Concerto d’anteprima – 34° Festival Organistico Internazionale “Città di Bergamo”
Dopo le anteprime consacrate agli anniversari di Giacomo Puccini (2024) e Marco Enrico Bossi (2025), il Festival Organistico Internazionale “Città di Bergamo” propone per il 2026 una serata monografica dedicata a Vincenzo Petrali in occasione della recente pubblicazione della prima monumentale monografia curata da Aldo Salvagno e Diego Ambrosioni per ‘Libreria Musicale Italiana’ di Lucca (il volume sarà disponibile in sala).
Venerdì 5 giugno, alle ore 21, sul grande organo a tre tastiere costruito da Giacomo Locatelli nel 1884 nella centrale chiesa di San Bartolomeo, l’organista cremasco Simone Della Torre proporrà un’ampia panoramica dell’attività organistica di Vincenzo Petrali, il quale ebbe un rapporto privilegiato e proficuo con Bergamo, avendo insegnato al Pio Istituto Musicale e ricoperto l’incarico di organista in Basilica di Santa Maria Maggiore. Si va dalla produzione giovanile a quella della piena maturità, tra composizioni edite ed altre manoscritte, queste ultime custodite presso la Biblioteca Civica “Angelo Mai” di Bergamo.
Nell’occasione verrà annunciato ufficialmente il cartellone della 34° edizione del Festival (18 settembre – 23 ottobre).
L’ingresso è libero e gratuito.
In collaborazione con Comunità Padri Domenicani
Il programma
Vincenzo Antonio Petrali
(Crema, 22 gennaio 1830 – Bergamo, 24 novembre 1889)
– “Il Principe degli organisti” e la prima monografia
(a cura di Diego Ambrosioni)
– La produzione giovanile
(Illustrazione dei brani a cura di Diego Ambrosioni)
da ‘12 versetti in re minore’
[fondo Petrali-Cicognara 3.14, Biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo]
- Versetto n. 1 (Moderato)
- Versetto n. 5 (Allegro moderato)
da ‘Studi per l’organo moderno’ vol. III
- Studio n. 3 (Andantino)
da ‘Chirie e Gloria di Rito Romano: versetti per organo dedicati al suo amico Giambattista Castelli’
[fondo Bonandrini 15.26, Biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo]
- Adoramus (Pastorale)
da Studi per l’organo moderno vol. II
- Studio n. 3 (Moderato)
- Studio n. 10 (Moderato marziale)
– Presentazione della 34° edizione del Festival
(a cura di Fabio Galessi)
– La maturità
(Illustrazione dei brani a cura di Diego Ambrosioni)
- Sonata per la Comunione in La maggiore (Allegretto moderato)
- Andante per l’Elevazione in Si bemolle maggiore
- Sonata per il Vespero n. 2 in Fa minore (Poco allegro)
- Sonata finale in Re maggiore (Allegro festoso)Emanuele Carlo Vianelli
Simone Della Torre
Nato a Crema, si è diplomato in Organo e Composizione organistica sotto la guida di M.Ricci e in clavicembalo con E.Bellotti. Si è in seguito perfezionato in organo e clavicembalo presso la Scuola Civica di Milano con L.Ghielmi ed ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e masterclasses tra i quali si segnalano, in particolare, quelli tenuti da docenti di fama internazionale quali M.Radulescu, J.C.Zehnder e P.Westerbrinck. Ha inoltre seguito per diversi anni i Corsi internazionali estivi sulla musica antica spagnola a Santiago de Compostela sotto la guida di M.Torrent-Serra, conseguendo il Premio “Rosa Sabater”. Interessato sia alla didattica che allo studio dei rapporti tra la musica e le arti visive, ha conseguito la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano ed ha all’attivo la realizzazione di diversi progetti e seminari tra musica, arte e poesia. Docente d’organo e di composizione organistica presso la Scuola Musicale ‘C. Monteverdi’ di Crema, svolge attività concertistica partecipando a qualificate rassegne in Italia e all’estero, sia in qualità di solista, all’organo e al cembalo, che in formazione con altri strumentisti. In collaborazione con l’Associazione Musicale “Musica sempre” coordina il progetto “In organo pleno”, che ha l’obiettivo di approfondire il repertorio e lo strumento da un punto di vista multidisciplinare, nonché di aprire nuovi orizzonti nell’ambito della didattica musicale. È da diversi anni direttore artistico, insieme a L.Lucchini, della rassegna “Vox organi – Percorsi organistici lungo l’Adda e il Lambro”, che si propone di valorizzare gli strumenti storici presenti nel Lodigiano e nei territori limitrofi. Interessato alla musica contemporanea, ha eseguito diversi brani organistici in prima esecuzione assoluta. Ha effettuato incisioni su organi storici lombardi e curato la pubblicazione di un volume sulla storia e il restauro dell’organo Serassi-Inzoli di San Benedetto a Crema.