interrogarsi sulla possibilità di un nuovo inizio. Il Mondo Promesso non offre risposte definitive, ma invita a ripensare il futuro con immaginazione etica. Al centro del racconto non c’è l’eroismo individuale, ma la necessità di una nuova consapevolezza collettiva, di una presa di coscienza che rifiuti l’indifferenza e recuperi il senso della responsabilità verso la vita, l’altro, il pianeta. Attraverso un linguaggio ibrido – musicale, simbolico, drammatico – l’opera restituisce al teatro musicale una funzione attiva nel dibattito contemporaneo, trasformandolo in uno spazio di riflessione poetica sulla sostenibilità, la tecnica, la libertà e il senso della cura. Il Mondo Promesso è anche una straordinaria opportunità di crescita e sperimentazione per una nuova generazione di artisti e professionisti del teatro. Il cast è composto da giovani interpreti, selezionati per la loro versatilità vocale e attoriale, capaci di abitare un linguaggio musicale e scenico che fonde lirica, teatro di parola e sonorità contemporanee.
Questa dimensione generazionale è al centro dell’identità della produzione, che punta su giovani talenti non solo sul palco, ma anche dietro le quinte: scenografie, visual, regia e comunicazione sono frutto di un lavoro congiunto con due eccellenze formative — l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia e la STM – Scuola del Teatro Musicale di Milano. Gli studenti e i neodiplomati coinvolti, seguiti da docenti e professionisti affermati, hanno partecipato attivamente allo sviluppo creativo e produttivo dell’opera, firmando concept scenografici, bozzetti, progetti grafici, materiali video, e contribuendo concretamente a ogni fase dell’allestimento. Un’esperienza unica di formazione sul campo, che coniuga visione artistica, responsabilità progettuale e inserimento professionale. L’opera diventa così anche un laboratorio attivo di innovazione, un ponte tra scuola e mondo del lavoro, tra tradizione e linguaggi del presente, che valorizza il patrimonio delle istituzioni culturali bresciane e scommette sulla forza delle nuove generazioni.
M° SANDRO TORRIANI – DIRETTORE ARTISTICO E MUSICALE DE IL MONDO PROMESSO
«“Il Mondo Promesso” è per me, prima di tutto, un laboratorio di ricerca. Un’opera che esplora i confini della scena contemporanea, interrogandosi su come il teatro musicale possa oggi parlare al nostro tempo, ibridando linguaggi, visioni, generi. Da sempre sono affascinato dalle forme di contaminazione e fusione tra le arti, e in questo senso non posso che riconoscere l’eco del pensiero wagneriano: un’idea di teatro totale che non sia somma di elementi, ma sintesi vitale di parola, suono, immagine e corpo. In “Il Mondo Promesso” questo pensiero prende forma in una scrittura musicale che si muove liberamente tra stili e registri, senza irrigidirsi in codici chiusi. Alcuni personaggi cantano con voci non impostate, l’orchestra dialoga con l’elettronica, la partitura accoglie tensioni narrative che sfiorano, senza imitarli né citarli, linguaggi prossimi a quelli del teatro musicale contemporaneo, del cinema o di forme popolari come il musical. Ma non si tratta di una scelta estetica estemporanea: è un’esigenza espressiva, che nasce dalla drammaturgia e dalla volontà di raggiungere un pubblico senza rinunciare alla complessità. Poter lavorare con una partitura nuova, nata oggi, scritta appositamente per una scena che prende forma insieme alla musica, è un’esperienza rara e profondamente stimolante. Ringrazio Lorenzo Di Vora per aver affidato al mio lavoro questa responsabilità artistica, e tutti i partner di progetto per aver condiviso con me l’idea di un’o- pera viva, radicata nel presente, e capace di interrogare il futuro con gli strumenti del teatro musicale».
GIAN MARIO BANDERA – DIRETTORE CENTRO TEATRALE BRESCIANO
“Il Centro Teatrale Bresciano è lieto di ospitare la produzione de Il Mondo Promesso, un’opera che si realizza grazie alla sinergia forte tra enti culturali, realtà formative e partner istituzionali quali Associazione Gasparo da Salò, Accademia di Belle Arti San- taGiulia, STM – Scuola del Teatro Musicale, con il sostegno di BCC Agrobresciano e il patrocinio del Comune di Brescia. È un’opera che nasce a Brescia e guarda al futuro, occasione concreta per esprimere la vocazione multidisciplinare del CTB. Crediamo che il teatro debba essere uno spazio di pensiero e partecipazione attiva, e questa nuova opera, con il suo linguaggio ibrido e contemporaneo, rappresenta al meglio la nostra visione: un teatro vivo, accessibile, radicato nel presente e capace di immaginare il domani”.
BCC AGROBRESCIANO
Al tavolo dei relatori per BCC Agrobresciano con Angeluccio Prestini, Presidente del Comitato Soci e Cultura e Alessandro Comini, Vice Direttore Generale Vicario, Lorenzo Di Vora che oltre a essere un musicista e compositore pluripremiato è collaboratore di BCC Agrobresciano e come tale è portavoce dei valori fondamentali di cooperazione e di sostegno allo sviluppo culturale, sociale e morale del Territorio, che caratterizzano il DNA del Credito Cooperativo Agrobresciano.
ANGELUCCIO PRESTINI – PRESIDENTE DEL COMITATO SOCI E CULTURA DI BCC AGROBRESCIANO
“Un progetto fortemente voluto dal Comitato Soci e Cultura di BCC Agrobresciano per sottolineare l’importanza di un mondo nuovo, che rispetti le persone e la natura, dove il riequilibrio ambientale deve andare di pari passo con la giustizia sociale. Un mondo che crede in una nuova economia, basata sulla cooperazione e il benessere di tutti. Siamo consapevoli di come ci sia ancora bisogno di un patto tra generazioni per poter regala- re ai nostri ragazzi il desiderio di futuro. Il Mondo Promesso, in fondo, vuole ricordarci questo”.
ALESSANDRO COMINI – VICE DIRETTORE GENERALE VICARIO DI BCC AGROBRESCIANO
“BCC Agrobresciano ha voluto raccogliere la sfida di un’opera nuova, un’opera musicale in chiave moderna, contemporanea, che sottolineasse il nostro legame con il territorio grazie alla sinergia tra alcune delle eccellenze del mondo culturale bresciano: il CTB e l’Associazione Musicale Gasparo da Salò. Abbiamo raccolto la sfida di un compositore bresciano, Lorenzo Di Vora, potendo contare sulla Direzione Artistica di un’altra eccellenza bresciana: il Maestro Sandro Torriani. È il nostro modo per investire sul territorio che respiriamo, impegnandoci per uno sviluppo sostenibile e per un miglior vivere civile”.
LORENZO DI VORA – MUSICISTA, COMPOSITORE E COLLABORATORE DI BCC AGROBRESCIANO
“Ho chiesto a Giovanni Peli di scrivere un libretto che mi consentisse di smuovere le coscienze rispetto al problema del cambiamento climatico e lui lo ha fatto ora con versi di aspra critica al genere umano, ora con immagini di grande poesia. L’uomo moderno scruta il cielo in cerca di vita aliena, ma ormai il vero alieno sulla Terra è lui stesso: la natura è stata la nostra culla, siamo cresciuti in simbiosi con essa, diventando la specie dominante sul pianeta, ma poi ci siamo gradualmente staccati, recidendo quel cordone ombelicale che ci legava indissolubilmente ad essa. Il messaggio veicolato è destinato a tutti, ma soprattutto ai più giovani che un domani, diventati magari uomini di scienza, dedicheranno i loro sforzi allo sviluppo di nuove tecnologie che ci consentano di avere ancora un futuro. Ma il tempo corre e già oggi bisogna agire, perché la Terra non è in pericolo, continuerà anzi ad esistere anche senza di noi; in pericolo è lo stesso genere umano ed il mondo ad oggi conosciuto, quello che rappresenta solamente una minuscola finestra temporale in un orizzonte di ere geologiche. La Terra è l’unico pianeta che abbiamo a disposizione, è ora di iniziare a preservarlo. Sentendo l’esigenza di veicolare questo messaggio nella maniera più diffusa possibile, ho voluto utilizzare un linguaggio musicale accessibile, con colori cangianti ed echi di rock progressive, pop, jazz e musica colta, facendo uso delle sonorità aspre di percussioni ‘riciclate’ scovate da robivecchi, rottamai o cantine, in contrasto (ma solo in apparenza) con effetti di elettronica che fanno vivere l’ascoltatore sospeso, in una sorta di assenza gravitazionale, fra ‘archeologia’ e fantascienza. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto, professionisti di ambiti artistici diversi che, mossi da un obiettivo comune, hanno consentito di mettere in scena un’opera di teatro musicale: un esempio di quella cooperazione che sarà necessaria anche da parte di tutte le Nazioni della Terra per raggiungere l’obiettivo di sostenibilità e rispetto per un bene che ci accomuna tutti. Non è un caso se oggi siamo ospiti della BCC dell’Agrobresciano, banca che ha il valore della cooperazione nel proprio DNA e che personalmente ringrazio per aver fortemente voluto la realizzazione di questo spettacolo”.
CARLO SUSA – COORDINATORE DELLA SCUOLA DI SCENOGRAFIA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI SANTA GIULIA
“L’Accademia di Belle Arti SantaGiulia è orgogliosa di aver contribuito in modo so- stanziale e polivalente alla prima assoluta dell’opera Il mondo promesso. Questo progetto rappresenta efficacemente la nostra impostazione didattica: fondere formazione culturale, preparazione teorica e saper fare, offrendo ai nostri studenti un ponte tangibile tra la formazione in aula e le dinamiche professionali del mondo dello spettacolo. Il coinvolgimento dell’Accademia si è articolato su due fronti creativi complementari. Da un lato, la Scuola di Grafica e Comunicazione ha visto gli studenti Chiara Lonardi, Chiara Panzeri, Silvia Pettenon e Veronica Scameroni misurarsi con una commessa reale: la creazione della campagna promozionale e del libretto di sala dello spettacolo. Tra le diverse proposte da loro sviluppate ne è stata selezionata una che è diventata l’identità visiva ufficiale dello spettacolo. Dall’altro, il cuore del nostro contributo operativo è stato il lavoro della Scuola di Scenografia, che ha visto le studentesse del biennio specialistico Amita Basso, Roberta Ghirardelli, Katia Molinari e Giulia Zenaro impegnate in un percorso di crescita importante. Guidate dai professori Giacomo Andrico (scenografia e regia), Enzo Mologni (scenografia), Stefano Mazzanti (illuminotecnica), e coordinate dalla dottoranda Giulia Argenziano, le studentesse hanno gestito in prima persona l’intero processo creativo ed esecutivo della messa in scena: dall’ideazione della linea registica alla progettazione e realizzazione di scene e costumi, fino alla complessa orchestrazione della luce. Il loro lavoro ha preso le mosse dalla traduzione delle suggestioni del libretto in un linguaggio scenico contemporaneo, affrontando le sfide tecniche e narrative di un’ opera di fantascienza. Questo percorso, iniziato in aula, ha trovato piena realizzazione durante i mesi estivi nei laboratori professionali del Centro Teatrale Bresciano, dove le studentesse hanno vissuto un’esperienza di lavoro sul campo fondamentale. Grazie a questo lavoro, le loro idee si sono trasformate in oggetti di scena e costumi reali, apprendendo sul campo l’artigianalità, i tempi e le logiche di produzione di un vero allestimento teatrale. Un ringraziamento sentito va alla Direzione della nostra Accademia per aver sostenuto fattivamente questo ambizioso progetto e al Maestro Sandro Torriani per la fiducia riposta nelle nostre competenze che lo ha portato a offrirci questa palestra di grande valore; un grazie particolare infine al Centro Teatrale Bresciano per la fondamentale ospitalità e per la condivisione di spazi e saperi. Siamo fieri del lavoro di tutta la squadra – studentesse e docenti – e di poter onorare, in un’occasione importante di celebrazione della cultura nella nostra città, la promessa di una formazione che mira a formare artisti completi”.
ALESSANDRO ORIZIO – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE MUSICALE GASPARO DA SALÒ
“Gasparo da Salò è un’Associazione con 62 anni di storia che promuove un’orchestra under 35 sostenuta dal Ministero della Cultura. La sua orchestra ha all’attivo oltre duemila concerti in tutto il mondo, spesso con la partecipazione di solisti di rilievo. Gasparo da Salò è socia del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo insieme con l’omologa associazione bergamasca degli “Amici del Festival Pianistico”. Brescia riscopre così la forza delle proprie potenzialità culturali. Non soltanto eventi ospitati, ma produzioni che nascono qui, intrecciate con le storie, i luoghi e i protagonisti della città. È la linea seguita da Gasparo da Salò, che negli ultimi anni ha firmato alcune delle pagine più significative della vita artistica bresciana. Dal centenario di Agostino Orizio alla messa in scena della grande Mass for Peace di Sir Karl Jenkins per il Festival della Pace; dal docufilm Il provocatore gentile dedicato a Giancarlo Facchinetti, al film 10 e 12 sulla Strage di Piazza della Loggia, proiettato alla presenza del presidente Sergio Mattarella, rilanciato dalle TV nazionali facendo registrare oltre 15 milioni di contatti. Culturalmente rilevante anche l’omaggio al poliedrico compositore e pittore Alberto Bonera: un percorso che restituisce l’immagine di una Brescia raccontata attraverso le sue figure più autentiche. L’ultimo capitolo di questa trama coerente è la produzione dell’opera Il Mondo Promesso, affidata a un gruppo di talenti guidati dal maestro Sandro Torriani e da Giacomo Andrico, regista e scenografo di rilevanza internazionale. Accanto a loro, l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia e il team tecnico-creativo del Centro Teatrale Bresciano hanno contribuito con professionalità e visione, confermando quanto le potenzialità che abbiamo “qui vicino a noi” possano tradursi in risultati di rilievo. In questo quadro, la partnership con la BCC Agrobresciano assume un significato particolare. “La comune sensibilità per le vicende del territorio – spiegano – ha trova- to nella BCC un partner ideale”. Un sostegno che non si limita all’aspetto finanziario, ma che esprime una visione condivisa: la cultura come radice e come futuro della comunità. Il messaggio è chiaro: orientare sempre più energie verso produzioni autoprodotte significa generare valore economico, sociale e identitario. Perché la cultura, quando nasce vicino a noi, diventa patrimonio di tutti”.