Fondazione della Comunità Bergamasca: nasce “Geografie solidali”: 525 mila euro per contrastare la grave marginalità a Bergamo e provincia.
Nasce “Geografie solidali”: 525 mila euro per contrastare la grave marginalità a Bergamo e provincia.
Nasce “Geografie solidali”, un progetto di rete per affrontare in modo diffuso e capillare il fenomeno della grave emarginazione sul territorio bergamasco. Promosso da Fondazione Diakonia – in qualità di capofila, strumento operativo di Caritas Bergamasca – insieme a un’ampia rete di enti del Terzo Settore, il progetto è frutto della coprogettazione con Fondazione della Comunità Bergamasca e coinvolge gli Ambiti Territoriali, numerose cooperative sociali, fondazioni e associazioni locali.
“Geografie solidali” nasce per rispondere a una realtà sempre più articolata: persone senza dimora, donne isolate, migranti in uscita da percorsi di accoglienza, soggetti con fragilità psichiche o dipendenze.
Un’emergenza che non riguarda solo il capoluogo, ma che si manifesta anche nei centri intermedi e nelle aree periferiche della provincia.
Il progetto mira a superare la concentrazione dei servizi nella sola città di Bergamo, costruendo un sistema integrato e territoriale, fatto di presidi a bassa soglia, spazi di prossimità, équipe educative stabili e azioni coordinate tra pubblico e privato sociale.
Un impegno economico di 525 mila euro, di cui 325 mila messi a disposizione da Fondazione della Comunità Bergamasca – così ripartiti: 180 mila euro da Fondazione Cariplo, nell’ambito delle iniziative “extra-bando”; 65 mila euro dal Fondo Terre di Mezzo (avviato nel 2025 per rilanciare l’impegno dei soggetti territoriali impegnati nelle aree limitrofe alla Stazione ferroviaria di Bergamo e all’Aeroporto di Orio al Serio, e cioè: Fondazione della Comunità Bergamasca, Camera di Commercio e Confindustria Bergamo, Comune di Bergamo, Comune di Orio al Serio, Imprese e Territorio, Bacino Imbrifero Montano – Bim e Sacbo); 40 mila euro dal Fondo Povertà (avviato nel 2022 in Fondazione della Comunità Bergamasca su iniziativa di Fondazione Cariplo insieme a Confcooperative Bergamo, CSA Coesi, Lactis‑Parmalat e Fondazione FACES – Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati per la Salute dei Fanciulli, Conferenza dei Sindaci della Provincia di Bergamo, ATS Bergamo, Confindustria Bergamo, CSV Bergamo, Fondazione Istituti Educativi, Fondazione MIA, Fondazione Polli Stoppani, Rete di Cooperative Sociali Lynx, Fondazione Opera Bonomelli); 25 mila euro dal Fondo del Collegio dei Sindaci di ATS Bergamo (avviato nel 2016); 15 mila euro da fondi diretti di Fondazione della Comunità Bergamasca – e 200 mila euro stanziati da Fondazione Diakonia (Caritas Bergamasca).
Le risorse saranno destinate in particolare al potenziamento degli interventi a bassa soglia: oltre la metà servirà a rafforzare servizi residenziali come dormitori e spazi di accoglienza; la restante parte sarà dedicata a interventi territoriali, tra cui équipe educative stabili e attività coordinate tra pubblico e privato sociale, diffuse sull’intera provincia.
LE AZIONI: CITTÀ E PROVINCIA IN RETE
Nella città di Bergamo, “Geografie solidali” consolida e valorizza tre presidi fondamentali:
- Dormitorio Galgario, struttura notturna a bassa soglia con servizi diurni integrati
- Casa Accoglienza “Il Mantello”, spazio protetto per donne in situazione di grave marginalità
- Progetto “Terre di Mezzo”, che prevede azioni di prossimità in strada, con distribuzione di beni essenziali e accompagnamento ai servizi.
Nella provincia, l’intervento si sviluppa su tre macroaree (Bergamo Ovest, Bergamo Est e Bergamo Papa Giovanni), ciascuna con azioni specifiche che includono:
- Apertura o potenziamento di spazi diurni ad alta intensità relazionale
- Presenza continuativa di educatori professionali
- Lavoro di rete con servizi sociali, sanitari e volontariato locale
- Sensibilizzazione delle comunità sul tema della fragilità e della corresponsabilità sociale.
Prosegue l’impegno sul delicato tema della residenza anagrafica: il progetto prevede consulenze legali agli Ambiti Territoriali per promuovere una conoscenza condivisa e aggiornata del quadro normativo in materia di residenza per persone senza fissa dimora, e il supporto nella definizione di protocolli locali tra Uffici Anagrafe, Servizi Sociali e soggetti del Terzo Settore.
Inoltre, sarà avviato un percorso di formazione e supervisione delle équipe territoriali, per favorire una presa in carico multidimensionale.
LA NOVITÀ: LA PEER EDUCATION COME LEVA DI ASCOLTO AUTENTICO
Tra gli elementi più innovativi di “Geografie solidali” spicca l’attivazione di un intervento di peer education: nell’area della Stazione ferroviaria di Bergamo, particolarmente segnata da dinamiche di esclusione e conflitto, saranno coinvolti peer educator – persone che hanno vissuto esperienze analoghe a quelle dei beneficiari – capaci di costruire relazioni autentiche, intercettare desideri profondi e restituire voce a chi rischia di rimanere invisibile.
Grazie alla loro vicinanza biografica e culturale, i peer educator contribuiscono a trasformare l’approccio assistenzialista in un processo di accompagnamento basato sull’ascolto, sulla fiducia e sull’autodeterminazione. Saranno formati tre peer educator con esperienze migratorie significative, provenienti da aree chiave (Maghreb, Africa Sub-sahariana, Europa orientale), che opereranno come ponti tra le persone e i servizi.
UN’ALLEANZA AMPIA PER UNA SFIDA COMUNE
“Geografie solidali” è promosso da un’ampia rete di realtà operanti nel sociale: Fondazione Diakonia (capofila), Coordinamento Ambiti territoriali, Cooperativa di Bessimo, Fondazione don Fausto Resmini, Fondazione Opera Bonomelli, Cooperative Il Piccolo Principe, Patronato San Vincenzo, Con-tatto, Ruah, Pugno Aperto, in collaborazione con Comune di Bergamo, Associazione Il Germoglio, La Quercia di Mamre ODV, e con il coordinamento di Fondazione della Comunità Bergamasca.