I solisti Aquilani
Concerto del Maestro Mario Brunello e dei Solisti Aquilani che si esibiranno al Teatro Grande giovedì prossimo 16 aprile
Proseguono in primavera gli appuntamenti musicali della storica Società dei Concerti del Teatro Grande di Brescia con il ritorno, sulla scena del Massimo cittadino, di un virtuoso del violoncello e artista acclamato internazionalmente. Giovedì 16 aprile alle ore 20.00 la Sala Grande ospiterà il Maestro Mario Brunello – nella doppia veste di violoncello solista e direttore – per una speciale esibizione insieme a I Solisti Aquilani, rinomata compagine cameristica e attualmente fra le più apprezzate del panorama italiano per l’eleganza del suono e la versatilità del repertorio. Primo europeo a vincere il Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca nel 1986, Brunello ha
sviluppato sin dagli esordi della sua carriera un interesse e una ricerca specifici verso le sonorità di epoca barocca, divenendone autorevole interprete, senza tuttavia trascurare le potenzialità espressive che il suo strumento poteva raggiungere anche nel grande repertorio contemporaneo.
Il programma previsto al Teatro Grande terrà conto di questa sensibilità stilistica e si articolerà in due parti accostando sapientemente il primo Romanticismo viennese alla produzione del Novecento sovietico. In apertura, due pagine di Franz Schubert: la celebre Ouverture in do minore D.8 e la Sonata “Arpeggione” D.821 che, considerata uno dei vertici della produzione schubertiana, sarà proposta nella versione per violoncello e archi realizzata da Gaspar Cassadó. La seconda parte della serata sarà invece interamente dedicata ai lavori di Mieczysław Weinberg, compositore e pianista polacco che fu particolarmente vicino a Dmitrij Šostakovič e in generale all’ambiente artistico russo, divenendo ben presto uno dei maggiori esponenti dell’era musicale sovietica.
Di Weinberg, verranno eseguiti il Concertino per violoncello e archi, op. 43 bis e la Sinfonietta n. 2, op. 74 per archi e timpani, opere poco note al grande pubblico che avrà quindi l’occasione di porsi all’ascolto con curiosità e nuova suggestione. Il confronto tra Schubert e Weinberg costituirà la linea portante dell’intero concerto, sviluppando un percorso musicale che metterà in relazione epoche e linguaggi diversi, affinità espressive e contrasti stilistici.
I biglietti per il concerto sono acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Grande e online sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com. È previsto un biglietto studenti scontato al 50% rispetto al prezzo intero. Ricordiamo che la Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti a Carta Docente. La Fondazione del Teatro Grande rientra inoltre tra le realtà presso le quali è possibile utilizzare la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, strumenti finalizzati allo sviluppo della cultura e al potenziamento della sua diffusione tra i giovani. Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Nel giorno del concerto la Biglietteria sarà aperta fino all’inizio dell’evento.
Mario Brunello: solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione ed è stato il primo europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986. Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra, quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Ton Koopman, Riccardo Muti, Riccardo Chailly e Claudio Abbado. Nell’arco della sua lunga carriera, Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco. La sua attività concertistica vanta esibizioni sia in Italia sia all’estero presso prestigiosi Teatri e Sale, tra cui Wigmore Hall di Londra, Fundaçao Gulbenkian di Lisbona, Concertgebouw di Amsterdam, Kioi Hall di Tokyo, Berliner Philharmonie, Vredenburg di Utrecht, Istanbul Sanat Concert Hall, Parco della Musica di Roma. Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde, tipico strumento di epoca barocca, costruito nell’accordatura violinistica (mi, la, re, sol) ma un’ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure proprie del violoncello. L’integrale delle Sonate e Partite di Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA/OUTHERE, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica.
Le potenzialità del violoncello piccolo sono state amplificate con un secondo album, Sonar in Ottava con Giuliano Carmignola, l’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni vincitore del Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine. Nel marzo 2024, ARCANA OTHERE ha pubblicato un album interamente dedicato alle Quattro Sonate per violoncello solo di Weinberg. Il disco ha riscosso un ampio consenso da parte della critica internazionale, ottenendo 5 stelle dalle riviste Rondo Magazine, Diapason e Musica, oltre al prestigioso “Amadeus D’Or” conferito dalla rivista italiana Amadeus. È stato inoltre definito “Eccezionale” da Scherzo Magazine e selezionato tra i finalisti degli ICMA Awards 2025. L’ultima incisione di Brunello è dedicata a due capolavori del repertorio del XX secolo: il Concerto per violoncello n. 4 di Mansurian e il Concerto per violoncello op. 43 di Weinberg con l’Armenian State Symphony Orchestra diretta da Sergej Smbatyan. L’uscita dell’album è prevista per la primavera del 2026. Mario Brunello è Direttore Artistico dei festival “Arte Sella” e “Suoni delle Dolomiti”; nell’ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa.
I solisti Aquilani: fondati nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani spaziano con agilità dal barocco alle sonorità contemporanee. Artisti di levatura internazionale, hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente. Impossibile non citare le loro performance alla Philharmonie di Berlino, al Teatro alla Scala di Milano, al Musikverein di Vienna, alla Salle Gaveau di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, al Teatro Real di Madrid e alla leggendaria Carnegie Hall di New York. Hanno inoltre impreziosito festival di risonanza internazionale come quelli di Berna, Bratislava, Lubiana, Venezia e Stresa. Il loro percorso è costellato di collaborazioni con giganti della musica quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Michele Campanella, Severino Gazzelloni, Jean Pierre Rampal, Angela Hewitt,
Krzysztof Penderecki, Massimo Mercelli, Salvatore Accardo, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Giovanni Sollima, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Mario Brunello, Shlomo Mintz, Richard Galliano, Gerard Korsten, Manuel Barrueco, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Peter Eötvös, Uto Ughi, Sergej Krylov e l’attore John Malkovich. Testimoni privilegiati della vita musicale italiana, I Solisti Aquilani sono stati più volte protagonisti di concerti al Palazzo del Quirinale, trasmessi in diretta su RAI UNO e RAI RADIO3 in occasione della Festa della Repubblica e di visite di Capi di Stato esteri, sempre alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime autorità dello Stato.
Nel 2019 hanno lanciato il progetto Una nuova stagione a Bruxelles, nel cuore del Parlamento Europeo, e a Roma a Palazzo Montecitorio: un vero e proprio manifesto musicale a difesa della natura, che
rilegge in chiave ambientalista le celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Pionieri della musica contemporanea italiana, hanno eseguito numerose prime assolute di compositori di spicco come Alessandro Solbiati, Ennio Morricone, Marco Tutino, Marcello Panni, Fabio Vacchi, Ivan Fedele, Nicola Campogrande, Silvia Colasanti, Carlo Boccadoro, Fabio Massimo Capogrosso, Carlo Galante,
Roberta Vacca, Mauro Cardi, Francesco Antonioni, Filippo Del Corno, Gianvincenzo Cresta e Federico Maria Sardelli. Per il triennio 2025/2027 I Solisti Aquilani sono Orchestra in residenza della Società dei Concerti di Milano. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito, con Daniele Orlando nel ruolo di violino di spalla.