News07/04/2026

“Cose MAI viste”

“Cose MAI viste”

Una serie di incontri con i curatori di alcune tra le più importanti mostre d’arte in calendario in Italia nel 2026

Mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 18.00 prende avvio il progetto Cose MAI viste. L’arte in mostra. Organizzato dalla Biblioteca civica Angelo Mai in collaborazione con Accademia Carrara, promosso dalla Commissione cultura della Biblioteca e sostenuto dall’Associazione Amici della Biblioteca civica Angelo Mai, prevede una serie di incontri con i curatori di alcune tra le più importanti mostre d’arte in calendario in Italia nel 2026. Obiettivo dell’iniziativa è da un lato quello di consentire al pubblico interessato di apprendere dalla viva voce dei relatori-curatori non solo i contenuti culturali, artistici e scientifici ma anche le complesse operazioni che inevitabilmente sono sottese alla loro progettazione e realizzazione; dall’altro lato di fornire al pubblico interessato alcune indicazioni, chiavi di lettura e strumenti critici utili a districarsi nell’affollato calendario delle mostre che ogni anno vengono proposte in Italia da musei, fondazioni, istituti culturali pubblici e privati. In occasione di ciascun appuntamento sarà possibile acquistare il catalogo della mostra oggetto della conferenza.

Il primo incontro – previsto per il prossimo mercoledì 8 aprile ore 18.00 in Salone Furietti – vedrà come protagonista lo storico dell’arte Paolo Plebani, curatore della mostra Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna aperta in Accademia Carrara fino al prossimo2 giugnoL’esposizione, che sta riscontrando uno straordinario successo, affronta per la prima volta in modo sistematico e documentato la storia dei tarocchi lungo un arco temporale di circa settecento anni, dal XV alla fine del XX secolo. Il progetto scientifico nasce da un’occasione di straordinario rilievo: la riunificazione, dopo oltre un secolo, delle 74 carte del mazzo Colleoni, il più completo al mondo tra quelli antichi, oggi conservate tra l’Accademia Carrara di Bergamo, The Morgan Library di New York e una collezione privata.

Un evento irripetibile che ha creato le premesse per un’ampia e articolata riflessione sui significati storici, artistici e culturali di questo particolarissimo genere di manufatti. Nati come svago aristocratico e diffusi con l’invenzione della stampa, i tarocchi si affermano come strumento divinatorio nel XVIII secolo, raggiungendo una straordinaria fortuna culturale e simbolica che dura fino ai nostri giorni. Grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali la mostra si sviluppa lungo un ricco e variegato percorso che approfondisce tutti i più significativi aspetti dell’affascinante storia dei tarocchi: la committenza, gli artisti, le tecniche, i significati, la fortuna, le relazioni con le altre discipline artistiche. 

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