News24/07/2025

A2A aderisce alla Fondazione Campus Edilizia Brescia

A2A aderisce alla Fondazione Campus Edilizia Brescia

A2A aderisce alla Fondazione Campus Edilizia Brescia – L’ingresso della multiutility nella compagine sociale dell’innovativo Ente del terzo settore per contribuire allo sviluppo di modelli di rigenerazione urbana sostenibile.

 

Modelli di sviluppo urbano attenti alla sostenibilità. È in questo solco che si inserisce l’attività della Fondazione Campus Edilizia Brescia, Ente del terzo settore che conta sulla partecipazione attiva di istituzioni, organizzazioni associative, centri di ricerca e accademie per affiancare, se richiesto, le Pubbliche amministrazioni nelle loro scelte politiche relative alla trasformazione urbana del territorio bresciano. Un percorso condiviso dal Gruppo A2A che, nelle scorse settimane, ha aderito alla Fondazione.

“La preziosa collaborazione della multiutility porterà un indubbio beneficio all’azione intrapresa dalla Fondazione Campus Edilizia Brescia” dichiara il presidente dell’Ets, l’ingegner Massimo Angelo Deldossi, ricordando che sin dall’inizio, quando Campus Edilizia Brescia era un progetto associativo condiviso, A2A aveva garantito il proprio supporto facendosi parte attiva, con la partecipazione del vicepresidente Giovanni Comboni, nella vita dell’Associazione.

“La rigenerazione urbana – prosegue Deldossi – è un processo complesso e multidimensionale, dove energia, acqua e ambiente sono temi centrali nello sviluppo di progetti che guardano a un rinnovamento sostenibile dei territori in linea con gli obiettivi green del quadro internazionale ed europeo. La formalizzazione dell’ingresso di A2A in
Fondazione Campus Edilizia Brescia rende ancor più chiaro l’impegno supportare le scelte strategiche delle Amministrazioni rendendo ancor evidenti le correlazioni fattuali con temi di grande rilevanza, quali il risparmio energetico e le energie rinnovabili, per cui le competenze di A2A potranno dare un contributo sostanziale”.

“La rigenerazione urbana non può prescindere dai temi della transizione ecologica. Le competenze di A2A su questi fronti saranno messe a disposizione della Fondazione, contribuendo alla costruzione di modelli urbani più sostenibili, efficienti e resilienti – commenta il vicepresidente di A2A Giovanni Comboni.

“Secondo l’ultimo rapporto Unep, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente dell’Onu, gli edifici sono responsabili del 34% delle emissioni globali di CO 2 . La decarbonizzazione delle città passa quindi anche dalla trasformazione del patrimonio edilizio, una delle sfide più complesse e urgenti che ci attendono. In questo scenario, A2A può offrire soluzioni concrete grazie all’esperienza nell’efficienza energetica, nelle rinnovabili e nello sviluppo del teleriscaldamento di nuova generazione, tre leve strategiche per un futuro a basse emissioni. Ma questa adesione non è solo un modo per portare know-how: è anche un’occasione preziosa di ascolto e confronto. Il dialogo con istituzioni, professionisti e stakeholder locali, in un contesto operativo come quello della Fondazione, è fondamentale per generare visioni condivise e progettare insieme il futuro della città”.

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