Ensemble del Teatro Grande “Brahms e Mahler”
La Fondazione del Teatro Grande prosegue il suo impegno nel dare spazio e risonanza al repertorio cameristico con un ciclo di appuntamenti che vedranno nuovamente protagonista l’Ensemble del Teatro Grande, formazione residente del Massimo cittadino.
Martedì 10 marzo, alle ore 20.00 – nell’ambito della Stagione della Società dei Concerti del Teatro Grande – l’Ensemble si esibirà nel Ridotto del Teatro con un concerto che darà avvio ad un’esplorazione del genio artistico di Johannes Brahms in dialogo con compositori del Novecento che si sono confrontati di volta in volta con la sua produzione. Il primo appuntamento del ciclo – che conta complessivamente quattro diversi concerti nel corso della Stagione e che prende idealmente il titolo di Brahms e i Moderni – sarà dedicato a un incontro-confronto fra Brahms e Gustav Mahler, che a lungo ebbe come riferimento il compositore di Amburgo nel proprio repertorio liederistico e sinfonico, prima di ampliarlo con ricerca e stilemi personali di matrice ampiamente moderna.
Ad esibirsi in questo primo concerto saranno il baritono Mauro Borgioni e il pianista Andrea Rebaudengo, che proporranno alcuni dei Lieder cameristici più suggestivi nella produzione dei due musicisti tedeschi. Si inizierà con la raccolta Vier ernste Gesänge (Quattro canzoni serie) con gli Intermezzi per pianoforte solo, op.117 di Brahms per lasciare poi spazio a pagine tratte dalla produzione mahleriana: da Des Antonius von Padua Fischpredigt (La predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova) – Lied ispirato alla
raccolta di poesie popolari tedesche Des Knaben Wunderhorn – fino al ciclo Rückert-Lieder, il pubblico potrà ascoltare grandi ed evocativi esempi di letteratura musicale per voce e strumento a tastiera.
L’Ensemble del Teatro Grande è la formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo, nato nel 2012, si declina in differenti formazioni per esplorare il repertorio cameristico, affrontando affascinanti viaggi musicali che di volta in volta si concentrano su differenti temi: omaggi a compositori che hanno fatto la storia della musica, selezioni musicali per aree geografiche, programmi che mettono in luce un particolare strumento. I concerti dell’Ensemble si distinguono per le ricercate esecuzioni che spaziano dai capolavori della musica alle nuove composizioni contemporanee. L’organico dell’Ensemble si completa in alcune occasioni con la partecipazione di musicisti illustri o di giovani talenti che si stanno distinguendo nel panorama musicale italiano. L’Ensemble è coordinato da Andrea Rebaudengo che è anche pianista della compagine.
Mauro Borgioni
Nato a Perugia, ha iniziato la sua formazione musicale presso il Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia, prima di perfezionarsi presso la Civica Scuola di Musica di Milano e la Fondation Royaumont dove ha vinto una borsa di studio in Musica Barocca. Tra i baritoni più ricercati nell’ambito del repertorio barocco, ha collaborato con direttori d’orchestra come Jordi Savall, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Federico Maria Sardelli, Rinaldo Alessandrini in alcuni dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra cui Wiener Konzerthaus, Hamburg Elbphilharmonie, Berlin Philharmonie, Teatro Regio Torino, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo, Palau de la Música di Barcellona e Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. Si è esibito anche al National Center for the Performing Arts di Pechino, alla Carnegie Hall di New York, Chiacago Symphony Hall e all’Università della California di Los Angeles. Fra i ruoli monteverdiani interpretati, si menzionano Orfeo ne L’Orfeo di Claudio Monteverdi al
Teatro Regio di Torino, al Monteverdi Festival Cremona, al Teatro Comunale di Ferrara e all’Opera Grand Avignon, e Ulisse in Il Ritorno di Ulisse in patria in diverse produzioni, fra cui una recente di Ottavio Dantone/Pier Luigi Pizzi al Teatro Alighieri di Ravenna. Il suo repertorio include, fra gli altri: la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo, la Messa in si minore di Bach; Die Schöpfung e Paukenmesse di Haydn; il Requiem e la Grande Messa in do minore di Mozart; The Messiah e La
Resurrezione di Händel. Ha interpretato ruoli nelle opere contemporanee di Benjamin Britten (Curlew River e Noye’s Fludde, entrambe con la Camerata Strumentale Città di Prato) e di Philipp Glass (Akhnaten con l’Orchestra Teatro Regio Torino). La sua discografia comprende molte opere dell’epoca barocca, come La Flora di Marco da Gagliano (Glossa), Amare e fingere di Alessandro Stradella (Arcana), oltre all’integrale delle composizioni vocali di Samuel Barber e Alban Berg (Brilliant Classics).
Andrea Rebaudengo
Studia pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinski e composizione con Danilo Lorenzini. Vince il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998. Suona per il Teatro alla Scala di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, il Bologna Festival, il Ravenna Festival. Si esibisce in Europa, Stati Uniti, Canada, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Suona come solista con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau,
l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Sinfonica di Milano, gli Ottoni della Scala. È il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi, con il quale si esibisce all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Bang-on-a- can Marathon di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, MITO, Biennale di Venezia. È pianista e coordinatore dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Ha un duo con Cristina Zavalloni con cui si esibisce alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington, al Teatro della Maestranza
di Siviglia, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale, al Teatro Rossini di Pesaro e nei Festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere. Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, l’oboista Fabien Thouand, il percussionista Simone Beneventi e in duo pianistico con Emanuele Arciuli. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini fonda l’Altus Trio. È il pianista di Solo Goldberg Improvisation, spettacolo con Virgilio Sieni. Insegna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.