L’okapi arriva al parco
“Esiste un modo di vivere che non conosce scontro, ma solo armonia. Il parco accoglie il mondo dell’okapi, dove la pace è l’unica vera forza”
Il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo da oggi si dedica alla cura e alla salvaguardia di una delle specie più rare e misteriose del pianeta: 2 esemplari maschi di okapi (Okapia johnstoni) sono arrivati al parco. Riconosciuto come centro d’eccellenza internazionale, il Parco Faunistico Le Cornelle è stato scelto dall’E.A.Z.A., European Association of Zoos and Aquaria, per ospitare questa specie – una delle più minacciate al mondo – considerata dalla Repubblica Democratica del Congo un tesoro nazionale, simbolo di orgoglio e identità culturale. Il parco si unisce così a una ristrettissima rete europea che conta solo un centinaio di esemplari in ambiente controllato.
“In un’epoca segnata da conflitti e smarrimento dei valori – spiega la dott.ssa Nadia Mantovani, responsabile didattica del Parco Faunistico Le Cornelle –, l’okapi, emblema di resilienza, si erge a simbolo di un’esistenza pacifica e schiva, custode di un equilibrio naturale che l’uomo è chiamato a riscoprire e a proteggere. Il modo di vivere degli okapi non conosce scontro, ma solo armonia: la pace, per questa specie, è l’unica vera espressione di forza.”
Mammifero originario delle foreste tropicali dell’Africa centrale, l’okapi sfoggia un manto dalla colorazione variabile tra il marrone e il bruno rossastro, impreziosito da striature che ricordano quelle della zebra, nonostante sia imparentato con la ben più nota giraffa. Alto circa 1,5 metri al garrese e lungo fino a 2,5 metri, è dotato di una lingua prensile di colore bluastro utilizzata per la toelettatura e per la presa del cibo. Con questi nuovi arrivi, il Parco Faunistico Le Cornelle riafferma il proprio ruolo cruciale nella conservazione delle specie minacciate, offrendo al pubblico non solo la possibilità di scoprire da vicino questi esemplari, ma un manifesto di pace e resilienza biologica.
Il Parco Faunistico Le Cornelle nasce nel 1981 a Valbrembo grazie a un’idea di Angelo Ferruccio Benedetti, spinto dal desiderio di creare uno spazio dove gli animali potessero incontrare l’uomo, sentendosi liberi e protetti allo stesso tempo. Il Parco si colloca sulla sponda orientale del fiume Brembo, dispone di una superficie verde di 126.000 mq, è visitabile unicamente a piedi e ospita oltre 120 specie di animali tra mammiferi, volatili e rettili provenienti da tutto il mondo. I valori del Parco sono: conservazione, ricerca, educazione. In particolare, la conservazione della biodiversità trova attuazione nella tutela di specie animali protette minacciate d’estinzione. Il Parco è membro EAZA – European Association of Zoos and Aquaria. Questa associazione si occupa di rendere uniforme la gestione di tutti gli zoo e acquari che ne sono membri, incoraggiando un approccio proattivo sia come impegno all’interno delle singole realtà, sia nel campo della ricerca scientifica e promuovendo le migliori pratiche sul benessere animale.