News10/11/2025

“Caterina Cornaro” inaugura il Donizetti Opera

“Caterina Cornaro” inaugura il Donizetti Opera

La nuova edizione critica della partitura con il finale inedito e il libretto originale sarà eseguita con la direzione musicale di Riccardo Frizza

Sarà l’ultima grande opera italiana di Gaetano Donizetti ad aprire il festival Donizetti Opera 2025, che prende il via venerdì 14 novembre alle ore 20.00 al Teatro Donizetti di Bergamo, con il debutto diCaterina Cornaro, nella nuova edizione critica curata da Eleonora Di Cintio per Casa Ricordi. Il finale alternativo, scritto dallo stesso Donizetti, verrà dunque portato in scena a Bergamo per la prima volta, così come il testo poetico di Giacomo Sacchero qui proposto sarà quello originale, precedente agli interventi della censura napoletana in occasione della prima al Teatro di San Carlo del 1844. La partitura sarà eseguita dall’Orchestra Donizetti Opera sotto la bacchetta del direttore artistico e musicale Riccardo Frizza, con il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala preparato da Salvo Sgrò. La première sarà preceduta dall’Anteprima Under30 di martedì 11 novembre alle ore 17.00 e lo spettacolo sarà in replica sabato 22 novembre alle ore 20.00 e domenica 30 novembre alle ore 15.30.
 
Il nuovo allestimento, coprodotto con il Teatro Real di Madrid, vede la regia di Francesco Micheli, le scene di Matteo Paoletti Franzato, i costumi di Alessio Rosati, il lighting design di Alessandro Andreoli, la drammaturgia di Alberto Mattioli e il visual design di Matteo Castiglioni. Nel ruolo del titolo torna al Donizetti Opera una delle beniamine del pubblico, Carmela Remigio, accanto al Gerardo di Enea Scala e al Lusignano di Vito Priante. Mocenigo sarà Riccardo Fassi, mentre Fulvio Valenti interpreterà Andrea Cornaro, Francesco Lucii il doppio ruolo di Strozzi e di Un cavaliere del re, e Vittoria VimercatiMatilde.
 
La tragedia lirica, in un prologo e due atti, nasce dal libretto di Giacomo Sacchero nel 1842 per il Theater am Kärntnertor di Vienna, su richiesta dell’impresario Bartolomeo Merelli, per poi andare in scena solo nel 1844 a Napoli. Nella città partenopea l’opera va incontro a un clamoroso insuccesso dettato da una serie di motivazioni, fra cui un ampio rimaneggiamento del libretto da parte della censura, che inficia la chiarezza della trama, e un’orchestrazione pensata per un teatro austriaco. Da qui la volontà di Donizetti di intervenire in modo sostanzioso sulla drammaturgia nella terza parte dell’opera: proprio questo finale, di cui esiste il manoscritto, sarà per la prima volta rappresentato a Bergamo, con il testo poetico originale di Sacchero senza i tagli della censura.
 
«Fintanto che l’opera è stata proposta senza il tramite dell’edizione critica – commenta Riccardo Frizza – arrivava agli interpreti e al pubblico prima di tutto con le ferite della censura e con le omissioni e correzioni arbitrarie della tradizione. Nonostante questo il pubblico percepiva ugualmente il dramma avvincente e l’aura della grande tragedia: è l’ultima grande opera italiana di Donizetti, un vero testamento. In partitura convivono maturità del teatro e sguardo teso al linguaggio moderno. A Bergamo potremo ascoltare la partitura nella forma più vicina alle intenzioni prime dell’autore. Una Caterina Cornaronuova, finalmente allineata al pensiero donizettiano che il lavoro filologico ci ha permesso di ricostruire. Il “nuovo” finale è frutto del confronto tra le diverse fonti autografe lasciate da Donizetti. È un’aggiunta preziosa: cambia la prospettiva drammatica di tutta l’opera. La versione censurata si chiudeva in modo rapido e convenzionale. L’inedito restituisce forza teatrale e centralità emozionale alla regina-e-donna Caterina, regalandole un epilogo tragico e dignitoso. Si riascolta l’ultima parola che Donizetti aveva pensato per lei con il ripristino di numeri dimenticati, correzioni di errori tramandati da edizioni ottocentesche, ricomposizione dei rapporti tra i personaggi che erano stati appiattiti. L’opera ha ritrovato il suo tessuto musicale e drammatico autentico. E ha acquisito una logica interna che prima sembrava precaria».
 
La storia della regina di Cipro, diventata tale grazie a una singolare amicizia tra i suoi due contendenti, con il potere del Consiglio dei Dieci pronto ad abbattersi su chiunque intralci gli interessi della Repubblica di Venezia, è portata in scena al Teatro Donizetti con la regia di Francesco Micheli, che racconta: «Caterina è un personaggio reale, storico, le cui vicende drammatiche – dalla morte del marito e poi del figlio, dalla caduta di Cipro all’esilio asolano, e via dicendo – costituiscono un capitolo forse ancora da studiare completamente – perché importante – della storia di Venezia. E poi c’è la Caterina ideale che è quella di Donizetti, una donna cui le vicende storiche e politiche le passano accanto con una certa distanza. Lasciando emergere la tensione per la realizzazione di un mondo affettivo che in realtà rimarrà un desiderio: alla fine le verrà completamente negato. È quindi parso inevitabile per costruire lo spettacolo partire da questa sorta di divaricazione anche concettuale tra quello che siamo noi, tra quello che è la nostra vita, oppure, nel caso di Caterina, tra la vita documentata, storicizzata, e i suoi sogni, che avrebbero potuto essere un’altra vita».
CATERINA CORNARO EXPERIENCE. Una regina da ricordare
 
Legata al titolo inaugurale, prosegue fino al 30 novembre Caterina Cornaro experience. Una regina da ricordare, la mostra storico-teatrale diffusa, promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti nell’ambito del festival Donizetti Opera 2025, in collaborazione con Accademia Carrara, Biblioteca Civica Angelo Mai, Fondazione Arte della Seta Lisio e Museo delle storie di Bergamo.

L’esposizione al Donizetti Studio del Teatro Donizetti di Bergamo, visitabile gratuitamente nei pomeriggi di venerdì e sabato e nelle date degli spettacoli durante il festival, racconta la figura del personaggio Caterina Cornaro tra storia e melodramma attraverso costumi, bozzetti e materiali d’archivio, tra cui, realizzate per la prima volta, le fedeli ricostruzioni dei costumi originali della prima napoletana dell’opera del 1844, a cura della Fondazione Arte della Seta Lisio, alle quali si aggiunge la ricostruzione del sontuoso abito che la regina indossa nel celebre dipinto di Francesco Hayez custodito all’Accademia Carrara di Bergamo. In mostra anche il costume di scena, concesso da Casa d’Arte Fiore, indossato dal soprano Denia Mazzola nell’allestimento bergamasco del 1995 diretto da Gianandrea Gavazzeni. L’iniziativa, curata da Tania Cefis, Clelia Epis, Luca Loglio e Alessio Francesco Palmieri Marinoni, non si ferma al Teatro Donizetti, ma coinvolge i principali luoghi della cultura cittadina – Accademia Carrara, Biblioteca Musicale Gaetano Donizetti, Mura di Bergamo: il Museo e Museo Donizettiano – con un calendario di appuntamenti, visite e incontri – consultabili sul sito donizettiopera.org – nel segno di Donizetti e della sua regina, che ritorna a Bergamo dopo trent’anni.
 
Un grazie speciale è rivolto ai partner e agli sponsor del festival Donizetti Opera che hanno confermato il loro impegno per il 2025.
 
Partner istituzionali Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo. Main Partner Allianz, con il sostegno di SIAD, Fondazione Cariplo, KPMG e Curnis – Rolex. Partner tecnici ATB e Claypaky e Communication partner NT Next; media partner Eppen. In collaborazione con Politecnico delle Arti “G. Donizetti – G. Carrara”, Fondazione Mia e Rotary Club Terra di San Marco.
 
Un ringraziamento particolare va anche a tutti coloro che sostengono l’attività della Fondazione Teatro Donizetti tramite Art Bonus: Intesa Sanpaolo, A2A, ATB Mobilità, Sacbo, Uniacque e agli Ambasciatori di Donizetti:
IL MAESTRO Siad
LE PIETRE MILIARI Alfaparf Group, Calfin, Curnis Gioielli 3C, Fidelitas, Legami, Nuova Demi, Tenaris Dalmine
LE RARITÀ 3V Green Eagle • Allegrini • Arva • Beltrami Linen • Bodega G. & C. • Brembomatic Pedrali • Carba • Caseificio Defendi Luigi • Catellani & Smith • Confindustria Bergamo • CX Centax • Diachem • Dufrital • Effegi • Fecs • Fratelli Pellegrini • Gemels • Impresa Edile Stradale Artifoni • Intertrasport • Iterchimica • LVF Valve Solutions • MA.BO. • Milestone • Montello • OMB Valves • Persico • Qintesi • Revi4 • Stucchi Group • Studio Berta Nembrini Colombini & Associati
Hanno inoltre donato Assolari Luigi & C. • Rota Fumagalli Gioielleria.
 
Biglietteria
Piazza Cavour 15, Bergamo – T. +39 035 4160 601/602/603
Aperta da martedì a sabato, ore 16.00-20.00 (festivi esclusi)
Biglietti disponibili anche sul circuito Vivaticket
 
Costo dei biglietti
– Caterina Cornaro e Il furioso nell’isola di S. Domingo: da 120 euro a 20 euro
– Il campanello e Deux hommes et une femme: da 105 euro a 40 euro
– Anteprime Under30: 10 euro
– Opera Family: da 5 euro a 12 euro
– The Donizetti Brunch: da 15 euro a 28 euro
– Leadership Armonica: da 10 euro a 15 euro
 
Carnet weekend
Le tre opere di ciascun fine settimana con lo sconto del 25%.
Carnet sabato
I biglietti per le opere in tre sabati diversi del festival DO 2025 con lo sconto del 25%.
 
Orari opere
I titoli in programma il venerdì e il sabato avranno inizio alle ore 20.00 e la domenica alle ore 15.30.
Per il programma completo e ulteriori informazioni, riduzioni e proposte di biglietteria: donizettiopera.org
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