News02/04/2026

Brescia Photo Festival 2026

Brescia Photo Festival 2026

La IX edizione ha trasformato Brescia in un palcoscenico culturale

 

Si è conclusa domenica 29 marzo la IX edizione del Brescia Photo Festival, la prima nella sua veste rinnovata, che si è affermata come una grande festa condivisa capace di coinvolgere l’intera città. Per quattro giorni Brescia si è trasformata in un palcoscenico diffuso,
attraversato da un pubblico partecipe che ha animato strade e luoghi della cultura, muovendosi con curiosità tra gli appuntamenti in programma. Dal Museo di Santa Giulia alla Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, da Spazio Contemporanea allo Stones Venue, dalla Pinacoteca Tosio Martinengo a Mutty Gallery, fino a Palazzo Martinengo Cesaresco, al Cinema Nuovo Eden e MITA, la fotografia ha fatto da filo conduttore in oltre venti eventi pubblici, mettendo in dialogo spazi, istituzioni e comunità.

Un racconto coerente ha attraversato l’intera manifestazione, segnato simbolicamente dalla presenza, in apertura e in chiusura del Festival, di due protagonisti della Magnum Photos, tra le più importanti agenzie fotografiche al mondo, fondata nel 1947 anche da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson. Da un lato Bruce Gilden, con la prima antologica italiana a lui dedicata al Museo di Santa Giulia (Bruce Gilden. A closer look) e con l’installazione site-specific alla Pinacoteca Tosio Martinengo (Grace/Grazia. Bruce Gilden per Raffaello); dall’altro Ferdinando Scianna, al centro della serata conclusiva in un dialogo con Renato Corsini, direttore artistico del Festival, seguito dalla proiezione al Cinema Nuovo Eden del film firmato da Roberto Andò e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Due sguardi distinti, accomunati dalla capacità di guidare il pubblico in un viaggio tra immagini e racconto, restituendo la fotografia come strumento di interpretazione del reale. Accanto a loro, il Festival ha accolto numerosi autori e studiosi che hanno contribuito ad arricchire il programma con prospettive diverse, tra cui Giovanna Calvenzi, Diego Cascio, Francesco Cito, Paolo Clerici, Denis Curti, Marco Gehlhar, Andrea Holzherr, Paolo Landi, Gabriele Micalizzi, Roberto Mutti, Alberto Prina, Lea Sansone, Massimo Sestini, Giovanni Valagussa e Mauro Zanchi, delineando un panorama articolato e dinamico.

Il palinsesto ha proposto quattro giornate dense di appuntamenti tra mostre, incontri, talk e proiezioni. Giovedì 26 marzo si è aperto con la riflessione dedicata a Oliviero Toscani, promossa da Editrice Morcelliana – Scholé e Accademia Santa Giulia, proseguendo con la presentazione del progetto Teatri dell’immagine, che trasformerà le cave di Botticino in spazi espositivi, e con l’incontro sul libro The Great Filter da Mutty Gallery, dedicato alle contraddizioni tra progresso tecnologico e crisi globale, fino all’inaugurazione del progetto espositivo dedicato a Bruce Gilden al Museo di Santa Giulia, in Pinacoteca Tosio Martinengo e a Spazio Contemporanea, la galleria underground di Brescia. La giornata si è chiusa al cinema Nuovo Eden, con il racconto visivo dedicato a Mimmo e Francesco Jodice.

Venerdì 27 marzo è stato dedicato ai giovani e alla formazione, con incontri sui linguaggi contemporanei e il dialogo tra Gilden e Denis Curti all’Auditorium di Santa Giulia, affiancato dall’inaugurazione della mostra al MITA su Caio Mario Garrubba. Sabato 28 marzo ha offerto una fitta successione di appuntamenti, dalle riflessioni di Giovanna Calvenzi – curatrice della mostra per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata (La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, dal 17 luglio) – e Roberto Mutti, fino agli incontri con autori come Massimo Sestini e alle inaugurazioni diffuse in città, su tutte quella della mostra RealPhoto, presso la Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana. Domenica 29 marzo ha proposto infine uno sguardo sul fotogiornalismo
contemporaneo con Alberto Prina e Francesco Cito, concludendosi con il talk e la proiezione del film su e con Ferdinando Scianna.

In questo contesto si inserisce la donazione alla città, da parte di Massimo Sestini, di 52 exhibition prints entrati a far parte delle Collezioni civiche bresciane. Le opere, protagoniste della monografica Zenit della Fotografia, ripercorrono oltre trent’anni di carriera attraverso immagini che raccontano eventi, trasformazioni e momenti cruciali della storia recente, tra cui Mare Nostrum, premiata con il World Press Photo. Un gesto che rafforza il legame tra l’artista e la città e consegna al pubblico un patrimonio destinato alle generazioni future. Particolarmente significativo anche il coinvolgimento delle scuole, protagoniste attive del Festival. Gli studenti hanno partecipato numerosi agli appuntamenti a loro dedicati: dall’incontro su Oliviero Toscani, occasione di riflessione sul ruolo della comunicazione e delle sue trasformazioni, offrendo strumenti critici per comprendere il potere delle immagini nel mondo contemporaneo, al dialogo tra Bruce Gilden e Denis Curti, che ha dato vita a un confronto diretto e coinvolgente con il pubblico più giovane: il fotografo americano, celebre per la sua capacità di catturare in modo diretto e potente l’animo umano, ha saputo conquistare la platea di adolescenti accorsi ad ascoltarlo, instaurando un confronto autentico e stimolante che ha lasciato un segno tangibile nel pubblico più giovane.

Con quasi 2.500 partecipanti registrati in quattro giorni, il Brescia Photo Festival conferma il proprio ruolo nel panorama culturale cittadino, proponendo un’esperienza capace di coniugare ricerca, divulgazione e partecipazione, e restituendo l’immagine di una città sempre più attenta ai linguaggi della contemporaneità. Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana e tutti i promotori coinvolti ringraziano tutti gli ospiti, i cittadini, i visitatori e i grandi interpreti della fotografia che sono accorsi a Brescia in questa grande festa della fotografia.

 

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