News06/03/2026

Puccini visionario, tra musica e immagine

Puccini visionario, tra musica e immagine

12-13 marzo 2026 Sala Tremaglia, Teatro Donizetti di Bergamo

 

Bergamo diventa centro del dibattito internazionale su Giacomo Puccini: il 12 e 13 marzo la Sala Tremaglia del Teatro Donizetti ospita il Convegno “Puccini visionario, tra musica e immagine”, promosso dal Politecnico delle Arti di Bergamo con il patrocinio del Comune di Bergamo. L’iniziativa si colloca nell’ambito di The Four Turandot – T4T, Intafam_00048, progetto di alta
formazione artistica del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che ne è capofila, dedicato alla celebrazione del centenario della prima esecuzione di Turandot (25 aprile 1926). Un percorso di respiro internazionale sostenuto dai fondi europei NextGenerationEU previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Politecnico delle Arti, in qualità di partner del progetto, partecipa con diverse iniziative legate alla figura di Giacomo Puccini, ideate e curate dalla Prof.ssa Alessandra Milano. Tra queste, il Convegno si configura come il momento centrale delle attività bergamasche legate al T4T.

Alessandra Milano ha aperto la conferenza stampa raccontando il progetto: Ho immaginato una serie di iniziative capaci di valorizzare le nostre istituzioni e, soprattutto, di coinvolgere direttamente gli studenti. Il Politecnico delle Arti di Bergamo nasce dall’incontro di due anime che oggi condividono un percorso comune: una realtà nuova che ha bisogno di crescere e di essere
coltivata attraverso sinergie e intenti condivisi. Anche per questo le iniziative del progetto T4T vogliono diventare occasioni di incontro e di scambio tra gli studenti, favorendo la collaborazione e la conoscenza reciproca. Il cuore di questo percorso è il Convegno che si propone di indagare sul rapporto tra musica e immagine, prendendo Puccini come punto di partenza per interrogarsi su
cosa sia oggi l’opera e su come il teatro musicale dialoghi con la contemporaneità. Le due tavole rotonde offriranno inoltre l’occasione per aprire una riflessione più ampia sul livello della cultura musicale in Italia, non solo in relazione all’opera ma anche alla formazione musicale a partire dalle scuole primarie. Il Convegno si aprirà giovedì 12 marzo e proseguirà venerdì 13 marzo. Studiosi del Centro Studi Puccini di Lucca e specialisti di musica, arti visive e media analizzeranno la figura di Puccini come autore capace di pensare il teatro musicale in dialogo costante con l’immagine, la scena e il linguaggio cinematografico.

Tra i relatori figurano il Prof. Virgilio Bernardoni, la Prof.ssa Gabriella Biagi Ravenni, il Prof. Francesco Cesari, il Prof. Matteo Giuggioli, il Prof. Federico Fornoni, il Prof. Roberto Calabretto e la Prof.ssa Christy Thomas Adams. Il programma prevede inoltre due tavole rotonde moderate dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni: una dedicata ai compositori, con la
partecipazione di Francesco Filidei e Marco Tutino; l’altra incentrata sui media, con Filippo Michelangeli, Francesco Bellotto, Carlo Lanfossi e Angelo Bozzolini, autore del documentario Cento e oltre. Puccini e noi (un film prodotto da AUT AUT nel 2025) che verrà proiettato in Sala Tremaglia venerdì 13 marzo. Il film sarà presentato anche al Chinese Theatre di Hollywood, all’interno di una selezione dedicata alle eccellenze italiane, nella serata che precede la notte degli Oscar. Il confronto intreccia analisi musicologica, riflessione estetica e sguardo contemporaneo, restituendo la figura di un artista che ha saputo anticipare modalità narrative oggi centrali nel rapporto tra suono e immagine.

Il convegno affronta alcuni temi centrali della ricerca su Puccini proponendo però prospettive
meno consuete, ha spiegato Virgilio Bernardoni, docente dell’Università degli Studi di Bergamo. Un esempio è il tema di Puccini e le donne, che verrà analizzato anche attraverso le relazioni personali del compositore, come quella con Elvira Bonturi. Altri interventi esploreranno aspetti ancora poco indagati, come la rappresentazione della violenza nelle opere pucciniane o il ruolo di
figure femminili come la madre. Il convegno aprirà inoltre uno sguardo sul rapporto tra Puccini e le arti visive, la fotografia e il linguaggio cinematografico. Ne emergerà il profilo di un autore profondamente immerso nei linguaggi del suo tempo, capace di anticipare modalità narrative e visive che oggi risultano ancora attuali.

Giovedì 12 marzo alle ore 17.50, il Convegno si arricchirà di un momento musicale, il concerto “Passa morendo il suon, ma l’arte vive!”, durante il quale alcune allieve ed ex allieve di canto lirico del Politecnico delle Arti di Bergamo interpreteranno arie pucciniane accompagnate al pianoforte dal Maestro Marco Regazzi. Le esecuzioni saranno intervallate da letture affidate alla voce recitante di Lorenza Codignola. Questa iniziativa rappresenta un motivo di grande soddisfazione per il Politecnico delle Arti di Bergamo, ha proseguito Giorgio Berta, Presidente del Politecnico delle Arti di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti. Il convegno si inserisce pienamente nell’offerta formativa e culturale dell’istituzione, rafforzandone il ruolo nella vita della città e creando occasioni concrete di incontro tra formazione e realtà professionale. Il Politecnico è una realtà complessa, che richiede un grande impegno organizzativo, e ogni nuova iniziativa nasce grazie al lavoro condiviso di molte persone. A tutti loro va il nostro ringraziamento per l’energia e la dedizione con cui contribuiscono a rendere possibile questo percorso.

Daniela Giordano, Direttrice del Politecnico delle Arti di Bergamo, ha concluso sottolineando il valore della collaborazione con il Conservatorio di Milano: Questo progetto rappresenta un’opportunità importante per il Politecnico e per i nostri studenti. La sinergia tra le istituzioni ha dato vita a una rete internazionale di eccellenza, capace di aprire nuove prospettive di crescita e di confronto anche attraverso collaborazioni e scambi a livello internazionale.

The Four Turandot – T4T, è un progetto PNRR di alto perfezionamento artistico che ha come obiettivo l’approfondimento e la valorizzazione dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini attraverso un percorso formativo in mobilità internazionale. È realizzato dal Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Milano in rete con i Conservatori di Firenze, Modena e Carpi, Piacenza, Torino, il Politecnico delle Arti di Bergamo, la NABA-Nuova Accademia di Belle Arti e l’Università degli Studi di Milano. Coinvolge inoltre: la Keymyung University di Daegu (Corea del Sud), il Conservatorio di Musica di Shanghai (Cina) e la University of Georgia (USA). Il percorso prevede quattro rappresentazioni dedicate alle principali versioni dell’opera riconosciute in ambito
musicologico: l’edizione interrotta alla morte del compositore e diretta da Arturo Toscanini il 25 aprile 1926; la stesura con il finale originariamente scritto da Franco Alfano; la successiva revisione dello stesso Alfano, divenuta la più eseguita; infine la versione con il finale composto da Luciano Berio.

Le sei grandi iniziative del Politecnico legate al T4T mirano all’interconnessione di musica, arti visive e nuove tecnologie in un’ottica prevalentemente formativa. Il progetto prevede, infatti, il coinvolgimento attivo di alcuni studenti, vincitori di borsa di studio. Quattro studentesse del Corso di Grafica e Design, selezionate da una commissione interistituzionale e guidate dal Prof. Filippo Emiliani, si sono ispirate ai materiali relativi a scene e costumi, conservati presso l’Archivio Storico Ricordi di Milano, per realizzare tutta la linea grafica del Progetto T4T del Conservatorio di Milano: locandine, programmi di sala e contenuti destinati alle produzioni in Italia, USA, Cina e Corea. Parallelamente, tre studenti di Nuove Tecnologie hanno affiancato lo scenografo incaricato dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella realizzazione della scenografia virtuale, declinata nei diversi allestimenti internazionali e presentata anche in occasione della prima milanese svoltasi il 27 e 28 febbraio presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. La dimensione visiva è stata protagonista anche nella produzione di una mostra, dal titolo Pittura in attesa su “Turandot”, realizzata da studenti del corso di Pittura del Politecnico, guidati dal Prof. Marco Bongiorni e allestita nel chiostro del Conservatorio di Milano nei giorni della rappresentazione dell’opera.

L’esposizione verrà replicata anche a Bergamo nei prossimi mesi. Sul versante cinematografico, il progetto proseguirà a Bergamo con la Rassegna “Pucciniana” di operafilm, un ciclo di proiezioni, ciascuna preceduta da una lezione introduttiva, che si svolgeranno presso l’aula B1 dell’Accademia “G. Carrara” il 28 marzo, l’11 aprile, il 9 e il 16 maggio. Al fianco di queste iniziative sono state previste alcune attività formative dedicate agli studenti coinvolti: una lezione a Milano su Turandot e sull’Archivio Ricordi, a cura del Direttore Generale Pierluigi Ledda, e due visite all’Archivio Storico Ricordi finalizzate alla visione dei materiali legati all’opera per allievi dei corsi di Canto, Pittura, Grafica e Design. Il Convegno del 12 e 13 marzo rappresenta un punto di convergenza tra ricerca accademica, produzione artistica e dimensione internazionale. Bergamo diventa luogo di confronto, crocevia tra studio, creazione e trasmissione del sapere, nel segno di un autore che continua a interrogare il presente.

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