Futuro al sicuro
Con KYP – il software per l’affidabilità dei fornitori ideato da Complegal che sfrutta oltre 100 indicatori fiscali ed economici e il cui algoritmo è stato certificato dall’Università Bocconi – analizzi partner e fornitori in modo rapido, trasparente e sicuro. Grazie a dati verificati, AI e blockchain.
KYP ti aiuta a capire se puoi davvero fidarti di un fornitore, cliente o partner. In pochi click, scopri davvero chi hai davanti e riduci il rischio di contestazioni, sanzioni e sorprese. Grazie a tecnologie avanzate e fonti ufficiali, KYP ti fornisce analisi dettagliate. Valuta l’affidabilità legale e fiscale, individua potenziali rischi, anche reputazionali, e prendi decisioni più sicure. Più sai, meno sorprese avrai: proteggi il tuo business in ogni scelta. KYP è la soluzione digitale pensata per analizzare e monitorare partner e fornitori. Un’unica piattaforma, dati certificati, report chiari. Ciò che serve per decidere in modo rapido, sicuro e consapevole.
La piattaforma Kyp (Know Your Partner), è una soluzione digitale “per la valutazione di fornitori e partner sulla base di dati certi e criteri autorevoli” ha sottolinea Marco Sartori, amministratore di Kyp srl, pmi innovativa con sede a Milano e Brescia. E se la sua genesi due anni fa, frutto delle competenze fiscali e tributarie dello Studio Bandera e di quella in materia di compliance di Complegal, era nata come strumento di difesa nel contenzioso fiscale, ora il perimetro di azione si è ampliato notevolmente.
“Lo scarso o mancato presidio della catena fornitura, o con strumenti non adeguati, è un problema sempre più centrale per le aziende, anche in chiave di rispetto dei criteri Esg – ha spiegato Sartori. Con Kyp le società hanno a disposizione una soluzione tecnologica in grado di fornire un quadro chiaro e trasparente dei fornitori e dei partner in genere”. Tutto questo grazie a un sistema tecnologico che poggia su oltre 100 indicatori forniti da numerose banche dati, in primis Infocamere, e su un sistema di Intelligenza artificiale proprietario. “Con l’algoritmo certificato dall’Università Bocconi (partner scientifico) – ha sottolineato – capace di analizzare gli schemi delle società fraudolente e compararli con i dati economici patrimoniali, organizzativi e di compliance, delle aziende partner. Il nostro osservatorio giurisprudenziale permette di enucleare i comportamenti delle società ufficialmente dichiarate fraudolente: questi schemi vengono paragonati a quelli di società normali, per cercare di capire se nei loro atteggiamenti possano o meno esserci elementi di pericolosità ”.
Una sorta di sistema di garanzia della «bontà » del fornitore, per evitare di finire in acque torbide e di doverne rispondere in sede giudiziaria.