“BRAHMS E ROTA”
L’Ensemble del Teatro Grande prosegue il suo viaggio musicale
Il ciclo di concerti dell’Ensemble del Teatro Grande prosegue il viaggio musicale dedicato a Johannes Brahms e alle sue influenze artistiche. I quattro concerti in programma nel 2026 rendono infatti omaggio al grande compositore amburghese e affiancano di volta in volta i suoi lavori a quelli di compositori del ‘900 che hanno avuto in diversi modi a che fare con la sua lezione. Dopo l’appuntamento del 10 marzo, che ha proposto al pubblico un confronto con Gustav Mahler, la prossima data in programma è quella di domenica 29 marzo alle ore 11.00 nella tradizionale cornice mattutina del Ridotto del Teatro Grande. Nella formazione in trio si esibiranno Anton Dressler al clarinetto, Paolo Bonomini al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte in un programma che
metterà questa volta a confronto Johannes Brahms e Nino Rota.
Per certi versi Nino Rota ha subito in Italia una sorte simile a quella di Brahms, ovvero quella di essere additato come “conservatore e reazionario” in musica. Sotto la superficie delle etichette si celano due personalità complesse che non hanno sposato l’estetica dell’avanguardia, ma non certo per restare nelle retroguardie, quanto piuttosto per dedicarsi ad altre priorità musicali ed esprimere la modernità con altri mezzi.
I biglietti per il concerto sono acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Grande e online sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com. È previsto un biglietto studenti scontato al 50% rispetto al prezzo intero. Ricordiamo che la Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti a Carta Docente. La Fondazione del Teatro Grande rientra inoltre tra le realtà presso le quali è possibile utilizzare la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, strumenti finalizzati allo sviluppo della cultura e al potenziamento della sua diffusione tra i giovani.
Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Nel giorno del concerto la Biglietteria sarà aperta dalle ore 10.00 fino all’inizio dell’evento. L’Ensemble del Teatro Grande è la formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo, nato nel 2012, si declina in differenti formazioni per esplorare il repertorio cameristico, affrontando affascinanti viaggi musicali che di volta in volta si concentrano su differenti temi: omaggi a compositori che hanno fatto la storia della musica, selezioni musicali per aree geografiche, programmi che mettono in luce un particolare strumento. I concerti dell’Ensemble si distinguono per le ricercate esecuzioni che spaziano dai capolavori della musica alle nuove composizioni contemporanee. L’organico dell’Ensemble si completa in alcune occasioni con la partecipazione di musicisti illustri o di giovani talenti che si stanno distinguendo nel panorama musicale italiano. L’Ensemble è coordinato da Andrea Rebaudengo, che è anche pianista della compagine.
Anton Dressler:
Nel 1995 si diploma al Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna e nel 1998 completa la post- laurea al Conservatorio Superiore P.I. Tchaikovsky di Mosca con Vladimir Sokolov. Ha vinto il primo premio in concorsi come “Giovani Talenti dell’Unione Sovietica”, “Città di Stresa”, “Amilcare Ponchielli”, “Rovere d’Oro”. Inoltre è stato premiato al Concorso Internazionale di Markneukirchen (Germania), al Torneo Internazionale Musicale di Roma (T.I.M) ed al Concorso Internazionale “Bucchi” a Roma. Ha
registrato per Atopos il Quatuor Pour la Fin du Temps di Messiaen, Ouverture su temi ebraici di Prokof’ev per Russian Seasons; Musiche russe per clarinetto e pianoforte per l’etichetta giapponese Chryston con Boris Petrushansky; un cd con elementi di improvvisazione con Andrea Rebaudengo Duo al Opera per l’Università Bocconi e ha partecipato alla registrazione dedicata a Leonid Desyatnikov The Leaden Echo per la casa Quartz, UK. È del 2020 il suo album livemovement, interamente dedicato alla sua musica per clarinetto e live electronics. Insegna clarinetto al Conservatorio Gabriele D’Annunzio di Pescara e al Conservatorio Claudio Monteverdi di Cremona, e musica da camera all’Accademia “Incontri col Maestro” a Imola. Ha tenuto masterclass all’Università Bar Ilan a Tel Aviv e alla Columbus University negli Stati Uniti.
Paolo Bonomini:
Vincitore del primo premio al XX Concorso Internazionale J.S. Bach di Lipsia, è primo violoncello della Camerata di Salisburgo e assistente di insegnamento di Jens Peter Maintz all’Universität der Künste di Berlino. È anche regolarmente invitato come assistente di Antonio Meneses presso la Hochschule der Künste di Berna. Il suo primo CD (Violoncello italiano), pubblicato da Genuin Classics, è stato accolto dalla critica con recensioni particolarmente favorevoli. Membro fondatore del Trio Boccherini, gode di un’attiva carriera internazionale di musica da camera e si è esibito in rinomate cornici quali Wigmore Hall, Konzerthaus di Berlino, Bach-Archiv a Lipsia, MITO Festival. Ha anche suonato nei più importanti teatri italiani insieme a Giovanni Sollima e ha collaborato con altri musicisti di fama internazionale. È stato invitato ad esibirsi come primo violoncello presso la Deutsches Symphonie-Orchestre di Berlino e la Mahler Chamber Orchestra, e collabora regolarmente come violoncello solista con Camerata Bern e la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema. Ha suonato alla Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e alla Luzern Festival Orchestra, si è esibito sotto la direzione di Claudio Abbado, Mariss Jansons, Riccardo Muti, Daniel Harding, Herbert Blomstedt, Sir Roger Norrington. Nel 2020 la sua registrazione dei Trii op. 9 di Beethoven con il Trio Boccherini per Genuin Classics ha ricevuto recensioni
entusiastiche. Ha suonato come solista con orchestre in Europa, Sud America e Australia. Ha completato i suoi studi alla Hochschule der Künste Bern e all’Universität der Künste Berlin e ha partecipato a masterclass con Giovanni Sollima, Enrico Dindo e David Geringas. Si è esibito più volte in diretta su RaiRadio3, sia come solista che in formazione da camera. Suona attualmente un violoncello di Andrea Guarneri per gentile concessione della Boubo Music Fondation.
Andrea Rebaudengo:
Studia pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinski e composizione con Danilo Lorenzini. Vince il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998. Suona per il Teatro alla Scala di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, il Bologna Festival, il Ravenna Festival. Si esibisce in Europa, Stati Uniti, Canada, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Suona come solista con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Sinfonica di Milano, gli Ottoni della Scala. È il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi, con il quale si esibisce all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Bang-on-a-can Marathon di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, MITO, Biennale di Venezia. È pianista e coordinatore dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Ha un duo
con Cristina Zavalloni con cui si esibisce alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington, al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale, al Teatro Rossini di Pesaro e nei Festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere. Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, l’oboista Fabien Thouand, il percussionista Simone Beneventi e in duo pianistico con Emanuele Arciuli. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini fonda l’Altus Trio. È il pianista di Solo Goldberg Improvisation, spettacolo con Virgilio Sieni. Insegna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.