TONO Festival 2026 – Interscape
Dal 3 al 15 febbraio 2026 Bergamo ospita la terza edizione di TONO Festival, manifestazione del Politecnico delle Arti di Bergamo, prima istituzione italiana a integrare in modo strutturale Conservatorio e Accademia di Belle Arti.
TONO Festival nasce dall’identità stessa del Politecnico delle Arti di Bergamo, ente che unisce il Conservatorio Gaetano Donizetti e l’Accademia di Belle Arti G. Carrara che fonda la propria didattica sull’integrazione tra studio teorico e pratica artistica. Questa manifestazione si concretizza in una serie di eventi artistici disseminati nei luoghi dell’arte della città, si sviluppa nell’arco di due settimane ed è pensata come spazio di incontro tra formazione, produzione e ricerca.
Gli studenti lavorano su progetti che attraversano musica, arti visive, design e ricerca, sviluppando fin dai primi anni un approccio sperimentale e interdisciplinare. Il festival rappresenta la restituzione pubblica di questo metodo, mettendo in relazione formazione, produzione artistica e confronto internazionale. Questa prospettiva si inserisce nel quadro tracciato da NextGenerationEU, che invita a ripensare il rapporto tra individuo e ambiente. In questa cornice il paesaggio supera la funzione di sfondo e assume quella di spazio attivo, in cui l’esperienza artistica permette di interpretare le relazioni tra corpo, territorio e contesto urbano, in sintonia con una visione europea attenta a sostenibilità e integrazione.
Il cuore del festival coincide con la restituzione finale del progetto INPA – International Network of the Polytechnics of the Arts, finanziato dal PNRR. Il Politecnico delle Arti di Bergamo guida il progetto in qualità di capofila, coordinando un network composto da dieci istituzioni attive in cinque nazioni: Italia, Spagna, Svizzera, Francia e Serbia. Il progetto coinvolge sessanta studenti internazionali, provenienti da ambiti diversi come arti visive, composizione, musica elettroacustica ed esecuzione, che si sposteranno dal loro Paese alla nostra città in occasione della manifestazione.
L’edizione 2026 del TONO, dal titolo INTERSCAPE, pone al centro il paesaggio come campo di ricerca condiviso tra visione e suono. La scelta nasce dall’individuazione di un ambito capace di accogliere una sperimentazione profonda e simultanea nei linguaggi visivi e sonoro-musicali, offrendo agli studenti uno spazio di lavoro coerente e fertile. Il paesaggio, già strutturato nella storia delle arti e della musica, diventa oggi uno strumento critico per leggere le dinamiche del presente.
Concerti, performance e installazioni si articolano in diversi luoghi della città — teatri, musei, spazi espositivi e sedi della formazione — dando forma a un percorso unitario che riflette i progetti sviluppati dagli studenti lungo l’intero anno accademico. Il lavoro in team interdisciplinari favorisce l’incontro tra competenze e linguaggi diversi. Da questo processo nasce la mostra INTERSCAPE, fulcro della programmazione espositiva: un insieme di installazioni multimediali e intermediali che attraversa il paesaggio nelle sue dimensioni urbane, naturali, sonore, storiche e future. Il festival si sviluppa come un progetto unitario e diffuso, in cui la città diventa parte attiva del processo creativo. Il pubblico attraversa installazioni sonore, opere visive con elementi audio integrati, performance site-specific, videoproiezioni e progetti ibridi. All’interno degli spazi espositivi prendono forma anche composizioni musicali inedite, realizzate dagli studenti ed eseguite attraverso un assetto sonoro unitario pensato per l’intero percorso, basato su pianoforte, elettronica, basso tuba e voce.
Il programma inizia martedì 3 febbraio con il Concerto dell’Orchestra del Conservatorio G. Donizetti al Teatro Donizetti e prosegue giovedì 5 febbraio con Sound Undesign alla Daste Arena, serata dedicata alla musica elettronica e alla sperimentazione sonora. In questa prima fase trovano spazio anche l’inaugurazione della mostra degli studenti dell’Accademia, la mostra Flâneur a Luzzana e la proiezione del film Pellizza – Pittore da Volpedo. Appuntamenti diversi che introducono i temi del festival e i suoi linguaggi. Il progetto entra nel vivo giovedì 12 febbraio con la giornata inaugurale di INPA/INTERSCAPE, sezione internazionale dedicata al dialogo tra arti visive e sonore. Nella stessa giornata si aprono le mostre ospitate al Palazzo della Libertà, alla GAMeC – Spazio Zero e all’Accademia Carrara, accompagnate da esecuzioni musicali che si inseriscono negli spazi espositivi. Venerdì 13 febbraio è dedicato al confronto tra istituzioni con il convegno internazionale sui modelli di interdisciplinarità nei Politecnici e nelle Università delle Arti. Durante la giornata le mostre restano aperte e le esecuzioni musicali proseguono, mantenendo un legame costante tra riflessione teorica e pratica artistica. Nel fine settimana del 14 e 15 febbraio il festival continua con nuove esecuzioni, visite alle esposizioni e appuntamenti musicali, fino alla chiusura alla Daste Arena con il Concerto Pop Rock del Conservatorio. Un programma pensato come un flusso continuo, che attraversa luoghi e forme diverse e restituisce l’idea di una città coinvolta in un’unica esperienza culturale.
Tutti gli eventi in programma, incluse mostre, concerti, performance e talk, sono gratuiti e ad accesso libero. Per info: https://interscape.it/