BCC Agrobresciano è lieta di annunciare “Ballets”
Il tradizionale Concerto per la Città dell’Orchestra di Fiati Brixiæ Harmoniæ
Sabato 14 febbraio 2026, ore 20.45 presso il Teatro Sociale di Brescia
L’Orchestra di Fiati Brixiæ Harmoniæ, con il patrocinio del Comune di Brescia, ha organizzato per sabato 14 febbraio alle ore 20.45, il 12° Concerto per la Città. Il consueto appuntamento in musica, dedicato alla tradizione bandistica bresciana, quest’anno porta il titolo di “Ballets” e preannuncia una serata che, grazie a tre brani del Novecento sapientemente selezionati da Brixiæ Harmoniæ, ci ricondurrà in un viaggio per celebrare il legame indissolubile tra danza e sonorità folcloristiche. Il Concerto risuonerà nel cuore pulsante della Città, verrà infatti eseguito, come da consuetudine, al Teatro Sociale di Brescia.
BCC Agrobresciano è lieta di sostenere anche quest’anno l’iniziativa, confermando l’unione di intenti con l’Associazione culturale Brixiæ Harmoniæ, nel desiderio di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro Territorio e di onorare la festività̀ dei Santi Patroni di Brescia, con tutta la cittadinanza, in pieno spirito cooperativo.
Angeluccio Prestini, Presidente del Comitato Soci e Cultura di BCC Agrobresciano riconduce al sostegno di iniziative culturali e sociali, oltre che economiche, sul nostro Territorio il valore stesso dell’essere Credito Cooperativo. Precisa infatti: “I principi di cooperazione e di territorialità che ispirano il nostro operato, sin dalla fondazione, sono volti a garantire lo sviluppo non solo economico, ma anche morale e sociale della nostra Comunità. Siamo certi che solo grazie alla sinergia con le Associazioni, le aziende e le Istituzioni del nostro Territorio, possiamo favorire una crescita concreta e condivisa.” Aggiunge inoltre: “Sostenendo il tradizionale Concerto per la Città di Brescia, organizzato dalla Brixiae Harmoniae desideriamo sia incoraggiare le eccellenze musicali che compongono l’Orchestra di Fiati sia promuovere per la nostra cittadinanza iniziative artistiche di valore, favorendo piacevoli momenti di condivisione, a vantaggio del buon vivere civile”.
Mattia Petrogalli, Presidente dell’Orchestra Brixiae Harmoniae conferma: “Anche se la nostra attività artistica si sviluppa durante tutto l’anno attraverso concerti, progetti di musica da camera, collaborazioni con solisti di rilievo internazionale e partecipazioni a festival, in Italia e all’estero, il Concerto del 14 febbraio rappresenta per noi un appuntamento ormai consolidato, una tradizione a cui l’Orchestra di Fiati Brixiæ Harmoniæ è profondamente legata. È un momento identitario per la nostra realtà e per il nostro Territorio, realizzato in collaborazione con BCC Agrobresciano, un rapporto che va oltre la semplice condivisione di una visione comune, fondata sull’attenzione alla cultura e ai giovani, e che si traduce in una reale sinergia di idee, progettualità e impegno concreto a favore della Comunità.” E aggiunge:” Un grazie va anche a Cavalli Musica per il sostegno a noi offerto e a Pesci Attrezzature e Confartigianato Brescia, che hanno scelto di dare il loro contributo alla realizzazione di questo nostro consueto evento, alimentando importanti sinergie per la valorizzazione della tradizione musicale della Città.”
Quest’anno il tradizionale concerto per i patroni bresciani Faustino e Giovita si preannuncia un racconto musicale in cui i ritmi dei passi di danza e il folklore che li ha creati, s’intrecciano indissolubilmente. Un viaggio ispirato al significato che un tempo veniva attribuito al termine “orchestra”, quando ancora questa parola non indicava solo la musica ma anche la danza.
Nel corso degli anni la simbiosi, da sempre caratteristica di queste due arti, ha permesso al termine “orchestra” di deviare il proprio corso e grazie alla selezione di tre intramontabili brani del Novecento l’Orchestra di Fiati Brixiae Harmoniae è pronta ad accompagnarci in questo emozionante ritorno alle origini.
Come spiega Giulio Piccinelli, Direttore dell’Orchestra di Fiati Brixiae Harmoniae: “La serata si apre con Ballets e ci conduce nel Paese Valenziano. Il compositore Miquel Asins Arbó (1916-1986), catalano ma valenzano d’adozione, fu personalità centrale nello sviluppo del repertorio bandistico a Valencia, grazie alla sua attività di direttore nel corpo musicale dell’esercito e di docente nel conservatorio locale. Il suo impegno per la valorizzazione culturale del territorio [amami grazie] si tradusse anche nella redazione di due canzonieri valenzani.
In questa suite, datata 1991, propone quattro danze di origini culturali diverse, ma tutte dedicate alla società valenziana del XX secolo, percorsa dall’alto verso il basso ed evocata precisamente, oltre che dai titoli dei varî movimenti, dalle melodie tradizionali su cui essi si basano. Incontriamo, nell’ordine:
1. Ballet de Alfonso XIII, una mazurka per il re in persona,
2. Ballet del Animalot, una habanera – danza di origine cubana – per un “rozzo”,
3. Ballet del Pardalero, un foxtrot, il “trotto della volpe”, un ballo americano a ritmo di ragtime, che in questo brano viene associato ad un “contadinotto”,
4. Ballet del Sereno, una marcia per un guardiano notturno, figura caratteristica della Spagna franchista.
Il racconto musicale ci conduce poi a visitare le comunità di lingua Yiddish, antico vernacolare germanico dell’Europa orientale, dove la musica tradizionale si chiama klezmer, dall’ebraico kléy zémer “strumenti musicali”, ed è pensata specificamente per accompagnare la danza. Benché questo stile avesse origini antiche, assunse questo nome soltanto nel XX secolo e, giusto per farsi un’idea di cosa lo caratterizzi maggiormente, ci basti dire che un tempo veniva chiamato soltanto freilech muzik, ovvero “musica felice”. Grande appassionato di questa tradizione musicale, le cui influenze spaziano dai Balcani ai paesi slavi e fino alla Romania, il compositore britannico Adam Gorb (1958), autore di una vasta produzione per orchestre a fiati, raccoglie nella suite Yiddish Dances (1997) cinque ritmi caratteristici.
Il brano si apre con un Khosidl, il ballo yiddish per antonomasia, dai toni talvolta satirici, talvolta emotivi, che vuole esprimere tutta la gioia di vivere di queste comunità.
Si prosegue con una vivace Terkische, una danza “alla turca” che può ricordare il tango. Troviamo poi una Doina, una sorta di recitativo musicale dal carattere spontaneo che è invece tipicamente rumeno, al punto da essere iscritto nella lista del Patrimonio immateriale UNESCO di questa nazione. La Hora, quarto movimento, è una danza lenta, eseguita in un grande cerchio, che affonda le proprie radici nei Balcani – e non è un caso se il suo nome, horo in bulgaro, chorós in greco, non significa altro se non “danza”. Il brano si conclude con un frenetico Freylachs, letteralmente “felice, gioioso”, un ritmo vivace che riassume i temi incontrati durante il resto della suite.”
E continua: “Il desiderio della nostra Orchestra a Fiati di recuperare le radici stesse del concetto di “orchestra” si conclude con quello che il compositore stesso, il francese Maurice Ravel (1835-1937), definiva come il suo capolavoro. Si tratta ovviamente del Boléro (1928), danza unitaria il cui successo fu probabilmente una sorpresa per lo stesso Ravel. Ci troviamo di fronte ad una “Spagna rivisitata”: il compositore trasse la sua ispirazione dalle terre basche francesi, a ridosso dei Pirenei, dove Ravel è nato e ha lavorato. Anche il Boléro nasce per ricevere una coreografia: fu in effetti Ida Rubinstein, ballerina e amica dell’artista, a commissionargli una danza a carattere spagnolo. Il compositore scelse allora il ritmo di bolero, ballo andaluso che si caratterizza per la sua pulsazione insistente – elemento formale ben rispettato da Ravel, dal momento che il ritmo ostinato che lo contraddistingue è ripetuto ben 169 volte! Ravel scrisse: “Il mio capolavoro? Il Boléro, senza dubbio! Sfortunatamente, è privo di musica”. Il commento allude senz’altro alla caratteristica compositiva che ne ha decretato il successo: facendo economia di qualsiasi tipo d’espediente, Ravel combina il ritmo ostinato a due semplici melodie, e le lascia svolgersi in un crescendo orchestrale continuo che sfocia in un’inaspettata modulazione. La coreografia d’origine, che vi invitiamo a immaginare durante l’ascolto, è ambientata in una locanda spagnola, dove una zingara, in piedi su un tavolo, danza da sola. Poi, l’ebbrezza del suo ritmo si trasmette anche ai clienti: un uomo salta in mezzo al tavolo e danza a sua volta, seguito da tutti gli altri. Il ritmo della musica è scandito dalle loro grida, dai loro battibecchi, dai loro richiami e dalle loro provocazioni. Alla fine, la danza si conclude con gli uomini che afferrano la ballerina e la sollevano sopra di loro nel tumulto generale.”
Si preannuncia dunque una serata indimenticabile, ricca di musica e di esperienze artistiche in grado di donare ricchezza culturale e morale ai cittadini che sceglieranno di confermare la loro presenza e di mettersi in ascolto.
La vicinanza di visione tra BCC Agrobresciano e l’associazione culturale Brixiæ Harmoniæ, ormai nota sul territorio per lo spessore musicale mostrato in questi dodici anni di attività, ha favorito nel tempo una crescente armonia di intenti che si concretizza ogni anno in occasione della celebrazione in musica della festa patronale di Brescia.
“Il valore del sostegno al territorio”, conferma il Vice Direttore Generale Vicario di BCC Agrobresciano, Alessandro Comini, che racconta: “Ci piace dare vita ai nostri valori con progetti di crescita del territorio che respiriamo. Alla base della collaborazione con Brixiae Harmoniae c’è una concezione di cultura che ci accomuna: credo di non sbagliare sottolineando come entrambi partiamo da un’idea di cultura che trova un legame naturale con il territorio in cui operiamo, dove la contaminazione e il dialogo sono sempre un valore aggiunto. A questo si uniscono la passione e la capacità dei ragazzi dell’Orchestra di Fiati Brixiae Harmoniae, di raggiungere obiettivi per condivisione, per entusiasmo, per partecipazione… Un modo per vivere l’eccellenza in maniera cooperativa.”
BCC Agrobresciano, che da sempre fonda la propria forza sulla cooperazione e promuove il valore del Territorio, anche grazie al sostegno di molteplici iniziative sociali, culturali e artistiche, rinnovando la sinergia con l’associazione culturale Brixiæ Harmoniæ conferma il desiderio di valorizzare la tradizione musicale bresciana e sostenerne la crescita artistica. Negli anni del resto molti appuntamenti culturali della nostra provincia hanno ottenuto la viva partecipazione del Credito Cooperativo dell’Agrobresciano, basti pensare a Librixia e ad altre iniziative sviluppate grazie a efficaci sinergie con il Comune di Brescia, la Confartigianato Imprese e l’Università̀ di Brescia.
Di seguito tutti i dettagli della serata:
Orchestra di Fiati Brixiæ Harmoniæ Ballets – 12° Concerto per la Città
Data: Sabato 14 Febbraio
Luogo: Teatro Sociale di Brescia
Orario: 20.45
Ingresso: 10€
Riduzioni: tesserati Brixiæ Harmoniæ, under 18: 7€
Direttore: Giulio Piccinelli
Programma
Miguel Asìn Arbò, Ballets
Adam Gorb, Yiddish Dances
Maurice Ravel, Bolero (arr. Philip Sparke)