News04/12/2025

Bosch “Play-Able”

Bosch “Play-Able”

Il progetto di Bosch Italia e Fondazione ASPHI Onlus per un nuovo livello di accessibilità anche a Bergamo

 

Ludovica e Riccardo hanno 13 anni, vivono a Bergamo e condividono tutto, da ancor prima di venire al mondo. Sono infatti gemelli e, oltre a vivere insieme la quotidianità, condividono anche la passione per i videogiochi. Tuttavia, hanno difficoltà a utilizzare i classici sistemi di input per interagire con la tecnologia, come la tastiera del pc, faticando a trovare le lettere e a coordinare le mani. Ora, grazie a Play-Able – Per un nuovo livello di accessibilità, Ludovica e Riccardo potranno ricevere nuovi ausili personalizzati, pensati per entrambi. Questi strumenti li aiuteranno non solo a utilizzare pc e console in modo più autonomo, ma offriranno anche stimoli riabilitativi, permettendo loro di interagire con la tecnologia anche tramite i piedi, aggiungendo nuove possibilità di gioco e apprendimento.

Play-Able è l’iniziativa di responsabilità sociale realizzata per questo Natale dal Gruppo Bosch in Italia in collaborazione con Fondazione ASPHI Onlus, che da oltre quarant’anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso l’uso delle tecnologie digitali. Grazie a questo progetto, Ludovica e Riccardo saranno quindi due dei ragazzi che riceveranno una postazione personalizzata: non solo un regalo di Natale, ma un vero e proprio strumento utile per la loro quotidianità. A testimonianza dell’impegno che coinvolge l’intera comunità aziendale, le postazioni saranno consegnate a giovani residenti nei territori dove sono presenti le sedi italiane di Bosch, come Bergamo, che ospita la consociata Aresi Spa a Brembate, confermando così il forte legame tra l’azienda e il territorio.

 

Play-Able: restare connessi, oltre le barriere

Le console rappresentano da anni uno dei regali più desiderati dai giovani durante le festività natalizie. Con Play-Able, Bosch intende rendere questo desiderio accessibile anche a chi, a causa di barriere fisiche o cognitive, spesso ne resta escluso. Il progetto prevede, infatti, la donazione di postazioni di gioco personalizzate a ragazzi e ragazze con disabilità. Queste postazioni, progettate e adattate da Fondazione ASPHI Onlus, combinano diversi tipi di tecnologie e ausili in modo da consentire di giocare con maggiore autonomia, sviluppare competenze digitali e restare connessi, oltre le barriere.

Gli ausili, accompagnati da un percorso di formazione per le famiglie, saranno strumenti non solo di intrattenimento, ma anche di apprendimento, comunicazione e partecipazione, utili a scuola e nella vita quotidiana. Videogiochi e tecnologie digitali, spesso considerati puro intrattenimento, diventano così un invito a scoprire nuove possibilità, divertirsi, condividere interessi e aprirsi a nuove relazioni.

L’accessibilità digitale rappresenta una delle sfide più urgenti della nostra società. La tecnologia, infatti, deve essere un ponte, non un ostacolo. Con Play-Able vogliamo dimostrare che la tecnologia non è solo innovazione tecnica, ma un mezzo per favorire l’inclusione e la socialità. È questo il significato profondo del nostro payoff aziendale ‘Tecnologia per la vita’: offrire opportunità reali che superino le barriere, creino nuove connessioni e migliorino la qualità della vita delle persone, in ogni contesto”, ha dichiarato Renato Lastaria, General Manager Gruppo Bosch in Italia.

Progetti come Play-Able confermano l’importanza di costruire reti tra organizzazioni, aziende e comunità, per promuovere una cultura accessibile a tutti, in cui ognuno possa esprimere pienamente le proprie potenzialità. In questo senso, la collaborazione tra Fondazione ASPHI Onlus e Bosch diventa un veicolo di partecipazione sociale, in cui l’innovazione si pone al servizio delle persone, generando nuove opportunità”, ha commentato Andrea Pontremoli, Presidente Fondazione ASPHI Onlus.

 

Favij e Mario protagonisti del video di Bosch Italia che racconta l’iniziativa

Oltre alla donazione a supporto della Onlus, Bosch Italia ha lanciato una campagna di comunicazione sui canali social e interni dell’azienda, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inclusione digitale. Partner e ambassador dell’iniziativa è Favij, pseudonimo di Lorenzo Ostuni, uno dei creator più seguiti e amati in Italia. Youtuber, pioniere del gaming online e simbolo di una generazione cresciuta con la cultura digitale, Favij mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di Play-Able, per raccontare il valore dell’inclusione attraverso il linguaggio universale del videogioco.

Il 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, Bosch Italia ha infatti lanciato un video dedicato a Play-Able, un racconto di emozioni, sogni e nuove possibilità aperte dal gaming accessibile. Protagonista del video, oltre a Favij, è Mario, uno dei ragazzi che ha preso parte al progetto. Nel video, Mario e Favij, durante una sessione di gioco, si ritrovano catapultati dentro un mondo pixelato, un universo di colori e avventure dove ogni sfida diventa occasione per crescere, tra ostacoli da superare e bonus da conquistare per accedere a un nuovo livello. Il video vuole sottolineare come la tecnologia, oltre a creare connessioni, possa diventare per molte persone un vero e proprio game changer, non solo dissolvendo le disabilità, ma sbloccando le capacità di ciascuno.

Attraverso la collaborazione con Fondazione ASPHI Onlus e il coinvolgimento della nostra comunità aziendale, vogliamo contribuire a costruire un futuro in cui ognuno possa sentirsi parte attiva della società. Play-Able riflette il nostro modo di intendere il gioco come strumento in grado di creare connessioni autentiche e diffondere valori positivi. Il video della nostra campagna di comunicazione vuole essere un invito a guardare la tecnologia con occhi nuovi, una chiave per sbloccare le proprie abilità”, ha concluso Giuditta Piedilato, Direttrice Comunicazione e Relazioni Pubbliche Bosch Italia.

Da sempre, Bosch, che fa capo ad una Fondazione di pubblica utilità, si pone l’obiettivo di migliorare la vita delle generazioni presenti e future, promuovendo una società equa e inclusiva e agendo in maniera responsabile e sostenibile anche attraverso le iniziative che sceglie di sostenere. Con Play-Able, l’azienda conferma il proprio impegno nel coniugare innovazione tecnologica e responsabilità sociale, dimostrando che la tecnologia è, prima di tutto, uno strumento di libertà, relazione e crescita. Per molti le sue potenzialità sono scontate, ma per altri possono diventare veri e propri game changer. Per Bosch, ogni circuito, ogni pixel e ogni impulso digitale rappresentano un ponte verso un futuro più accessibile e umano. Perché la tecnologia non deve solo semplificare la vita, ma deve anche renderla accessibile a tutti.

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