La Casa di Leo si prepara ad accogliere sempre più famiglie
La Casa di Leo, la struttura unica in Italia che accoglie i bambini in cura presso l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e le loro famiglie, si prepara ad accogliere i nuovi ingressi. Con l’inaugurazione delle due playroom, della palestra polifunzionale e dell’area verde esterna attrezzata, realizzati grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo in collaborazione con CESVI, si completa “Leo diventa grande” il progetto di ampliamento della struttura.
Inaugurati i nuovi spazi de La Casa di Leo, grazie al progetto “Leo diventa grande” di EOS Aps sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula, in collaborazione con CESVI, che ha permesso di potenziare l’accoglienza di famiglie e bambini durante le degenze presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. L’ampliamento permetterà ora di poter gestire oltre 140 ingressi l’anno, rispetto agli attuali 50 annui.
Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi, sono stati raccolti oltre 120.000 euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
“Leo diventa grande” ha previsto l’ampliamento dell’attuale struttura di accoglienza, prestando particolare attenzione agli spazi comuni interni ed esterni.
All’interno, sono state realizzate due playroom per i pazienti fino ai 18 anni d’età, per ospitare sia momenti di gioco sia laboratori con educatori, pedagogisti, psicologi e volontari.
I bambini possono così superare l’isolamento forzato dovuto alla malattia e partecipare a momenti di crescita e di condivisione delle paure. Inoltre, è stata realizzata una palestra polifunzionale dedicata ad attività riabilitative specifiche, al gioco e al movimento indoor insieme a fisioterapisti e psicomotricisti.
Nella grande area verde esterna sono invece stati potenziati il parco giochi, l’orto ed i luoghi per l’organizzazione di laboratori all’aperto, per dare la possibilità ai bambini di svolgere sempre le attività, in qualsiasi condizione meteorologica, grazie all’offerta in funzione dell’età e delle specificità di ciascuno.
La Casa di Leo, fino ad oggi, ha accolto in un anno circa 40 bambini e bambine, italiani e stranieri, tra gli 0 e i 18 anni, in cura presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per patologie oncologiche, cardiologiche, con necessità di trapianto, malattie rare o altro, con anche i loro fratelli e sorelle, provenienti da nuclei familiari in situazione di fragilità economica.
Del progetto hanno infine beneficiato anche i genitori che, durante i momenti di gioco, i laboratori, le attività in palestra o all’esterno, hanno potuto riposare e recuperare energie fisiche e mentali.
Il progetto ha contribuito alla sfida prioritaria dell’integrazione e della coesione sociale, obiettivo di Intesa Sanpaolo, che si pone come Istituzione al servizio del Paese per promuovere una società più equa, a beneficio di una crescita sociale inclusiva.
“Con l’ampliamento della Casa di Leo, abbiamo potuto realizzare un sogno nato dal bisogno concreto: quello di tante famiglie che, nel momento più difficile della loro vita, cercano un luogo sicuro in cui stare, ma un ambiente in cui sentirsi accolte, ascoltate e sostenute – ha dichiarato Susanna Berlendis, mamma di Leo e presidente di Eos Aps –. Da domani, l’accoglienza di un numero maggiore di bambini e genitori non sarà più un progetto, ma diventa finalmente realtà: offrire loro spazi dedicati al gioco, alla condivisione e al benessere, sia fisico che psicologico, sono elementi fondamentali per affrontare con maggiore forza il percorso della malattia”.
Daniele Pastore, Direttore Regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo: “Abbiamo scelto insieme a CESVI di accompagnare l’Associazione EOS in questo percorso perché siamo convinti che La Casa di Leo e i suoi nuovi spazi rappresentano un sostegno concreto per famiglie e bambini che vivono situazioni di fragilità, come quelle di una malattia e della degenza ospedaliera. L’approccio del nostro Progetto Formula promuove solidarietà e senso di comunità e dimostra come unendo le forze si crei valore per l’intera comunità. In Lombardia, abbiamo sostenuto ad oggi circa 40 iniziative con donazioni per oltre 4,5 milioni di euro a favore di giovani, famiglie, anziani per una crescita sociale inclusiva”.