“Confini d’acqua”
Dal 15 aprile in Fondazione Dalmine la mostra “Confini d’acqua” fino al 14 giugno
Negli spazi di Fondazione Dalmine, piazzale Leonardo da Vinci 3 a Dalmine – Bg, mercoledì 15 aprile alle 18 si inaugura Confini d’acqua. Il fiume Oglio e il lago d’Iseo fra Bergamo e Brescia, una mostra fotografica che racconta, attraverso immagini d’archivio, il legame profondo tra industria, territorio e comunità lungo l’asse che unisce le due province. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 14 giugno. Per visitare la mostra è necessaria la prenotazione da effettuare sul sito fondazionedalmine.org o scrivendo a eventi@fondazionedalmine.it
È prevista un’apertura straordinaria domenica 19 aprile, con due turni di visita: alle 15.00 o alle 17.00 (sempre su prenotazione). Il progetto, promosso da Fondazione Negri in collaborazione con Fondazione Dalmine, nasce dalla condivisione di un patrimonio fotografico che documenta le origini della storia industriale e il suo legame con un territorio comune, modellato a nord da montagne e da una rete di corsi d’acqua fondamentali per lo sviluppo produttivo. Gli archivi delle due fondazioni raccontano storie di lavoro e industria tra Bergamo e Brescia, lungo i confini d’acqua del fiume Oglio e del lago d’Iseo. Attraverso una selezione di immagini d’epoca, la mostra restituisce l’evoluzione di un sistema industriale che ha trasformato paesaggi, economie e comunità nel corso del Novecento.
Dopo la prima tappa bresciana, ospitata negli spazi di Fondazione Negri a Brescia, da gennaio a marzo 2026, la mostra approda a Dalmine con una selezione dedicata in particolare all’industria. Le immagini storiche, già presentate nella più ampia edizione di Brescia, dialogano qui con un nuovo allestimento: le fotografie legate all’acqua e al paesaggio sono proposte in forma di video immersivo, mentre un corner specifico è dedicato allo stabilimento di Costa Volpino, in ragione della sua prossimità al lago d’Iseo.
L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Comunità Bresciana per promuovere una cultura condivisa tra Bergamo e Brescia, territori che, dopo l’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, continuano a lavorare insieme per favorire scambi e sinergie. Il progetto ha il patrocinio di Rete Fotografia, di cui Fondazione Dalmine è socia con l’obiettivo comune di sostenere la fotografia come racconto e memoria. Per Fondazione Dalmine – nata per tutelare e valorizzare l’archivio storico della Dalmine, oggi parte del gruppo Tenaris – questi scatti, infatti, rappresentano una testimonianza preziosa: dalle fucine ottocentesche alle grandi acciaierie, dalle filature alle centrali idroelettriche, la fotografia industriale diventa strumento di memoria collettiva e chiave per comprendere il rapporto tra lavoro, territorio e sviluppo. Conservare e condividere questi archivi significa restituire al presente la ricchezza del suo passato e offrire ai territori un patrimonio utile a leggere le trasformazioni in corso.
Confini d’acqua rientra nella rassegna annuale FD/Fotografia, con cui Fondazione Dalmine rafforza il dialogo tra archivi fotografici di enti che condividono una storia comune con TenarisDalmine.
Fondazione Dalmine è stat istituita da Tenaris – parte del Gruppo Techint – con il sostegno della Fondazione Fratelli Agostino ed Enrico Rocca, promuove la cultura industriale e l’educazione tecnica, con percorsi educativi su robotica ed automazione. Conserva e valorizza un ricco archivio storico per raccontare l’evoluzione dell’industria e del territorio.
Fondazione Negri, fondata nel 1993, promuove la salvaguardia, la catalogazione e la valorizzazione dell’archivio fotografico dello Studio Negri di Brescia, che conserva decine di migliaia di immagini realizzate in cinque generazioni di fotografi. Attraverso un ampio lavoro di digitalizzazione, una collana editoriale e uno spazio espositivo dedicato, la Fondazione rende accessibile un patrimonio fondamentale per lo studio delle trasformazioni sociali, industriali e paesaggistiche del Novecento.