Progetto educativo all’insegna della cultura e della bellezza per crescere
Oltre 300 alunne e alunni di 19 classi delle scuole primarie della Val Brembana e della Valle Imagna hanno partecipato anche quest’anno al progetto educativo all’insegna della cultura e della bellezza per crescere
Grande successo anche per la seconda edizione, appena conclusa, di Generazione Bellezza, il percorso che da metà gennaio a metà marzo 2026 ha coinvolto oltre 300 studenti di 19 classi della provincia di Bergamo, i quali, grazie al supporto economico e organizzativo del Rotary Club Bergamo Sud, hanno potuto raggiungere dalla Val Brembana e dalla Valle Imagna il centro città per partecipare alle attività educative proposte dal Teatro Donizetti e dall’Accademia Carrara, tra le principali istituzioni culturali bergamasche unite dal fil rouge della cultura e della bellezza per crescere.
«Quando Delfina Fagnani, a cui va tutta la nostra riconoscenza, mi ha chiesto di continuare anche per il mio anno rotariano 2025/2026 il progetto Generazione Bellezza non ho avuto dubbi in merito» – dichiara Emanuele Cortesi, Presidente Rotary Club Bergamo Sud. «Infatti non c’è dubbio che il contatto con le Arti aiuti a promuovere nei bambini e nelle bambine delle scuole primarie il senso del bello e dell’armonia. Le visite al Teatro e al Museo, così come la partecipazione ai laboratori, generano momenti di pensiero e di conoscenza dei propri sentimenti e delle proprie emozioni in un contesto unico e straordinario, come appunto quello del Teatro Donizetti e dell’Accademia Carrara. Con questo service ci rivolgiamo ai poli scolastici che nella nostra grande provincia sono lontani dalla città e sono sfavoriti negli spostamenti, ma che il nostro Rotary sostiene nell’organizzazione e nella logistica dei trasferimenti. Abbiamo avuto conferma anche quest’anno che da questa esperienza potrà nascere un nuovo e felice rapporto tra i bambini e le due prestigiose istituzioni bergamasche, così come preziose occasioni di incontro tra insegnanti, formatrici teatrali e guide museali. Il Rotary Club Bergamo Sud con Generazione Bellezza opera nella ferma convinzione che il senso del bello e dell’armonia crei vicinanza e unione, e favorisca quindi una società in cui ci si possa comprendere davvero, cosa si cui abbiamo veramente bisogno in questi tempi di conflitti».
In particolare, bambine e bambini da Almenno San Salvatore, Capizzone, Almenno San Bartolomeo, Locatello, Roncola e Ambria hanno partecipato alla proposta Ti presento il Donizetti organizzata dal dipartimento Donizetti Education della Fondazione Teatro Donizetti, coordinato da Michela Mannari con il supporto organizzativo di Elisa Gambero.
Una visita interattiva guidata da Clelia Epis, curatrice dell’archivio iconografico della Fondazione, ha proposto un vero e proprio viaggio nella storia e negli spazi del teatro bergamasco, dalla Sala teatrale al Foyer storico, passando per il Ridotto Gavazzeni e salendo, poi, ai palchi, alle gallerie e alle Sale Nobili, con uno sguardo attento alla figura di Gaetano Donizetti e alle vicende che hanno portato a intitolare proprio a lui il teatro più importante della città. Un’esperienza unica, che ha permesso ai piccoli visitatori di scoprire anche i retroscena del teatro e le tante storie di cantanti, professori d’orchestra, tecnici, attrezzisti, macchinisti, elettricisti, parrucchieri e sarti, mentre osservavano e apprezzavano la bellezza delle decorazioni e delle architetture recentemente restaurate.
Il percorso si è, quindi, concluso con un laboratorio musicale tenuto da Alessandra Giolo: attraverso esercizi di accordatura vocale e corporea, i partecipanti hanno cantato e inscenato brevi brani delle opere più famose di Gaetano Donizetti, sperimentando in prima persona la magia del teatro come luogo di emozione e relazione.
«Questa seconda edizione di Generazione Bellezza – afferma Massimo Boffelli, Direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti – conferma l’obiettivo di aprire sempre di più le porte del nostro Teatro alle nuove generazioni, non solo per nutrire una relazione forte con gli spettatori di domani, ma rendendo i piccoli visitatori protagonisti di un’esperienza di scoperta, bellezza e meraviglia. Accogliere al Teatro Donizetti oltre 300 bambini e bambine delle Valli Brembana e Imagna ha significato condividere con loro lo stupore della prima volta: l’emozione di entrare in teatro, di incontrare la musica, la storia e le storie di chi fa il teatro, di percepire la magia che si crea quando arte e immaginazione si incontrano. Per questo ringrazio il Rotary Club Bergamo Sud, che ha reso possibile questo percorso, offrendo ai bambini occasioni di incontro diretto con la musica e con la bellezza, capace di generare curiosità, emozione e senso di appartenenza. Il Teatro Donizetti, come ripeto spesso, è un luogo della comunità e vedere gli occhi dei più giovani accendersi davanti alla sua meraviglia è forse il segno più concreto di quanto sia importante continuare a coltivare questo legame».
Il pomeriggio è stato nuovamente dedicato alla scoperta dell’Accademia Carrara, con l’attività dal titolo Il museo: una storia meravigliosa!, pensata anche quest’anno ad hoc per bambine e bambini che si avvicinano al museo per la prima volta.
A guidare l’esperienza, uno sketchbook che ha seguito i piccoli partecipanti lungo tutto il percorso, trasformandosi progressivamente in uno spazio personale di esplorazione, fatto di segni, colori, appunti e suggestioni. Attraverso le sue pagine, bambine e bambini hanno attraversato il tempo, entrando in contatto con il mondo dei collezionisti e delle collezioni.
Il percorso ha permesso di avvicinarsi alle opere in modo diretto, imparando a osservarle e a riconoscerne la varietà: dipinti, sculture, medaglie e oggetti che, nel corso dei secoli, hanno assunto significati e funzioni diverse.
«Accogliere anche quest’anno le bambine e i bambini della Valle Imagna e della Val Brembana – dichiara Maria Luisa Pacelli, Direttrice di Fondazione Accademia Carrara – ha rappresentato un’importante occasione per il museo, perché ci permette di offrire loro la possibilità di viverlo come uno spazio familiare, aperto e accessibile, in cui sentirsi parte di una storia condivisa. Crediamo profondamente nel valore educativo dell’incontro diretto con le opere e nella sua centralità all’interno delle nostre progettualità, un impegno che trova espressione anche nel nuovo spazio Kids del museo, inaugurato lo scorso anno in occasione della mostra Arte e Natura. Fin dalla prima visita è possibile costruire un rapporto autentico con l’arte e con il patrimonio. Esperienze come questa contribuiscono a formare sguardi curiosi, consapevoli e partecipi, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e i luoghi della cultura».
In questa prospettiva, il rapporto tra museo e scuola si conferma essenziale per creare connessioni tra saperi, promuovere il dialogo culturale e rendere il patrimonio sempre attuale e significativo per le nuove generazioni.