News09/03/2026

Brescia Photo Festival – IX Edizione

Brescia Photo Festival – IX Edizione

Brescia Photo Festival 2026, centro della fotografia italiana Cavallerizza

 

Giovedì 26 marzo 2026, ore 15 Stones Venue (Parco delle Cave, via Cerca, Brescia). Con Luisa Senini, presidente del Consorzio Marmisti Bresciani e Renato Corsini, curatore artistico del Brescia Photo Ferstival. Il progetto, promosso dal Consorzio Marmisti Bresciani, si svolgerà all’interno delle cave di Botticino e Rezzato.

Attraverso un ciclo di mostre tra primavera ed estate, le fotografie saranno proiettate direttamente sui blocchi di marmo e sulle pareti delle cave, trasformando i luoghi di estrazione in spazi espositivi. Ogni appuntamento affronterà un tema diverso, creando un dialogo tra materia, territorio e comunità. Le mostre avranno per oggetto le opere di Fabio Bix, Paolo Novelli, Bruno Cattani, Chiara Samugheo, Jimmy Katz e Luciano Rossetti.

Il Consorzio Marmisti Bresciani rappresenta l’eccellenza di un territorio che ha fatto della pietra naturale una cultura, una tradizione e una visione industriale riconosciuta a livello internazionale. La provincia di Brescia rappresenta da secoli uno dei principali bacini lapidei italiani ed europei e la presenza di cave di straordinaria qualità e varietà ha favorito, nel tempo, lo sviluppo di una cultura produttiva profondamente radicata nel territorio, capace di intrecciare sapere artigiano, capacità imprenditoriale e visione industriale. 

Venerdì 27 marzo 2026, ore 10, LABA Libera Accademia di Belle Arti di Brescia (via Don Giacomo Vender 66). Con Mauro Zanchi, coordinatore della Scuola di Fotografia di LABA di Brescia Sara Benaglia, docente della Scuola di Fotografia di LABA di Brescia Sara Bortoletto, project coordinator di FO.CO Margherita Magnino, curatrice di Cavallerizza FO.CO – Exposing Contemporary Photography, la mostra tenutasi dal 31 ottobre al 23 novembre 2025 presso la Cavallerizza di Brescia, viene celebrata con la presentazione del catalogo ufficiale.

Ideato dalla Libera Accademia di Belle Arti LABA di Brescia e da Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, con il patrocinio del Comune di Brescia, il progetto aveva portato al centro della città 35 giovani talenti under 35, offrendo nuove prospettive sulla fotografia contemporanea e sull’uso dei nuovi media. Il catalogo documenta le opere e i percorsi creativi dei partecipanti, offrendo uno sguardo generazionale sulle pratiche fotografiche emergenti e sul loro dialogo con la realtà e il sistema dell’arte.

Venerdì 27 marzo 2026, ore 14, Accademia di Belle arti SantaGiulia (via Nicolò Tommaseo, 79). L’Accademia Santagiulia di Brescia presenta la mostra Scenografie di una città che cambia, che verrà inaugurata a Cavallerizza il 16 maggio 2026. L’esposizione conta un notevole numero di opere che, partendo dal linguaggio fotografico, si declinano in esperienze di cultura visuale. L’immagine è forma della percezione emozionale e tende ad una narrazione della fenomenologia prospettica di Brescia (e Oltre) attraverso gli sguardi delle nuove generazioni di studentesse e studenti.

Venerdì 27 marzo 2026, ore 19, MITA (via Privata De Vitalis, 2bis). MITA presenta fotografie vintage di Caio Mario Garrubba e oggetti di propaganda legati alla rivoluzione culturale di Mao Zedong in dialogo con la grande esposizione di tappeti cinesi. Un percorso espositivo in cui la visione fotografica di Garrubba si intreccia con la ricchezza simbolica e storica dei tappeti cinesi, offrendo uno sguardo inedito sulle relazioni tra fotografia e tradizione tessile.

Durante l’inaugurazione Renato Corsini, direttore artistico del Brescia Photo Festival, e Sara Bortoletto, antropologa e ricercatrice, analizzeranno il valore del lungo reportage di Garrubba, che nel 1959 documentò la società maoista a dieci anni dalla sua costituzione. Il dialogo accosta la fotografia documentaria all’iconografia del realismo socialista per ricostruire le traiettorie e le utopie del Grande balzo in avanti. L’incontro mette in luce le dinamiche transculturali e i mutamenti politico-sociali che hanno definito la transizione verso la Cina contemporanea.

Sabato 28 marzo, ore 16.30, Cavallerizza. Scorrendo la storia della fotografia, emerge con forza la presenza di numerosi autori e autrici di origine ebraica: Alfred Stieglitz, Man Ray, Paul Strand, André Kertesz, Robert Capa, Gisele Freund, Eric Salomon, Elliott Erwitt, Diane Arbus e molti altri. Questo incontro propone un percorso critico e affascinante che interroga l’idea di una possibile specificità stilistica dell’ebraismo in fotografia, attraverso l’analisi di opere, linguaggi ed esperienze biografiche. A guidare il pubblico sarà Roberto Mutti, storico e critico della fotografia, che accompagnerà la riflessione fino a una conclusione aperta e stimolante.

Dal 29 marzo al 10 maggio 2026, inaugurazione sabato 28 marzo alle 18.30 La mostra si sviluppa attraverso tre percorsi, ciascuno dedicato al lavoro e alla visione dei fondatori dell’agenzia romana Realphoto offrendo un viaggio attraverso le loro esperienze fotografiche e i luoghi che hanno raccontato.

“Cina. La rivoluzione di Mao” di Caio Mario Garrubba presenta un lungo reportage realizzato nel 1959, a dieci anni dalla fondazione della Repubblica Popolare, in un Paese allora quasi irraggiungibile per i fotografi occidentali, dove Garrubba fu uno dei primi a recarsi dopo Henri Cartier-Bresson. Per quaranta giorni documenta la vita quotidiana, i mercati, le campagne e le manifestazioni, privilegiando un approccio umanista e realistico: i soggetti non sono mai idealizzati, ma mostrati nella concretezza delle loro vite e nei grandi eventi storici che attraversano. La selezione comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, che restituiscono l’osservazione poetica e attenta di Garrubba, tra malinconia e solidarietà, tra reportage e racconto di vite immerse nella storia.

“Vietnam. All’ombra della guerra” di Calogero Cascio documenta il Vietnam del Sud con uno sguardo empatico, documentario e umanista. Le immagini della guerra e della vita quotidiana nelle periferie urbane e rurali rivelano l’impegno civile e la passione etica del fotografo, che privilegia il valore universale dell’uomo. La selezione comprende 30 stampe digitali da negativo originale, che restituiscono lo stile diretto, essenziale e coinvolgente di Cascio, interprete di un fotogiornalismo capace di combinare narrazione, denuncia e poetica della realtà.

“America. Il sogno d’oltreoceano” di Nicola Sansone documenta gli Stati Uniti della fine degli anni ’50 e inizio ’60, mostrando i grattacieli, le automobili, i cartelloni pubblicitari, ma anche la povertà, le questioni razziali e le disuguaglianze sociali. Sansone percorre il continente nel 1958 e nel 1962 con il giornalista Franco Calamandrei, catturando la realtà con uno sguardo critico, poetico e antropologico. La mostra comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, simbolo di un reportage sociale e culturale che testimonia l’epoca e la società americana attraverso un approccio attento e narrativo.

Domenica 29 marzo, ore 10.30, Cavallerizza. In un dialogo ricco e stimolante, Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, Sara Polotti, giornalista esperta di cultura del Giornale di Brescia, e Francesco Cito, tra i più grandi fotoreporter italiani, si confrontano sullo stato attuale del fotogiornalismo. Tra etica, linguaggi e responsabilità, questo incontro esplora come le immagini documentano, interpretano e trasformano la realtà in un’epoca segnata da conflitti, emergenze sociali e narrazioni digitali. Un’occasione unica per riflettere sul ruolo del reportage visivo oggi con voci autorevoli del panorama fotografico e giornalistico.

Domenica 29 marzo, ore 15, Cavallerizza. Sara Benaglia, ricercatrice visiva, saggista, curatrice a BACO Bergamo e docente alla NABA di Milano e alla LABA di Brescia, presenta il suo nuovo libro Immagini Infestate. Ecologie tossiche della fotografia (Mimesis, 2026). Attraverso un percorso che va dall’analogico alla dissoluzione digitale, il libro mette in luce le connessioni tra fotografia, capitalismo, colonialismo e perdita di memoria, utilizzando il ritrovamento di muffe su immagini analogiche come potente escamotage narrativo. Margherita Magnino, curatrice di Cavallerizza, dialogherà con l’autrice su queste complesse ecologie visive e culturali.

Domenica 29 marzo, ore 17, Cavallerizza. Renato Corsini e Ferdinando Scianna dialogano sul lavoro e sull’eredità di Gianni Berengo Gardin, maestro indiscusso della fotografia italiana recentemente scomparso. Tra reportage, ritratti e documentazione sociale, il talk ripercorre l’intensa carriera di uno degli autori più influenti del Novecento, riflettendo sul suo stile unico e sull’impatto duraturo sull’eredità che lascia alla fotografia italiana. Un incontro dedicato a celebrare la memoria e l’insegnamento di un grande fotografo, punto di riferimento per generazioni di autori e autrici.

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