I vent’anni di Uniacque
Una storia pubblica che guarda avanti
C’è un bene che attraversa il tempo, accompagna la vita delle persone, modella i territori e misura, forse più di ogni altro, la qualità civile di una comunità. È l’acqua: risorsa essenziale, bene comune, infrastruttura invisibile e presenza quotidiana, capace di
tenere insieme memoria, responsabilità e futuro. Nella cornice della Giornata mondiale dell’acqua – che per il 2026 l’ONU dedica al tema “Water and Gender” – Uniacque celebra oggi, 20 marzo, vent’anni dalla sua fondazione. Lo fa con un momento istituzionale dal forte valore simbolico che intreccia il valore della risorsa, la storia del servizio idrico integrato bergamasco e la responsabilità di continuare a investire, con visione e concretezza, nella qualità delle infrastrutture e nella tutela di un bene che appartiene a tutti. La serata per i vent’anni dalla costituzione di Uniacque ha riunito, all’Auditorium CULT! di Piazza della Libertà a Bergamo, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e figure che, in fasi diverse, hanno accompagnato la nascita e la crescita del gestore pubblico bergamasco. La presenza dei sindaci ha dato volto e continuità a una storia che nasce dai Comuni e che nei Comuni continua a trovare il proprio riferimento più naturale: quello di un servizio pubblico vicino ai territori e alle comunità.
A scandire il racconto della serata sono stati tre tempi – passato, presente e futuro – affidati alle voci di chi ha contribuito a costruire il percorso di Uniacque e di chi oggi ne interpreta il compito pubblico. Sul palco, dopo i saluti del neo eletto presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, si sono alternati Valerio Bettoni, presidente di ACI Bergamo ed ex presidente della Provincia di Bergamo, Adriano Musitelli, primo amministratore unico di Uniacque, l’attuale presidente Luca Serughetti insieme all’amministratore delegato Pierangelo Bertocchi, la presidente di ATO Maria Grazia Capitanio e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Un dialogo tra esperienze, responsabilità istituzionali e visioni diverse, accomunate dalla consapevolezza che il servizio idrico integrato non sia soltanto una funzione tecnica, ma una delle forme più concrete attraverso cui si custodisce il rapporto tra istituzioni e comunità.
“È questo il senso delle celebrazioni: ricordare che l’acqua non appartiene soltanto alla sfera dei servizi essenziali, ma a quella dei beni che definiscono la qualità civile di un territorio – ha dichiarato il presidente di Uniacque Luca Serughetti. Custodirla, raccontarla, renderla comprensibile, investirvi con serietà e lungimiranza significa rafforzare il patto tra istituzioni, gestori e comunità. In questo percorso, il ringraziamento di Uniacque va a tutti i sindaci e ai Comuni del territorio che con una scelta condivisa e lungimirante hanno dato forma a una visione unitaria della gestione del servizio idrico integrato e continuano ancora oggi ad accompagnarne il cammino. Significa, in fondo, riconoscere nell’acqua non solo una risorsa da amministrare, ma una responsabilità condivisa da tramandare”.
La celebrazione ha ripercorso il cammino compiuto da Uniacque in questi vent’anni, mantenendo però lo sguardo rivolto alle sfide future. Uniacque nasceva infatti nel marzo 2006, in una stagione in cui anche il dibattito internazionale sull’acqua richiamava con forza il legame tra risorsa, comunità e responsabilità condivisa. Da qui il racconto dei primi passaggi compiuti, dell’evoluzione del modello gestionale, dei traguardi raggiunti e, soprattutto, delle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni, tra cambiamenti climatici, resilienza infrastrutturale, qualità del servizio, innovazione tecnologica e sostenibilità.
“I vent’anni di Uniacque non rappresentano solo un traguardo, ma confermano la responsabilità di continuare a investire nella qualità del servizio, nella resilienza delle infrastrutture, nell’innovazione e nella sostenibilità. Celebrare questo anniversario in occasione della Giornata mondiale dell’acqua e attraverso l’imminente edizione di WaterWeek, prevista ad aprile, significa ribadire una visione precisa: mettere al centro la risorsa, il territorio e le comunità, con uno sguardo rivolto alle sfide dei prossimi vent’anni”, aggiunge Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque.
La serata è stata accompagnata da momenti artistici e narrativi e dalla presentazione del nuovo video spot “Il coraggio di stare insieme” e della campagna istituzionale “L’acqua di Uniacque. Come nasce, è.”, dedicate a raccontare i valori di cura, responsabilità e vicinanza al territorio.
UNIACQUE Spa è una società totalmente pubblica costituita il 20 marzo 2006 per la gestione in house del servizio idrico integrato sul territorio della provincia di Bergamo. Il modello di riferimento è quello di una società nella quale l’ente o gli enti pubblici soci esercitino su di essa un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e la stessa società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente/enti che la controllano, nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Con 429 dipendenti, 214 comuni serviti dall’acquedotto, 215 comuni serviti dalla depurazione, 213 comuni serviti dalla fognatura, Uniacque raggiunge 1 milione di abitanti. Uniacque ha adottato un sistema di gestione integrato per la qualità, l’ambiente, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la sicurezza delle informazioni/privacy e l’asset management, in conformità agli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27701, ISO 55001. Il Laboratorio analisi di Uniacque è accreditato da Accredia ed opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.