News05/03/2026

Il giovane pianista bergamasco Giorgio Lazzari interpreta Schumann

Il giovane pianista bergamasco Giorgio Lazzari interpreta Schumann

La Società del Quartetto di Bergamo prosegue la Stagione Concertistica 2026, lunedì 9 marzo alle ore 20.00 in Sala Piatti, con un recital interamente dedicato a Robert Schumann, affidato al pianista bergamasco Giorgio Lazzari, tra i più interessanti talenti della sua generazione.

Il concerto propone un itinerario nel cuore della poetica pianistica di Robert Schumann, anima inquieta e visionaria del Romanticismo tedesco, che ha fatto del pianoforte il laboratorio privilegiato della propria poetica, affidando alla forma breve e alla raccolta di “istantanee musicali” il compito di dare voce alla sua polifonia interiore. Dai Papillons op. 2, pagine giovanili percorse da slanci fantastici e ispirate all’immaginario letterario di Jean Paul, emerge un mondo animato da maschere, danze e improvvisi mutamenti d’umore, dove la musica sembra farsi racconto e teatro dell’anima. Nei Nachtstücke op. 23 il clima si fa più intimo e ombroso: Schumann esplora territori notturni e inquieti, alternando tensione e lirismo in un continuo gioco di luci e ombre che riflette la sua profonda dimensione autobiografica. Con i Bunte Blätter op. 99 il compositore raccoglie frammenti scritti nell’arco di molti anni, componendo un album policromo e sorprendentemente unitario: una successione di miniature che, pur diverse per carattere e atmosfera, restituiscono l’immagine di una personalità complessa e visionaria, capace di trasformare ogni gesto pianistico in confessione poetica. In questo percorso, il pianoforte diventa specchio delle molte voci interiori di Schumann, in un dialogo continuo tra impeto romantico, introspezione e fantasia.

Interpreta queste pagine il bergamasco Giorgio Lazzari, nato nel 2000 e già affermatosi a livello internazionale: terzo premio all’International Telekom Beethoven Competition di Bonn e primo premio al Concorso “R. Schumann” di Düsseldorf, si è esibito in importanti festival europei, collaborando con musicisti di primo piano e distinguendosi per sensibilità interpretativa e profondità di pensiero musicale. Diplomato al Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, – nella classe di Maria Grazia Bellocchio – attualmente prosegue la propria formazione sotto la guida di Kirill Gerstein, e Jonathan Aner presso la Hanns Eisler Hochscule für Musik di Berlino.

Vincitore del terzo premio al prestigioso “International Telekom Beethoven Competition Bonn” e del primo premio al “R. Schumann Competition Düsseldorf “, Giorgio Lazzari si è già esibito sia in veste di solista che di camerista in diverse città europee, riscuotendo notevole successo anche da parte della critica.Ha preso parte a prestigiosi festival quali il Klavier – Festival Ruhr, Staatsoper Unter den Linden, Schumannfest Düsseldorf, Bonner Schumannfest, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Milano Musica, Accademia Filarmonica Romana, Società Filarmonica di Trento, Perugia Musica Classica, Società del Quartetto di Bergamo, Kirchheimbolanden Festival, Musica Insieme Bologna, GIA Brescia, Trame Sonore, Rondò di Divertimento Ensemble, Harmonies en Livradois. Recentemente si è inoltre esibito anche per la Beethovenfest Bonn e il Festival d’Aix en Provence.

Accanto all’attività solistica si dedica assiduamente alla musica da camera, collaborando stabilmente con la violinista Sofia Manvati. Il duo è stato vincitore del Premio G. Guglielmo 2023, nonché finalista del Concorso AMUR 2024.Il suo interesse per la musica da camera è stato arricchito anche dalla partecipazione alla Résidence de Music de Chambre del Festival d’Aix-en-Provence, dove ha potuto collaborare con artisti come Kirill Gerstein e Stefan Dohr.Particolarmente attento al repertorio contemporaneo, ha avuto modo di confrontarsi con compositori quali Stefano Gervasoni, Olivier Cuendet ed Alessandro Solbiati, partecipando tra l’altro alla presentazione dell’opera Corde e Martelletti di quest’ultimo.

Nato nel 2000, si è diplomato presso il Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo – nella classe di Maria Grazia Bellocchio – e attualmente prosegue la propria formazione sotto la guida di Kirill Gerstein, e Jonathan Aner presso la Hanns Eisler Hochscule für Musik di Berlino. Percepisce inoltre una borsa di studio dall’Internationale Musikakademie del Liechtenstein, dove si perfeziona con Pavel Gililov e Claudio Martinez Mehner. Recentemente ha ricevuto il Premio Roscini – Padalino, generosamente offerto dalla Fondazione Perugia Musica Classica.

 

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