News16/03/2026

L’area Ex Gres diventa Gres Hub

L’area Ex Gres diventa Gres Hub

Depositato il piano attuativo di riconversione dell’area industriale e avviato il procedimento di VAS

 

A pochi giorni da un analogo passaggio compiuto sull’ex scalo ferroviario con il progetto di Porta Sud, anche la seconda delle tre più importanti aree dismesse della città previste dal PGT 2024 (la terza è l’area ex Reggiani, anch’essa oggetto di recenti sviluppi in vista della futura riqualificazione), l’ex Gres entra in una nuova fase di pianificazione attuativa. Si tratta di una proposta progettuale unica nel suo genere per le funzioni previste e per la qualità del progetto architettonico di riconversione.

Nelle scorse settimane è stato infatti depositato il Piano attuativo dell’area ex Gres che vedrà come primo passaggio l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), deliberato dalla Giunta comunale nei giorni scorsi.

Le nuove funzioni previste sono rivolte principalmente ai giovani, con spazi dedicati allo sport, all’educazione e allo student housing, allo sviluppo tecnologico, attraverso coworking, laboratori e startup, alla cultura, con ambienti destinati all’arte e agli eventi, e alla presenza di alcune attività urbane legate alla città consolidata, come commercio e terziario.

La definizione del programma funzionale risponde alla volontà di attribuire al progetto una chiara vocazione di spazio di socialità urbana: dei 24.556 metri quadrati previsti a progetto, a fronte dei 26.282 metri quadrati oggi esistenti, il 76%, ovvero 18.698 metri quadrati, sarà infatti destinato a servizi.

Il disegno del masterplan, caratterizzato dalla conservazione di gran parte degli edifici ex industriali, è organizzato attorno a una grande piazza centrale, fulcro del sistema degli spazi pubblici: uno spazio pensato per il movimento, l’incontro, la sosta e l’accesso alle diverse funzioni insediate.

L’accessibilità veicolare all’area, sia dalla città sia dall’asse interurbano, è collocata lungo il perimetro dell’ex comparto industriale, mentre l’intero spazio centrale sarà riservato alla fruizione ciclopedonale. Il sistema di connessioni consentirà l’attraversamento dell’area in direzione nord–sud ed est–ovest, con passaggio sempre mediato dalla piazza centrale, che integrerà anche spazi verdi ottenuti attraverso interventi architettonici puntuali su alcuni edifici produttivi esistenti.

La dotazione di parcheggi, comprensiva degli stalli pertinenziali e di quelli previsti dagli standard urbanistici, sarà collocata ai margini dell’intervento, rendendo fruibile in modalità ciclopedonale circa il 40% dello spazio non edificato, una quota doppia rispetto a quella destinata alla mobilità veicolare e alle relative aree di sosta.

La riconversione dell’area aveva già iniziato a prendere forma nel 2015 con la realizzazione del Palazzetto del ghiaccio – Ice Lab, oggi una delle strutture sportive più importanti a livello nazionale e internazionale per il pattinaggio a livello agonistico. A questo si è aggiunto, a partire dal 2023, gres art 671, con una programmazione culturale sempre più ricca e diversificata. Proprio in questi mesi lo spazio è interessato da un intervento di ulteriore ampliamento che, grazie al piano attuativo depositato, potrà trovare un definitivo consolidamento all’interno del nuovo assetto complessivo dell’area.

Oltre all’avvio della procedura VAS, nelle prossime settimane verrà attivato, secondo quanto previsto dal relativo regolamento, anche un confronto con i quartieri interessati, con l’obiettivo di condividere e approfondire i contenuti della proposta progettuale.

  “La scelta di Gres Hub, progetto del gruppo Italmobiliare promosso dalla Fondazione Pesenti, di presentare un piano attuativo su quest’area è un passaggio molto importante per l’intera città perché arriva in una fase in cui l’intero ambito è interessato da interventi di trasformazione che restituiranno, e in parte hanno già restituito, opere pubbliche significative come un parco di oltre 200 mila mq, una passerella di scavalco della circonvallazione e sottopassi ferroviari che miglioreranno il collegamento tra i quartieri interessati. Gres Hub dà a tutto ciò un valore aggiunto determinante grazie proprio alle funzioni che si andranno ad insediare, oltre a quelle già esistenti come Ice Lab e gres art, e con una proposta progettuale di grande qualità architettonica e di memoria della storia industriale della città stessa in conseguenza della scelta di mantenere gli edifici esistenti” dichiara l’assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini.

“gres art 671 -a pochi anni dalla sua apertura- ha saputo integrarsi nell’offerta culturale della città, con mostre di altissimo livello ma anche con incontri e dialoghi progettati insieme a importanti istituzioni locali, mostrando la concretezza di un intervento di forte impatto sociale, con una visione di servizio pensata a favore dei cittadini – afferma Roberto Pesenti,Presidente di gres art -. Il periodo olimpico che si è appena concluso ha messo in evidenza l’eccellenza di Ice Lab, dove si allenano ed hanno la possibilità di crescere talenti di livello nazionale ed internazionale. E la mostra Fuoripista allestita presso gres art 671 è stata anche una straordinaria occasione per valorizzare la sinergia tra queste due realtà, e la particolare attenzione dedicata alle giovani generazioni che vivono o gravitano attorno a Bergamo. La presentazione del piano attuativo per l’area complessiva di Gres Hub si inserisce in questa progettualità, di graduale valorizzazione -nel dialogo con il territorio e con una visione di eccellenza internazionale- di un’area importante della città”.

 “Gres Hub rappresenta un’occasione unica di rigenerazione urbana per la città di Bergamo, trasformando l’area ex Gres da comparto industriale dismesso in un laboratorio urbano contemporaneo – afferma Mauro Piantelli, De8_Architetti -. Il progetto interpreta le polarità città–campagna e centro–periferia, valorizzando il lascito industriale attraverso interventi mirati di conservazione, demolizione selettiva e riconfigurazione degli spazi aperti. Troppo spesso la rigenerazione viene confusa con la pratica della tabula rasa, che cancella la memoria dei luoghi e le loro stratificazioni. Qui invece, come già anticipato con gres art – lo spazio per l’arte contemporanea aperto nel 2023 – gli edifici esistenti vengono reinterpretati e trasformati in luoghi extra-ordinari. Con Gres Hub l’archeologia industriale non è conservata quale ricordo di un passato ormai superato: gli edifici diventano dispositivi capaci di generare nuove relazioni, socialità ed esperienze urbane”. 

indietro
Made by Publifarm