News20/07/2025

Bilancio di sostenibilità territoriale di Brescia: oltre mezzo miliardo di euro il valore generato per il territorio nel 2024, investiti 286 milioni di euro in impianti e infrastrutture

Bilancio di sostenibilità territoriale di Brescia: oltre mezzo miliardo di euro il valore generato per il territorio nel 2024, investiti 286 milioni di euro in impianti e infrastrutture

A2A presenta l’undicesimo bilancio di sostenibilità territoriale di Brescia. Oltre mezzo miliardo di euro il valore generato per il territorio nel 2024, investiti 286 milioni di euro in impianti e infrastrutture.

 

Oltre mezzo miliardo di euro distribuito al territorio; 286 milioni di investimenti; 600mila tonnellate di CO2 evitate grazie al sistema energia-ambiente e zero rifiuti in discarica; oltre 10mila studenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale.

Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2A, giunto alla sua undicesima edizione, presentato oggi dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di A2A, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.

Il documento rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio nel 2024 e i suoi piani di attività per i prossimi anni.

“Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale è uno strumento che va oltre la rendicontazione: rappresenta un momento di ascolto e confronto con tutti i nostri stakeholder, in cui riaffermiamo il nostro impegno a lavorare insieme al territorio per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche del nostro tempo.

La presentazione è stata seguita da un dibattito sulle prospettive della transizione sostenibile, a cui hanno partecipato anche Giuseppe Pasini, Presidente di Feralpi Group e di Confindustria Lombardia, e Matteo Meroni, Vicepresidente con delega ESG di Confindustria Brescia.

Il bilancio di sostenibilità Anche nel 2024, A2A ha contribuito a generare valore per il territorio e per i suoi stakeholder: sono infatti stati distribuiti oltre 547 milioni di euro sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni e ordini in forniture.

In particolare, questi ultimi hanno raggiunto i 278,6 milioni, confermando l’impegno del Gruppo nel supportare il tessuto economico e imprenditoriale bresciano con 360 fornitori attivati, di cui il 69% rappresentato da micro o piccole imprese.

Gli investimenti realizzati – pari a circa 286 milioni di euro – hanno interessato ambiti infrastrutturali chiave per l’economia circolare e transizione energetica, pilastri del Piano Industriale di A2A al 2035.

Durante lo scorso anno A2A ha continuato a sviluppare il sistema integrato Ambiente-Energia, fiore all’occhiello di Brescia, in grado di soddisfare in modo sostenibile il fabbisogno energetico della città coniugando produzione di energia elettrica e calore, teleriscaldamento e gestione del ciclo dei rifiuti.

Un processo virtuoso – riconosciuto dalla Commissione Europea come esempio di eccellenza – che ha consentito di evitare l’emissione in atmosfera di quasi 600mila tonnellate di CO2 nel 2024, pari all’anidride carbonica assorbita da quasi 4 milioni di alberi in un anno.

È in questo contesto che si inserisce il ruolo strategico del Termoutilizzatore di Brescia. Il 2024 ha rappresentato il primo anno di funzionamento a regime del nuovo impianto di trattamento dei fumi dell’infrastruttura (flue gas condensation), che ha permesso una riduzione delle emissioni rispetto al 2021, quando già i parametri erano ampiamente sotto i limiti di legge: -20% per NOx, -50% SO2, -70% NH3, -90% per HCl.

Grazie all’adozione dell’innovativo sistema di recupero del calore dai fumi del camino, sono inoltre stati immessi nella rete di teleriscaldamento 212 GWht, pari al 18% del calore totale prodotto, portando la quota di energia termica generata da fonti non fossili all’83%.

Un percorso, quello della decarbonizzazione del teleriscaldamento, destinato a fare un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici dei data center: a giugno 2025 è infatti stato inaugurato il progetto pilota sviluppato con la società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consentirà di riscaldare 1.350 appartamenti entro il prossimo biennio, grazie al calore di scarto recuperato dai server.

Nel settore ambientale, la Società si è confermata un modello di eccellenza. Nella Provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 299mila tonnellate di rifiuti, recuperandone il 100% chiudendo così il cerchio dell’economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%).

Nulla viene inviato in discarica. Nel 2024 dai rifiuti abbiamo generato 696 GWh di energia termica e 446 GWh di
energia elettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno rispettivamente di 165mila e 58mila famiglie.

Tra le principali iniziative promosse da Aprica lo scorso anno si segnalano la campagna “Io ti vedo”, con cassonetti “animati” per sensibilizzare contro l’abbandono dei rifiuti; l’attivazione in collaborazione con il Comune di Brescia dell’Albo dei Compostatori Digitali, con incentivi per chi pratica il compostaggio domestico; l’installazione di 150 cestini intelligenti per ottimizzare la raccolta nei punti più frequentati della città; e l’apertura di un nuovo infopoint in via Codignole.

Sul fronte del ciclo idrico integrato, Brescia si è confermata un modello a livello nazionale nella tutela dell’acqua e nella riduzione delle perdite. L’ammodernamento delle infrastrutture ha interessato l’intera rete: sono stati sostituiti circa 25 km di condotte obsolete, si è raggiunto il 47% di distrettualizzazione dell’acquedotto e si sono installati 682 sensori acustici del progetto Aquarius per il rilevamento precoce delle perdite.

In questo modo, in città, la percentuale di dispersione è passata dal 31,9% del 2017 al 24,8% del 2024: un risultato possibile grazie agli investimenti della società, che lo scorso anno hanno raggiunto la quota di oltre 137 euro pro capite, circa il doppio della media nazionale tra gli operatori industriali.

Parallelamente, è stato completato il nuovo impianto di depurazione di Vobarno, inaugurato nell’aprile 2024, ed è stato avviato quello di Calvisano, operativo dai primi mesi del 2025. Altri tre impianti sono in fase di completamento – a Visano, Pralboino e Ciliverghe di Mazzano: entreranno in funzione entro la fine di quest’anno, consentendo di superare le procedure di infrazione europee.

Tra le soluzioni innovative pensate per rendere sempre più smart l’ambiente urbano, il progetto sperimentale “City Plug Lamp”, avviato per la prima volta a Brescia. Il sistema integra in un unico palo l’illuminazione pubblica e la ricarica dei veicoli elettrici, ottimizzando l’uso del suolo e riducendo l’impatto visivo.

L’iniziativa rafforza la mobilità sostenibile locale, sostenendo una rete di ricarica in costante espansione che nel 2024 ha permesso di percorrere 11,7 milioni di chilometri a zero emissioni. La visione di smart city si estende anche alla mobilità autonoma: all’interno del partenariato nazionale MOST, A2A nel 2024 ha avviato, in collaborazione con il Politecnico di Milano, il progetto pilota Autonomous Urban Transport Optimization.

L’obiettivo è sviluppare un servizio di car sharing con un’auto a guida autonoma: nel 2025 sono iniziati i test sulle strade comunali di Brescia con una Fiat 500 elettrica.

Dopo l’esperienza di Brescia-Bergamo Capitale Italiana della Cultura, A2A ha rinnovato il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Il Gruppo ha infatti sostenuto la nascita del Teatro Renato Borsoni e promosso la call artistica “Life Art”, finalizzata alla creazione di un’opera d’arte permanente nell’area esterna del Teatro.

Infine, il Gruppo ha rinnovato il proprio impegno educativo verso le nuove generazioni con 10.700 tra studenti e docenti coinvolti nel territorio, attraverso approfondimenti sui temi ambientali e visite ai propri impianti. Le scuole primarie e secondarie di primo grado della città hanno partecipato a “Guarda, è così che si fa!”, realizzato con gli esperti di Aprica e dedicato all’economia circolare, per educare i più giovani al consumo responsabile delle risorse.

IL PROGRAMMA DI ENGAGEMENT TERRITORIALE DI A2A
Il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A si rinnova anche quest’anno, in continuità con l’impegno portato avanti nelle scorse edizioni per il coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di dialogo e ascolto.

Nel 2025, il programma dei Forum “Transizione ESG: un’impresa comune” prevede 14 tappe in tutta Italia, in occasione delle quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali.

Nell’ambito di questa iniziativa, in collaborazione con THEA e con le Associazioni territoriali di Confindustria, la presentazione del Bilancio a Brescia è stata infatti preceduta da un incontro a porte chiuse, a cui hanno preso parte i
fornitori e i grandi clienti del Gruppo oltre alle imprese associate di Confindustria.

In questa sede sono state affrontate le tematiche relative alle principali sfide della transizione sostenibile, fornendo ai
partecipanti dati esclusivi di scenario, globali e locali, oltre ai risultati di una survey nazionale sull’approccio delle imprese italiane alla sostenibilità.

All’incontro sono seguiti due tavoli di lavoro con l’obiettivo di fornire alle imprese partecipanti gli strumenti concreti per integrare la sostenibilità all’interno del proprio modello di business, per misurare la propria carbon footprint e per impostare un primo documento di rendicontazione.

Questo programma di engagement territoriale, dopo il Piemonte, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria, Bergamo, la Puglia e Brescia coinvolgerà nel corso dell’anno Sud Lombardia, Valtellina – Valchiavenna, Abruzzo, Milano, Calabria, Sicilia, Monza e Brianza e Campania.

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