News13/03/2026

“Metodo, etica al servizio alla Musica”

“Metodo, etica al servizio alla Musica”

Trentanni senza Gianandrea Gavazzeni: Denia Mazzola Gavazzeni presenta la Stagione 2026 di Ab Harmoniae Onlus

 

Nel trentennale della scomparsa di Gianandrea Gavazzeni (5 febbraio 1996 – 5 febbraio 2026), la moglie Denia Mazzola Gavazzeni annuncia la Stagione 2026 di Ab Harmoniae Onlus un percorso musicale che, da marzo, attraverserà Milano, Bergamo e la Sicilia nel segno della memoria, della riscoperta e dell’impegno civile.

Il titolo scelto — “Donna: Generatrice, Custode di Cultura” — pone al centro figure femminili che nella musica, nella poesia e nella fede hanno rappresentato modelli di creatività, resilienza e spiritualità. Un progetto che riconosce nella donna una presenza generativa, capace di custodire il patrimonio artistico e trasmetterlo con responsabilità alle nuove generazioni.

Cuore della stagione è l’omaggio a Gianandrea Gavazzeni, compositore, intellettuale e direttore d’orchestra.

“Trent’anni dopo la sua scomparsa – afferma Denia Mazzola Gavazzeni – sento che la sua eredità oggi vive soprattutto nell’esempio di un metodo e di un’etica al servizio della Musica. Il Maestro cercava la verità nella partitura, il rispetto per il compositore, la lealtà verso il pubblico. Senza distinzione tra capolavori celebrati e opere dimenticate, riservava a ciascuna di esse – e in particolare ai compositori ostracizzati e alle loro opere – uno studio approfondito e una dedizione assoluta”.

 L’incontro – continua -, la vita in comune e il lavoro teatrale con Gianandrea Gavazzeni hanno amplificato in me il già vivo desiderio di riscoprire e far conoscere ciò che, nella musica, nel tempo è stato coperto dall’indifferenza. Vivere accanto a lui è stato insegnamento, condivisione ed esempio indefettibile di ciò che deve essere il servizio di un artista a questa grande Arte: dalla disciplina interiore fino alla responsabilità morale di consumarsi in essa. Un impegno che, lontano dalla ricerca del clamore, si realizza nella concretezza del rappresentare al mondo ciò in cui crediamo e, in questo caso, nel dare voce ai compositori che non possono più difendere la propria.”

Protagonista della rinascita del teatro di Gaetano Donizetti, Gavazzeni diede inizio alla Donizetti Renaissance, ma dedicò grande attenzione anche ai compositori del primo Novecento, riportando alla luce pagine trascurate con rigore musicologico e passione interpretativa. Come compositore lasciò opere, liriche da camera e pagine religiose composte tra il 1926 e il 1946, segnate da una raffinata sensibilità timbrica maturata anche nel dialogo con il suo maestro Ildebrando Pizzetti.

Due gli appuntamenti centrali:

21 marzo 2026 – Bergamo, Istituto delle Poverelle
 Concerto dedicato alla musica di Gianandrea Gavazzeni, con liriche da camera, pagine religiose e brani sinfonici composti tra il 1926 e il 1946. Un percorso che restituisce il Gavazzeni compositore, tra suggestioni della terra bergamasca, ricerca timbrica e intensa spiritualità, accostato a pagine donizettiane in ideale dialogo tra maestro e tradizione.

25 marzo 2026 – Milano, Auditorium degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala
 Concerto-conferenza “Gavazzeni umanista”, con le musicologhe Franca Cella e Carla Maria Casanova. Un incontro tra parola e musica che approfondisce il profilo intellettuale del Maestro, affiancando riflessioni critiche all’esecuzione di liriche da camera, per delinearne la statura di saggista, compositore e interprete.

Ab Harmoniae Onlus affianca alla programmazione concertistica un’intensa attività solidale, portando la musica in luoghi di fragilità e promuovendo la riscoperta del repertorio dimenticato. Presidente onorario è stato Andrea Camilleri.

La Stagione 2026 si configura come un viaggio tra memoria e futuro, nel segno di una musica vissuta come testimonianza etica e custodia di cultura.

Gianandrea Gavazzeni (Bergamo, 25 luglio 1909 – Bergamo, 5 febbraio 1996) è stato tra i più autorevoli direttori d’orchestra italiani del Novecento, oltre che compositore, musicologo e raffinato uomo di cultura. Figura centrale della vita musicale italiana per oltre mezzo secolo, ha coniugato rigore interpretativo, profondità intellettuale e una rara capacità di lettura teatrale.

Formatosi a Milano, fu allievo di Ildebrando Pizzetti, dal quale assimilò l’attenzione alla parola, al colore orchestrale e alla dimensione etica della musica. Accanto agli studi di composizione coltivò il pianoforte e la direzione d’orchestra, debuttando giovanissimo sul podio. Negli anni Trenta iniziò una carriera che lo avrebbe portato nei maggiori teatri italiani e internazionali, legando in modo particolare il proprio nome al Teatro alla Scala di Milano, dove fu protagonista di stagioni storiche e interprete di riferimento del grande repertorio operistico.

Il suo nome è indissolubilmente legato alla rinascita del teatro di Gaetano Donizetti, di cui promosse una sistematica riscoperta critica e scenica, contribuendo in modo determinante alla cosiddetta “Donizetti Renaissance”. Parallelamente dedicò grande attenzione a compositori dell’Ottocento e del primo Novecento italiano, riportando alla luce opere trascurate con un lavoro che univa competenza musicologica e passione interpretativa. Amava definirsi, con ironia, “avvocato delle cause perse”, a testimonianza del suo impegno verso repertori dimenticati.

Come compositore lasciò un corpus significativo di opere, musiche sinfoniche, pagine religiose e liriche da camera, scritte prevalentemente tra il 1926 e il 1946, caratterizzate da una scrittura timbricamente ricca e da una forte impronta espressiva. Intensa anche l’attività saggistica: nei suoi scritti emerge una visione della musica come responsabilità morale, fondata sul rispetto assoluto del testo e sulla centralità del pensiero critico.

La sua figura rimane un punto di riferimento per generazioni di interpreti e studiosi: esempio di coerenza, umanità e dedizione totale all’arte musicale.

indietro
Made by Publifarm